Liguria: istituzione del Garante regionale per la tutela delle vittime di reato

occhi di sorpresa e timore

Genova | Con 22 voti a favore e 7 astenuti il Consiglio regionale ha approvato oggi la Proposta di legge 245 “Istituzione del Garante Regionale per la tutela delle vittime di reato”(Franco Senarega, Paolo Ardenti, Vittorio Mazza, Alessandro Puggioni, Giovanni De Paoli). La legge stabilisce che il garante sia eletto dal Consiglio Regionale. Non è sottoposto a nessuna forma di controllo gerarchico o funzionale, svolge la propria attività in piena autonomia organizzativa ed amministrativa e con indipendenza di giudizio e di valutazione. Deve essere in possesso del titolo di laurea magistrale o di diploma di laurea con particolari competenze ed esperienze professionali nel settore della tutela legale e dei diritti umani. Il Garante, che dura in carica cinque anni e non è rieleggibile, opera nei confronti delle persone residenti nel territorio regionale, vittime di una serie di reati previsti dal Codice penale contro l’incolumità pubblica e contro la persona. La vittima di reato è la persona offesa e, qualora sia deceduta in conseguenza dell’evento delittuoso, sono vittime di reato il coniuge, i parenti entro il secondo grado, chi è legato alla persona offesa dal vincolo di adozione e chi, pur non essendo coniuge, è legato da un rapporto di stabile convivenza.

Il Garante fornisce assistenza gratuita alle vittime di reato, collabora con le competenti strutture regionali e degli enti del settore allargato per un efficace accesso, da parte delle vittime, a trattamenti assistenziali e psicologici adeguati; segnala alle autorità competenti atti, commenti o atteggiamenti offensivi e lesivi della dignità della persone, situazioni di violazione dei diritti e i casi in cui le misure adottate non risultino adeguate alla tutela della vittima di reato. Il Garante rende effettiva la corretta applicazione della legislazione sul trattamento dei dati personali e sensibili a tutela delle vittime, promuove azioni affinché sia garantita l’effettiva accessibilità sul territorio regionale a strutture per l’assistenza delle vittime e la creazione di Centri antiviolenza. Fra le altre funzioni c’è la promozione della formazione e l’aggiornamento degli operatori dei servizi sociali e della polizia locale, favorendo intese anche con le Forze dell’ordine e di politiche di prevenzione, protezione, sostegno, tutela, inserimento e reinserimento a favore delle vittime. Il Garante entro il 31 marzo di ogni anno presenta al presidente del Consiglio regionale una relazione sull’attività svolta nel precedente anno, che è sottoposta all’esame del Consiglio regionale ed è pubblicata per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Liguria e integralmente sul sito internet della Regione.

LE DICHIARAZIONI IN AULA

Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) ha spiegato che la Liguria è fra le prime regioni in Italia a intervenire su questa materia e che la proposta di legge si propone di dare supporto ai cittadini in un momento di fragilità quando si trovano vittime di reati contro la persona. Il consigliere ha definito la legge un importante passo avanti verso la tutela delle persone.

Alice Salvatore (ilBuonsenso) ha definito la proposta di legge equilibrata e di buon senso rilevando che, in attesa di una riforma della giustizia che assicuri legalità e certezza della pena, sia importante questa nuova figura di riferimento. Secondo il consigliere, inoltre, va abolita la prescrizione.

Angelo Vaccarezza (Cambiamo) ha sottolineato di avere sottoscritto anche questo provvedimento, che riguarda sempre diritti alla persona (dopo quello relativo al Garante dei detenuti, ndr) perché la politica deve dotarsi di strumenti che le permettano di essere vicina alle persone in qualsiasi condizione di fragilità si trovino.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha annunciato la propria astensione sul testo. Secondo il consigliere, gli istituti di garanzia hanno un peso e una funzione se si trovano un coordinamento nazionale. Secondo Pastorino, inoltre, si crea una sovrapposizione con le funzioni svolte dal difensore civico.

Luca Garibaldi (Pd) ha espresso perplessità e ha chiesto ai proponenti perché è stato previsto questo nuovo strumento mentre – ha detto – c’era già una fondazione, la cui istituzione è prevista dalla normativa regionale per svolgere analoghe funzioni.

Claudio Muzio (FI) ha annunciato di avere sottoscritto la proposta di legge perché rappresenta – ha detto – un passo in avanti per istituire strumenti nuovi di tutela e si è dichiarato convinto che il Garante darà un contributo importante per la ricerca della giustizia e della certezza della pena. Ha replicato a Salvatore dichiarandosi contrario all’abolizione della prescrizione.

Andrea Costa (Liguria Popolare) ha condiviso le finalità del provvedimento che, come quello approvato immediatamente prima, punta alla tutela dei diritti della persona. Il consigliere ha annunciato voto favorevole alla proposta di legge auspicando che possa dare spunto per una normativa in materia a livello nazionale. Il consigliere ha auspicato un approccio altrettanto costruttivo anche su future proposte di legge

Sergio Rossetti (Pd) ha rilevato che il tema avrebbe richiesto una analisi diversa da quella che ha determinato la proposta di legge. Secondo il consigliere, infatti, l’istituzione di una figura regionale rischia di sottrarsi ad una politica di rete dei servizi già esistenti.

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti Presidente) ha chiesto di apporre la propria firma alla proposta di legge. Secondo il consigliere è necessario istituire la figura del Garante e ha invitato la minoranza, che ha espresso perplessità sul provvedimento, di evitare schieramenti di natura ideologica.

Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha auspicato che anche altre Regioni seguano il percorso tracciato dall’amministrazione ligure e ha sottolineato le difficoltà anche concrete in cui spesso si trovano le vittime di reati.

Giovanni Lunardon (Pd) ha annunciato l’astensione del gruppo. Il consigliere ha sottolineato che non viene messo in discussione il sostegno alle vittime di reato, ma le perplessità riguardano lo strumento scelto, cioè il garante perché non rappresenterebbe la soluzione più efficace.

Fabio Tosi (Movimento5Stelle) ha annunciato voto favorevole alla proposta di legge e ha sottolineato la trasparenza del percorso che ha portato all’approvazione delle proposte di legge relative all’istituzione del Garante per i detenuti che per il Garante per le vittime di reato.