Polemica in Regione sul Contratto di noleggio della nave “Splendid”

Regione Liguria Nave Splendid

Genova | Oggi in Consiglio regionale sono state presentate un’interrogazione, illustrata da Giovanni Lunardon (Pd), e sottoscritta dai colleghi del gruppo Sergio Rossetti e Luca Garibaldi, e un’interpellanza, presentata da Alice Salvatore (ilBuonsenso) e sottoscritta dal collega del gruppo Marco De Ferrari e dai consiglieri Andrea Melis e Fabio Tosi del Movimento5Stelle.

Lunardon ha ricordato che il contratto di noleggio della nave “Splendid” della Società Grandi Navi Veloci Spa da parte della Regione per fornire assistenza ai pazienti Covid-19 dimessi dagli ospedali ma non domiciliabili. Il consigliere ha chiesto le spese di funzionamento, gli oneri a carico del charter, altre eventuali spese sostenute da ASL3, gli oneri totali di funzionamento e noleggio della nave per i periodi successivi al 3 aprile, data di scadenza del contratto.

Salvatore ha chiesto per quale motivo è stato deciso di adibire per l’emergenza la nave ospedale, anziché impiegare risorse – ha detto – dieci volte inferiori per ricavare posti letto sulla terraferma, anche considerando che la nave non viene usata per spostarla lungo la costa ligure, ma è ferma al porto di Genova e se questa scelta può comportare un grave pregiudizio economico per la Pubblica Amministrazione, fino a configurare un danno erariale.

L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha ricordato che la scelta di attrezzare la nave da crociera per accogliere i pazienti dimessi dagli ospedali è stata approvata dal Comitato nazionale della Protezione civile e, rispetto ai fondi stanziati, pari a 1 milione e 200 mila euro per fornire assistenza fino al 3 maggio scorso, “in realtà è stata già conteggiata una spesa inferiore, pari a circa un milione, per garantire assistenza sulla nave-ospedale fino al 20 giugno prossimo”.

La polemica tra Alice Salvatore e Giacomo Giampedrone è poi proseguita fuori dall’Aula a colpi di comunicati stampa. “Nonostante le continue richieste di chiarimenti sulla motivazione della scelta di Regione Liguria di utilizzare una nave da crociera come base per 40 convalescenti da coronavirus non è arrivata nessuna spiegazione alle domande fatte.” spiega Alice Salvatore, presidente di ilBuonsenso. “La continua litania, questa volta da parte dell’ assessore Giampedrone, che decanta la scelta come una grande innovazione e un magnifico obiettivo raggiunto dalla maggioranza regionale. La questione che questa scelta abbia fatto lievitare i costi per singolo paziente a quasi 400 € giornalieri, prezzo che neanche in un Hotel a Portofino riusciremmo a pagare, non li tocca minimamente per loro è più importante farsi foto davanti alla nave e dire che tutto va bene. Peccato però che i soldi che loro spargono a piene mani siano i nostri, quelli dei cittadini, le nostre tasse, quelle che loro dovrebbero gestire nel modo migliore cosa che evidentemente non fanno.”

“Non solo ma abbiamo spiegato in modo specifico tutto quello che non ha funzionato in questa scelta e non è solo questione economica ma anche sanitaria. È stato chiarito da numerosi virologi e medici che proprio in questa pandemia è estremamente necessario dare ai malati e ai convalescenti, soprattutto se anziani, la possibilità di respirare aria fresca proveniente dall’esterno. La nave allestita invece non permette questo in quanto non ha finestre apribili ed è un ricircolo di aria che non comprende, o lo comprende in minima parte, l’entrata diretta di aria esterna. Non dimentichiamo inoltre che la nave presente costantemente in porto inquina la città in modo continuativo con un impatto paragonabile, come già studiato dall’Università di Genova e da ricercatori internazionali, a migliaia di auto accese, questo inquinamento inutile aggiunge la beffa allo spreco.”

“Per questo noi di ilBuonsenso abbiamo già presentato alla Corte dei Conti un esposto per controllare che queste spese impazzite siano riconducibili a vere necessità e non a spot elettorali o spreco indebito di risorse pubbliche.” continua Alice Salvatore. “Il fatto tesso che dalla maggioranza non riescano a dare risposte concrete a domande semplici è la prova evidente che sanno di aver agito molto male, in quanto potevano creare nuovi posti letto per i convalescenti nelle decine di strutture già esistenti sul territorio. Questa situazione continua di spese “allegre” con i nostri soldi deve finire, la giunta Toti deve capire che non sono dei signorotti medievali che possono spendere e spandere ciò che tolgono dalle nostre tasche, loro devono garantire che l’utilizzo dei soldi dei cittadini sia fatto nel miglior modo possibile e soprattutto non a vantaggio solamente della loro immagine politica o di amici che poi misteriosamente vediamo comparire nella lista dei finanziatori della fondazione Change. Non si gioca con la salute dei cittadini.” conclude Salvatore.

“Alice Salvatore cambia partito ma continua a far perdere tempo al Consiglio regionale, sfornando critiche assurde di fronte a una operazione così efficace” è stata la replica dell’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone alla capogruppo di ilBuonsenso, Alice Salvatore, sui costi della nave-ospedale ormeggiata nel porto di Genova. “La scelta di allestire la nave-ospedale ha permesso di curare un elevato numero di persone (fino a 300), in assoluta sicurezza, garantendo un totale isolamento rispetto alla città. Non vi erano sul territorio della Liguria strutture sanitarie già esistenti che rispettassero le condizioni necessarie per ospitare un così alto numero di pazienti”. “Facendo proprio appello al buon senso, consiglio di leggere le cifre – aggiunge Giampedrone – voglio ricordare che tutte le strutture, sia la nave-ospedale sia le altre, sono state approvate da Alisa, dall’Asl e soprattutto dal Dipartimento nazionale di protezione civile e dal commissario Angelo Borrelli. Secondo la valutazione congiunta di questi enti la nave possiede i requisiti necessari per l’accoglimento dei pazienti covid positivi anche in relazione alla possibile attivazione modulare per fasi”.

“In più – prosegue – il Dipartimento nazionale aveva stanziato per la copertura dei costi fino al 3 maggio oltre 1 milione e 254mila euro. Dal 19 marzo si sono susseguiti tre contratti: fino al 4 aprile, dal 4 aprile – 3 maggio e quello ora in essere. Sono al momento in corso le rendicontazioni dei primi due contratti: per il periodo che quindi va dal 19 marzo al 3 maggio, le rendicontazioni arrivano a 566mila euro, molto al di sotto della cifra garantita dalla Protezione civile nazionale”. “La stima per la stipula del nuovo contratto si aggira su quota 424mila euro – conclude Giampedrone -, con una capacità attuale di 75 degenti contemporaneamente che, per questo ultimo periodo porta a 118 euro al giorno il costo di un paziente sulla nave. Sommando in ogni caso il rendiconto dei tre periodi considerati, non si raggiunge neanche il milione di euro, rientrando comunque ampiamente all’interno del budget stanziato in avvio delle operazioni”.