Eurospin Italia, i sindacati reiterano la richiesta di costituzione dei comitati aziendali covid-19

Il sollecito era già stato trasmesso nel mese d’agosto con la espressa richiesta di parte sindacale di condividere specifici protocolli aziendali e di costituire i comitati per la sicurezza

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Roma / Genova | Il più grande Gruppo discount italiano presente nel bel paese e in Slovenia con 1.200 punti vendita è inadempiente sulle norme anti Covid. E’ la denuncia dei sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che in una missiva congiunta trasmessa alla direzione aziendale hanno reiterato la richiesta di costituzione dei Comitati Aziendali Covid-19 previsti dalle intese Governo Parti Sociali, finalizzati a garantire adeguate condizioni di sicurezza sui posti di lavoro nel contesto dell’emergenza pandemica.

Il sollecito era già stato trasmesso nel mese d’agosto con la espressa richiesta di parte sindacale di condividere specifici protocolli aziendali e di costituire i comitati per la sicurezza, con la partecipazione attiva di Rsa, Rls e delle organizzazioni sindacali. Della situazione erano state informate anche le ASL e le Prefetture di tutta Italia.

Questa estate i 15mila dipendenti, in stato di agitazione, avevano anche partecipato massivamente alla giornata di sciopero indetta dai sindacati. Ad alimentare il dissenso~anche la diffusa indisponibilità delle cinque Società del Gruppo a praticare efficaci e strutturate relazioni sindacali.

Nella nota congiunta i sindacati diffidano la direzione aziendale a permanere nelle posizioni assunte e stigmatizzano la mancanza di un intervento volto a risolvere la grave situazione di criticità, a partire dal contingentamento delle presenze nei negozi – dove si rilevano eccessivi affollamenti in base alle capienze metriche dei punti vendita – fino alle carenze ed inadeguatezze nella fornitura al personale dei dispositivi di protezione individuali e alla mancata informazione al personale e agli RLS in relazione ai casi di positività riscontrati tra il personale dipendente. I sindacati stigmatizzano poi i trasferimenti repentini del personale da un punto vendita ad un altro e il mancato svolgimento di adeguata e periodica pulizia e sanificazione dei locali da parte di imprese esterne specializzate.

I sindacati hanno contestato anche l’obbligo imposto ai dipendenti del Gruppo Eurospin di procedere alle pulizie e alla sanificazione dei negozi e dei servizi igienici, compresi quelli a disposizione della clientela, rivendicazione peraltro oggetto di una campagna social.

Una situazione fuori controllo che costringe continuamente il sindacato territoriale ad avanzare segnalazioni e contestazioni che rimangono per lo più senza alcun riscontro mentre non vengono attuati adeguati provvedimenti da parte delle società del Gruppo Eurospin.

I sindacati si riservano di dare seguito alla proclamazione dello stato di agitazione già realizzato, al fine di non lasciare nulla di intentato nella salvaguardia della salute e della sicurezza delle migliaia di lavoratrici e lavoratori del Gruppo Eurospin.