Loano, numeri ancora in crescita per il progetto Pedibus

Il Pedibus non ha solo una valenza ambientale ed educativa, ma anche un valore creativo. Negli ultimi due anni, il fatti, il servizio era legato al progetto “Loano Città che Legge”

Progetto Pedibus a Loano - foto archivio 2019

Loano | A causa dell’epidemia da Covid-19 e della chiusura delle scuole la tradizionale giornata di educazione stradale ed ambientale con gli alunni degli istituti loanesi non si terrà. L’amministrazione comunale, tuttavia, vuole “ringraziare i tanti volontari che, anche quest’anno, hanno permesso il regolare svolgimento del servizio Pedibus. Il servizio Pedibus – ricorda il sindaco Luigi Pignocca – ha preso il via sei anni fa. Purtroppo la sua sesta edizione si è dovuta interrompere prima della fine dell’anno scolastico a causa dell’emergenza Covid e dell’interruzione dell’attività didattica. Tuttavia riteniamo sia doveroso rivolgere un sentito ringraziamento alle decine di volontari che si sono messi a disposizine dei nostri concittadini più giovani in qualità di accompagnatori e alle tante famiglie che hanno creduto in questa iniziativa ed hanno voluto partecipare iscrivendovi i loro figli”.

“La sesta edizione del Pedibus – aggiunge l’assessore alla polizia locale Enrica Rocca – ha visto la partecipazione di 118 alunni distribuiti su cinque linee, tre per le scuole Valerga e due per le scuole Milanesi. Gli accompagnatori volontari, che hanno lavorato ‘a rotazione’ su tutte e cinque le linee, sono stati in tutto una quarantina. Nonostante il numero di bambini iscritti alle scuole loanesi abbia avuto una leggera flessione, queste cifre sono in linea (e, anzi, leggermente superiori) con quelle delle precedenti edizioni e dimostrano, ancora una volta, la bontà del progetto”.

“In un’epoca in cui i rapporti sociali sono sempre più spesso mediati dalla tecnologia – aggiunge il vice sindaco con delega alla scuola Luca Lettieri – le possibilità di interazione sociale offerte dal Pedibus hanno un valore inestimabile. Valore che crescerà ancora di più quando il servizio riprenderà ufficialmente il prossimo anno scolastico: l’espediente della didattica a distanza ha consentito di superare le difficoltà dovute al lockwdown e alla chiusura delle scuole, ma di certo non può avere il medesimo valore delle lezioni in presenza con il contatto diretto tra alunni e insegnante”. Il progetto Pedibus si propone di incentivare tra i più piccoli l’attenzione per l’ambiente, la socialità, la mobilità sostenibile e uno stile di vita sano, nonché sensibilizzarli verso il rispetto delle regole e, soprattutto, delle norme del Codice della Strada. Il contributo dei volontari non riguarda solo lo spostamento da e verso i plessi scolastici, ma si concretizza anche nell’accompagnamento dei bimbi delle diverse classi durante le uscite didattiche ed in altri interventi al di fuori delle attività scolastiche.

Il Pedibus non ha solo una valenza ambientale ed educativa, ma anche un valore creativo. Negli ultimi due anni, il fatti, il servizio era legato al progetto “Loano Città che Legge”. Nel 2018 i bimbi ed i loro accompagnatori hanno letto “Il giro del mondo in 80 giorni” di Giulio Verne durante il tragitto da casa a scuola (e viceversa) mentre nel 2019 hanno ricevuto in dono dall’amministrazione comunale, dal comando di polizia locale e dai volontari una filastrocca da leggere in classe e da utilizzare poi come “ispirazione” per la composizione di un loro testo. “Questi testi sarebbero dovuti essere raccolti in una pubblicazione – ricorda Enrica Rocca – La chiusura delle scuole, purtroppo, ci ha costretti a sospendere il progetto in attesa della ripresa delle lezioni e del servizio”. Ripresa che dovrebbe avvenire in autunno, con l’inizio del nuovo anno scolastico: “I nostri volontari – spiegano ancora Pignocca e Rocca – sono in stretto contatto con i genitori e le famiglie e hanno dato vita ad un gruppo Whatsapp in cui si scambiano informazioni utili e pareri. Non vedono l’ora di poter tornare al loro volontariato”.