Albenga, progetto Elena: firmato il contratto con Engie

“Dopo un sopralluogo dei tecnici e lo studio di un piano di intervento già da inizio del prossimo anno si inizierà la sostituzione dei punti di illuminazione."

lampadina presa

Albenga | Nella giornata di giovedì 19 novembre il Comune di Albenga ha firmato il contratto con Engie Servizi Spa che si occuperà del progetto definitivo per la riqualificazione completa dell’impianto di illuminazione pubblica.

Il Progetto Elena prevede la sostituzione di tutti i punti di illuminazione con la nuova tecnologia a led (con un risparmio energetico che si stima possa aggirarsi intorno al 80%), ma anche l’illuminazione di edifici di interesse storico/culturale e di alcuni monumenti con una nuova tecnologia in grado di valorizzarli ed esaltarne al meglio tutti gli aspetti.

“L’intervento comporterà una riduzione dell’impatto ambientale importante e una migliore illuminazione della nostra città” conferma il consigliere alla pubblica illuminazione Raiko Radiuk: “Dopo un sopralluogo dei tecnici e lo studio di un piano di intervento già da inizio del prossimo anno si inizierà la sostituzione dei punti di illuminazione. Sarebbe bello che anche i privati prendano parte a questa rivoluzione energetica sostituendo i propri impianti con quelli a LED per un minor impatto ambientale.”

“Il progetto Elena ha moltissime valenze positive” commenta il sindaco Riccardo Tomatis: “oltre ad una migliore illuminazione della nostra città grazie alla tecnologia a LED, andremo a valorizzare i nostri edifici storici attraverso un nuovo sistema di illuminazione che permetterà di farne risaltare tutti gli aspetti artistici. C’è poi l’aspetto legato alla sicurezza, infatti una città meglio illuminata è una città più sicura”. Il progetto Elena, inoltre guarda all’ambiente e agli aspetti economici. “Ultimo, ma non ultimo – conclude il sindaco – c’è l’aspetto legato all’ambiente, un tema attualissimo e molto importante. L’illuminazione a led ha immissione zero di CO2 quindi si riduce drasticamente l’inquinamento. Tutto questo senza che il Comune abbia dei costi, infatti, l’operazione è ripagata dal risparmio energetico”.