Interventi “Piano Casa”, Albenga: allo studio abolizione del contributo aggiuntivo

Sibndaco Tomatis: “L’intento è quello di agevolare il settore e le imprese che in esso operano sostenendo in questo modo anche l’indotto occupazionale da queste generato."

Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis

Albenga | L’Amministrazione Tomatis vuole abolire il contributo aggiuntivo introdotto nel 2011 dalla Giunta Guarnieri dovuto per le convenzioni urbanistiche relative agli interventi edilizi di demolizione e ricostruzione con incremento volumetrico di edifici a destinazione residenziale e non presenti, nel territorio comunale (Piano Casa).

Nel 2011 era stato stabilito infatti che, oltre al pagamento del contributo di costruzione e al reperimento e/o monetizzazione degli standard urbanistici, dovesse essere versato un contributo aggiuntivo pari al valore della monetizzazione degli standard dovuti per il verde pubblico e per i parcheggi.

Con delibera di Giunta di ieri, giovedì 9 luglio, è stato invece approvato un atto di indirizzo con il quale si dà mandato ai tecnici e agli uffici comunali di adottare tutti quei provvedimenti volti ad eliminare questo contributo aggiuntivo. A questo atto di indirizzo seguirà una delibera di Giunta, presumibilmente entro 1 mese, che renderà effettivo questo provvedimento.

“Considerata l’attuale situazione nazionale – dice il sindaco Riccardo Tomatis –conseguente dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e le pesanti ricadute nel contesto economico finanziario di tutti i settori economici e produttivi e considerato che, in particolare l’attività edilizia, uscendo dalla fase emergenziale della pandemia, ha bisogno di risposte innovative in cui trovare la leva per ripartire, creare reddito, lavoro e qualità urbana, abbiamo deciso di abolire l’obbligo di versare tale contributo aggiuntivo”.

“L’intento, quindi, è quello di agevolare il settore e le imprese che in esso operano sostenendo in questo modo anche l’indotto occupazionale da queste generato. Inoltre, altro aspetto estremamente importante, quello di sostegno ai privati e la rivalutazione del patrimonio urbanistico edilizio esistente sul nostro territorio comunale. Eliminando tale contributo aggiuntivo, infatti, potrebbero essere agevolati interventi di ristrutturazione che, eseguiti, migliorerebbero il profilo urbanistico della nostra città” conclude il sindaco.