Salute Direzione Nord, incontro alla Fondazione Stelline

I cambiamenti della medicina all’epoca del distanziamento sociale, con un confronto tra Regione Lombardia, Piemonte e Liguria. Telemedicina e oncologia del futuro. Quale l’orizzonte del cardiovascolare? Come cambia la gestione del paziente cronico?

Salute Direzione Nord alla Fondazione Stelline

Milano / Genova | Milano, come il resto del Paese, sta affrontando una fase 3 delicata e in salita soprattutto dal punto di vista della salute. Direzione Nord, rassegna ideata da Esclusiva Srl e organizzata da Inrete Srl e Fondazione The Bridge, con il nono evento ha acceso i riflettori sulla salute. 

Tanti gli ospiti di rilievo intervenuti presso la Fondazione Stelline durante il panel “Innovare per salvarsi”, di Salute Direzione Nord  un luogo in cui potersi confrontare sugli argomenti di più stretta attualità che interessano la salute, con approfondimenti sulle fragilità legati all’emergenza appena vissuta e ancora in corso. I cambiamenti della medicina all’epoca del distanziamento sociale, con un confronto tra Regione Lombardia, Piemonte e Liguria. Telemedicina e oncologia del futuro. Quale l’orizzonte del cardiovascolare? Come cambia la gestione del paziente cronico?

Su questi quesiti hanno dibattuto Emanuele Monti, Presidente Commissione Salute Regione Lombardia; Alessandro Stecco, Presidente Commissione Salute Regione Piemonte; Paolo Ardenti, Membro Commissione Salute Regione Liguria; Marco Onofri, Direttore Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo, ACSS; Stefano Carugo, Direttore dipartimento Cardio respiratorio e UoC Cardiologia, ASST Santi Paolo e Carlo; Daniela Delledonne,  General Manager Becton Dickinson Italia; Luigi Boano, General Manager Novartis Oncology; Giorgio Corsico Direttore Value Access & Policy, Amgen.   

Salute Direzione Nord alla Fondazione Stelline

«Oggi ci sono tanti temi di assonanza fra i sistemi sanitari del Nord– ha dichiarato Emanuele Monti-, bisogna lavorare in forma aggregata tra le regioni. La medicina digitale è sicuramente il nuovo orizzonte da intraprendere. Noi, come nazione, abbiamo molti esercizi di stile che possiamo sfruttare. Dobbiamo creare un’originale strategia per il cambiamento, magari tramite delle politiche di azioni regionali».

«Il Piemonte è partito da una situazione di transizione– ha proseguito Alessandro Stecco-, è stato colto dalla pandemia senza la capacità di capire come fosse realmente la situazione. Avevamo tantissimi progetti nelle Asl ma mancava omogeneità, ci trasciniamo problemi che dobbiamo colmare e questo lo dobbiamo fare attraverso l’aggregazione. Venti giorni fa è stato fatto un punto per avere un maggior asse sulle regioni su questi temi. Oggi siamo spinti e motivati ad aumentare i settori di telemedicina, del piano terapeutico senza passare dal medico, e anche per tante altre situazioni eliminando il passaggio delle file negli ambulatori, non è solo fare una tele-visita, ma anche migliorare tutto quello che c’è intorno alla medicina digitale».

Salute Direzione Nord - Paolo Ardenti

«Vorrei innanzitutto denigrare l’attacco indegno a Regione Lombardia– ha esordito Paolo Ardenti-. Abbiamo tre differenti sistemi in tre diverse regioni. La Liguria, probabilmente per un problema dovuto alla difficoltà di spostamento, era una piccola regione con cinque Asl differenti e disorganizzate, c’erano cittadini che usufruivano dei servizi in modo diverso rispetto ad altri. Non possiamo ripetere gli stessi errori che sono stati fatti in questo periodo.Come trovare politica nazionale che ci porti sulla stessa direzione?” La politica deve iniziare a studiare la sanità, innanzitutto. Dobbiamo creare un modello nuovo sanitario nazionale che non può essere basato sul precedente. Bisogna condividere i lati positivi di ogni sistema regionale per portare al centro di tutto il paziente».

«I dispositivi medici e la diagnostica hanno nel DNA l’innovazione continua – ha dichiarato Daniela Delledonne. I prodotti portano innovazione nei processi. Regione Lombardia prima è stata la prima in Italia a fare un progetto innovativo, quello di riuscire a mettere in rete tutti gli ospedali, ottimizzando processi e risorse, gestendo in maniera virtuosa la sezione farmaceutica».

«L’impatto del Covid 19 ci ha fatto pensare molto– ha spiegato Giorgio Corsico-. È un dato di fatto per le regioni, siamo stati tutti indotti a riflettere. Il paziente deve evitare di percorre inutili pericoli. Ci troviamo in un momento in cui le liste di attesa si allungano e dall’altra parte abbiamo una comunità di medici che è provata da mesi intensi, questa situazione deve portare alla creazione di percorsi nuovi e innovativi».

«Il Covid 19 ha portato in evidenza il paziente oncologico– ha detto Luigi Boano-. C’è stato un aumento di pazienti oncologici da gestire. È importante avere una rete oncologica innovativa con una connessione con medici di medicina generale, questo è un aspetto fondamentale. L’innovazione va oltre, occorrono strumenti digitali».