Regione Liguria, scuola: presentato il piano per l’emergenza Covid-19

Genova | Nella Sala Trasparenza di Regione Liguria è stato la presentato oggi il piano per l’emergenza Covid-19 messo a punto insieme all’ospedale pediatrico Irccs Giannina Gaslini in vista dell’avvio dell’anno scolastico.

Regione Liguria, attraverso Alisa, ha dato mandato all’Istituto Giannina Gaslini e all’area pediatrica del Diar Materno infantile, di predisporre un modello operativo uniforme su tutto il territorio regionale e sostenibile in grado di effettuare uno screening tempestivo ed efficace di tutti i casi di bambini nella fascia di età compresa tra 0-19 anni e di personale scolastico con segni/sintomi Covid-19 (secondo la definizione di caso indicata nel Rapporto ISS Covid-19 n.58).

IL MODELLO ORGANIZZATIVO. Il modello prevede un’organizzazione a rete che coinvolge:

  • l’Istituto G. Gaslini quale riferimento regionale;
  • le divisioni di pediatria di ciascuna Asl, i Dipartimenti di prevenzione e le Direzioni sociosanitarie di ciascuna Asl.

Il sistema operativo comprende: la direzione dell’Istituto Gaslini, i direttori delle UOC di pediatria delle Asl territoriali, i pediatri e i medici di famiglia, i referenti dei dipartimenti di prevenzione di ciascuna Asl, le équipe sanitarie operative per le scuole, i referenti/dirigenti scolastici.

IL COORDINAMENTO. L’Istituto Gaslini e le Divisioni pediatriche aziendali garantiscono la presa in carico dei minori Covid-positivi che necessitino di ospedalizzazione, e, tramite l’area pediatrica del Diar materno infantile offrono al sistema:

  • funzione di collegamento tra i vari attori del sistema, per consentire un coordinamento più efficace;
  • l’applicazione uniforme su base regionale dei protocolli e degli interventi per prendere in carico i casi positivi che non necessitano di ricovero, secondo le linee guida uniformi e validate a livello nazionale e regionale;
  • formazione degli operatori e supporto agli operatori stessi e agli attori del sistema.

DEFINIZIONE DI CASO SOSPETTO PEDIATRICO. Un bambino/adolescente con: ♦febbre >37,5 oppure ♦sintomi respiratori (tosse, faringodinia, rinorrea, dispnea) oppure ♦sintomi gastroenterici (vomito e diarrea).

PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DI CASI CON SEGNI/SINTOMI SOSPETTI DI COVID-19 IN AMBITO SCOLASTICO E NEI SERVIZI EDUCATIVI DELL’INFANZIA

SEGNALAZIONE DEL CASO. Ogniqualvolta il genitore direttamente o tramite un operatore del servizio educativo dell’infanzia (scuola/asilo nido) rilevi nel proprio figlio la sintomatologia definita per «caso sospetto pediatrico», deve contattare il proprio Pediatra o Medico di famiglia. Allo stesso modo, l’operatore scolastico che presenta tale sintomatologia, deve contattare il proprio medico di famiglia.

SEGNALAZIONE DEL CASO AL PEDIATRA O AL MEDICO DI FAMIGLIA:

  • ◦ Pediatra o Medico di famiglia valuta le informazioni che gli vengono fornite;
  • ◦ qualora confermi la necessità di diagnosi (tampone) per sospetto Covid-19, invita la famiglia/l’operatore scolastico a recarsi all’ambulatorio di riferimento per l’esecuzione del tampone,
  • ◦ la famiglia riceverà telefonicamente data, ora e luogo dell’appuntamento; saranno;
  • invece inviati al Pronto soccorso i quadri clinici ritenuti severi, in particolare riguardo alla fascia di età 0-3 anni.

COSA FARE IN CASO DI MANCATA CONTATTABILITÀ DEL PEDIATRA O MEDICO DI FAMIGLIA. L’Istituto G. Gaslini per l’area metropolitana genovese e le Unità operative di pediatria ospedaliere delle ASL Liguri 1-2-4-5 , garantiscono in ogni territorio il contatto telefonico al fine di provvedere anche all’eventuale prescrizione diagnostica ritenuta necessaria. (disponibile elenco contatti telefonici entro lunedì 14 sul sito di ALISA)

AMBULATORIO DEDICATO ALLE SCUOLE. L’ambulatorio infermieristico è dedicato a esclusiva attività per la popolazione scolastica e prevede la supervisione del pediatra ospedaliero dell’unità di riferimento. È accessibile solo su richiesta del Pediatra o Medico di famiglia. Ciascuna ASL, in relazione al proprio modello organizzativo, individua la/e sede/i presso la quale vengono eseguiti i tamponi. All’arrivo di ciascun nucleo familiare/operatore scolastico viene eseguito un tampone molecolare esclusivamente al caso segnalato in oggetto.

ASL 1. Attivazione ambulatorio a partire dal 15 settembre

  • Ventimiglia, Via Tenda Roverino (presso sede Protezione civile) da lunedì a sabato, dalle 8.30 alle 11.
  • Sanremo Palafiori – Distretto Corso Garibaldi 1, da lunedì a sabato, dalle 7.30 alle 11 e dalle 14 alle 16.
  • Imperia, Molo San Lazzaro, da lunedì a sabato, dalle 7.30 alle 11.

ASL 2

  • Albenga, tenda protezione civile, ospedale Albenga, vicino al punto di primo intervento.
  • Val Bormida: tenda presso Distretto delle Bormide, Via del Collegio 8, Carcare.
  • Savona: tenda Protezione civile ospedale San Paolo (parcheggio fronte entrata magazzini economali).

ASL 3: Ambulatorio Istituto Gaslini, piazzale Ospedale di Giorno – padiglione 20

ASL 4: Postazione amministrativa: Ospedale di Lavagna, via Don Bobbio, 25 (sede Office presso centrale Gsat); Postazione esecuzione tamponi: Drive Through ingresso Ospedale Lavagna.

ASL 5

  • Sede Ospedale Militare “Falcomata” Distretto 18 ASL5, via Nicolò Fieschi 16-18 – La Spezia;
  • Sede di Luni Distretto 19 ASL5, Via Madonnina 101 – Luni (SP);
  • Sede di Brugnato Distretto 17 ASL5, via Caduti di Nassiriya – Brugnato (SP);
  • Ambulatorio di Strada- Camper Itinerante (su prenotazione SPD)

COMUNICAZIONE ALLA FAMIGLIA DEL RISULTATO DEL TAMPONE. Il laboratorio di riferimento inserisce nei flussi regionali (POLISS) il risultato di ciascun test, di norma, entro le 24 ore successive all’esecuzione. Il risultato del tampone, viene e indirizzato a: • Dipartimento di Prevenzione della ASL; • Pediatra/Medico di famiglia  comunicazione al genitore/operatore scolastico:

  • TEST NEGATIVOpresa in carico clinica del paziente da parte del Pediatra/Medico di famiglia;
  • TEST POSITIVO  il paziente viene preso in carico secondo i protocolli vigenti. Il Dipartimento di prevenzione mette in atto per le azioni di contact tracing.

AZIONI DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE IN CASO DI BAMBINO RISULTATO POSITIVO AL TAMPONE. Gli uffici competenti del dipartimento provvedono ad allertare il nucleo familiare fornendo ogni indicazione utile per la gestione del caso oltre a dare comunicazione al dirigente/referente scolastico e all’ équipe sanitaria operativa di riferimento per le azioni di loro competenza, secondo lo specifico protocollo. Gestione del contatto stretto asintomatico; i contatti stretti individuati dal Dipartimento di prevenzione con le consuete attività di tracciamento saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Lo stesso Dipartimento deciderà la strategia più adatta per attività di screening al personale scolastico e agli alunni, caso per caso.

AZIONI DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE IN CASO DI BAMBINO RISULTATO POSITIVO AL TAMPONE 2. Riammissione in comunità. Ad avvenuta guarigione clinica (cioè in totale assenza di sintomi) è prevista la riammissione in comunità previa attestazione del Pediatra o Medico di famiglia: ◦ per i casi negativi, al momento che il medico giudica opportuno; ◦ per i casi positivi, dopo la negativizzazione dimostrata con 2 tamponi molecolari a distanza di 24 ore uno dall’altro, effettuati presso lo stesso ambulatorio.

SERVIZIO REGIONALE INFORMAZIONI COVID DEDICATO ALLA SCUOLA. A cura dell’Istituto IRCCS G. Gaslini – 800 93 66 60 Attivo da lunedì 14 settembre. Da lunedì a venerdì dalle 8 alle 17; il sabato dalle 8 alle 12. E-mail: scuolasicura@gaslini.org

ATTIVITÀ DI FORMAZIONE. • messa a disposizione del servizio di “Tele–consulto” con i Professionisti del Gruppo “Covid hospital Gaslini” rivolto esclusivamente a tut t i i sanitari coinvolti nel sistema con un numero telefonico dedicato; • supervisione ed integrazione alla formazione messa a disposizione dall’Istituto Superiore di Sanità per i referenti scolastici covid-19 e le equipe sanitarie operative, attraverso uno specifico “corso” fruibile a distanza e l’organizzazione di incontri virtuali via teleconferenza a cura dell’Istituto G. Gaslini;

Domande frequenti in vista dell’autunno/inverno in caso di malattia acuta febbrile del bambino e relativamente agli eventuali periodi di quarantena da rispettare. In collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri (FIMP) sono disponibili le Faq per rispondere agli scenari più frequenti.

Domanda: il mio bambino si ammala (a scuola o a casa), cosa succede? Il tuo pediatra di famiglia, o il tuo medico di famiglia, valuta se far eseguire il tampone. In attesa del risultato del tampone diagnostico che il vostro medico curante avrà richiesto (dovrebbe arrivare in 24 ore) è consigliabile per i conviventi e i contatti stretti del bambino:

  • ◦ prudenza nei rapporti sociali (seguire le raccomandazioni in tema di distanziamento, igiene delle mani e uso corretto delle mascherine);
  • ◦ evitare contatti soprattutto con persone a rischio, per età o condizione clinica;
  • ◦ quando e se possibile, rimanere a casa.

Domanda: cosa accade ai compagni di classe? I compagni di classe vanno a scuola normalmente fino a quando non si conosce il risultato del tampone del loro piccolo amico.

Domanda: cosa accade in caso di risultato positivo? In caso di tampone positivo, il bambino e i suoi contatti stretti, vengono posti in isolamento fiduciario che dura 14 giorni. Comunque, le procedure diagnostiche per il tuo bambino e per i suoi contatti stretti, verranno prese in carico dal Servizio di Igiene pubblica in base alla evoluzione.

Domanda: quando potrà rientrare a scuola? Per il rientro in comunità, bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risulteranno negativi, la persona potrà definirsi guarita, altrimenti proseguirà l’isolamento.

Domanda: cosa accade ai compagni di classe? Il Servizio di Igiene pubblica provvederà a dare istruzioni alla scuola, ai professori ed agli alunni di quella classe. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di Prevenzione, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il Dipartimento di Prevenzione deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.

Domanda: cosa accade ai genitori dei compagni di classe? I genitori dei bambini della classe, in attesa del risultato del tampone diagnostico, dovranno avere prudenza nei rapporti sociali. Le successive azioni verranno, di volta in volta e in base ai risultati del tampone, comunicate dal Servizio di Igiene pubblica.

Domanda: cosa accade in caso di risultato negativo? In caso di tampone negativo, i contatti a casa e a scuola non devono fare niente.

Domanda: quando potrà rientrare a scuola? Il bambino dovrà rimanere a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del proprio medico di fiducia (Pediatra di famiglia o Medico di famiglia) che redigerà un’attestazione che il bambino/studente può rientrare a scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per Covid-19, come disposto da documenti nazionali e regionali. Potrebbe accadere che in caso di tampone naso-oro faringeo negativo, nel bambino con persistenza della sintomatologia (sospetta per infezione da SARS-CoV-2), a giudizio del pediatra o medico curante, si debba ripetere il test a distanza di 2-3 gg. In questo caso il bambino deve restare a casa no a guarigione clinica e a conferma negativa del secondo test.

PRINCIPI E REGOLE GENERALI PER IL RITORNO A SCUOLA

  • Rispetta il distanziamento interpersonale mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone
  • Evita gli assembramenti
  • Utilizza la mascherina, quando necessario
  • Cura l’igiene personale e lava accuratamente le mani
  • Evita di toccare occhi, naso e bocca con le mani
  • Evita interazione con altre classi diverse dalla tua

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