Liguria, Consiglio regionale: sostegno agli operatori turistici, con qualche polemica

Regione Liguria manifestazione turismo il 3 giugno 2020

Genova | Al palazzo della Regione oggi hanno manifestato operatori turistici, tour operator, agenzie viaggi e gli NCC. Durante una sospensione del Consiglio regionale i gruppi hanno incontrato le delegazioni degli operatori economici. Il Consiglio regionale ha poi approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a promuovere presso il Governo interventi per erogare liquidità al settore e una integrazione del Fondo Nazionale Speciale per il Trasporto, a individuare risorse anche nel bilancio regionale. Il documento prevede, fra l’altro, l’istituzione di un tavolo di confronto fra Città Metropolitana, Province, aziende pubbliche di trasporto noleggiatori, cooperative di taxi per integrare il servizio pubblico per rispondere meglio alle esigenze dell’utenza.

Le polemiche in Regione Liguria a margine del Consiglio

Non sono comunque mancate anche le polemiche tra le forze politiche di maggioranza e minoranza. Secondo il gruppo del Pd, «Nell’incontro di oggi – dopo la sospensione dei lavori del Consiglio – con la delegazione delle agenzie viaggio, dei tour operator, dei noleggiatori di navette con conducente, degli accompagnatori e delle guide turistiche che chiedevano alle istituzioni interventi per questi settori, l’assessore Benveduti, tanto per cambiare ha scaricato tutta la responsabilità sul Governo e ha negato l’evidenza sostenendo che non si possano riprogrammare i fondi comunitari. Una bugia colossale, visto che è da marzo che la Commissione europea ha sollecitato gli Stati membri e le Regioni a riprogrammare i fondi comunitari non impegnati, per destinarli a favore dell’emergenza Coronavirus. Un’indicazione confermata anche dal Decreto Rilancio del Governo, che prevede anche la possibilità di utilizzare i fondi impegnati e non spesi. Senza contare che anche attraverso il Fondo strategico ligure si sarebbero potute trovare risorse da destinare a questi soggetti. La Giunta regionale, però, non ha fatto nulla: anzi, non ha neppure consentito alle categorie turistiche di accedere ai contributi per le sanificazioni. Anche se per le campagne pubblicitarie Toti i soldi li trova sempre. Il turismo, intanto, che è uno dei comparti economici più importanti della Liguria, sta andando a fondo. Altre Regioni hanno riprogrammato i fondi comunitari per attivare interventi a fondo perduto a favore di queste categoria. Qui no».

«Siamo lieti che il Consiglio regionale abbia approvato, all’unanimità, un ordine del giorno proposto dalle forze di opposizione e poi firmato da tutti i capigruppo che chiede alla Giunta di fare ciò che non ha ancora fatto finora e cioè di prevedere interventi a fondo perduto a sostegno delle agenzie viaggio, dei tour operator, dei noleggiatori di navette con conducente, degli accompagnatori e delle guide turistiche, attingendo a risorse proprie e/o riprogrammando i fondi comunitari. Nell’odg si chiede anche la convocazione di un tavolo di confronto tra Città Metropolitana, Province, aziende pubbliche di trasporto noleggiatori, cooperative di taxi e sindacati per verificare la possibilità di integrare il servizio pubblico anche con il concorso di noleggiatori e taxi, in modo da rispondere alle esigenze dell’utenza nel rispetto dei criteri di distanziamento previsti».

“Per l’ennesima volta il Partito Democratico, nel goffo tentativo di coprire l’assoluta mancanza di attenzione per il settore turistico in generale, tenta di riversare sulla Regione le colpe del proprio ministro” è stata la replica dell’assessore regionale al turismo Gianni Berrino alle accuse del gruppo del Pd in Regione. “Da mesi – sostiene Berrino – abbiamo denunciato il fatto che il settore turistico è stato completamente abbandonato, con uno stanziamento ridicolo di 2,3 miliardi di euro, neppure paragonabile a quanto fatto da altre nazioni come la Grecia dove il governo ha investito ben 18 miliardi di euro. Le agenzie di viaggio e i tour operator sono state poi completamente inascoltate così come pure il sistema del trasporto non pubblico. Il Pd oggi cerca di cavalcare la protesta di questi settori indirizzando contro Regione Liguria la loro giusta rabbia”.

“Ricordiamo che la Liguria ha appena stanziato 7,3 milioni di euro per favorire l’occupazione e il sostegno al reddito per i lavoratori del settore turistico allargato e per i disoccupati stagionali. Inoltre sta per partire una campagna promozionale finanziata con soldi già destinati alla promozione, proprio per favorire il nostro territorio nella scelta da parte dei turisti”, prosegue Berrino. “Per quanto riguarda il trasporto bus con conducente, Ncc, abbiamo già chiesto al Governo uno stanziamento cospicuo per implementare i servizi e permettere anche a questi settori privati di essere utilizzati come supporto al Tpl classico almeno fino a quando le capacità di trasporto saranno limitate dal distanziamento sociale”, conclude Berrino.

Nella polemica è intervenuto anche l‘assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti: “È abbastanza preoccupante che il PD non sappia che è in corso una riprogrammazione dei fondi in collaborazione proprio con il Governo di cui il PD fa parte – aggiunge l’assessore Benveduti – che ci permetterà di inserire anche le aziende del settore nei bandi a sostegno dell’economia che Regione Liguria ha prontamente lanciato, anche per sopperire alle mancanze del Governo”. “Forse coloro che da mesi spacciano petardi per bazooka, credono che tutti siano abituati a mentire. Il tessuto economico sta sperimentando sulla propria pelle la necessità di denaro reale, e non di fantasiosi annunci puntualmente disattesi. Per quanto ci riguarda abbiamo utilizzato e stiamo utilizzando tutte le risorse disponibili, a seconda delle specifiche regole di utilizzo e in collaborazione con le nostre controparti sul territorio” conclude Benveduti.