Regione Liguria, proposta di accordo per la rimodulazione dei fondi europei

banconote euro

Genova | È stato approvata oggi dalla Giunta regionale la delibera per la rimodulazione dei fondi europei (Fesr e FSE 2014-2020) in vista dell’accordo che sarà firmato nei prossimi giorni tra il presidente Toti e il ministro Provenzano, con delega alla programmazione europea, per destinare nuove risorse al contrasto e alla mitigazione dell’emergenza Covid.

Con questa delibera si dà mandato al presidente Toti di firmare un accordo con il ministro Provenzano che prevede la riprogrammazione di un importo complessivo di 90 milioni di euro, di cui 47 milioni a valere sul FESR (fondo europeo di sviluppo regionale) e fino a 44 milioni sul FSE (Fondo Sociale Europeo).

“Un grande risultato per il territorio – esordisce l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – abbiamo con accortezza rimodulato le restanti risorse FESR in modo da mantenerne il focus sul nostro tessuto produttivo. A parte una somma dovutamente dedicata a supporti di carattere sanitario, il resto è stato ripartito tra sezione regionale del Fondo Centrale di Garanzia ed una serie di specifiche misure regionali che attiveranno da subito ulteriori sostegni alle imprese, al commercio e all’artigianato.

Visti i successi dei bandi regionali della digitalizzazione e della sanificazione, dovuti anche all’ottimo lavoro di squadra non solo con i nostri eccellenti tecnici ma anche con associazioni e sindacati e che hanno riscontrato l’interesse di oltre 5.500 imprese, riserveremo una quota considerevole di queste ulteriori economie per riproporre tali misure a fondo perduto anche alle categorie professionali che, per regole europee precedenti all’emergenza Covid, non avevano potuto partecipare (commercio all’ingrosso, tour operator, agenzie di viaggio, tassisti, etc.)”.

L’operazione di riprogrammazione consente non solo l’utilizzo delle risorse europee in funzione di contrasto all’emergenza, ma anche di adeguare finalità, modalità e tempistiche degli interventi della politica di coesione originariamente programmati alla luce delle oggettive complessità di attuazione che la crisi per la pandemia sta comportando. 

“Abbiamo fatto grande sforzo per riprogrammare ai fini dell’emergenza Covid, risorse FSE – spiega l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo – destinando finanziamenti alle famiglie per 1 milione di euro, per l’assistenza alle persone con limitazione di autonomia, 6 milioni e 200mila euro per l’ acquisto di tablet, 1 milione per piani di formazione a distanza, 4 milioni per la formazione dei lavoratori dipendenti e cassintegrati e titolari di impresa per la ripresa, 6 milioni per i centri estivi e 10 milioni per il piano straordinario del turismo insieme all’assessore Berrino. E’ stato un grande sforzo per riconvertire le risorse del programma operativo del FSE durante l’emergenza. A questa somma di 28 milioni abbiamo aggiunto ulteriori 15 milioni per contribuire agli interventi che lo Stato ha attivato sul territorio ligure che ritorneranno nella disponibilità del FSE e che potremmo impiegare a nuovi interventi per la ripresa e per andare incontro alle categorie più colpite”.