Regione Liguria, approvate in I Commissione misure a sostegno di alcuni settori produttivi

Il provvedimento sarà inserito nell’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale

Angelo Vaccarezza in Consiglio Regione Liguria

Genova | Approvato questa mattina dalla I Commissione–Affari Generali, Istituzionali e Bilancio,presieduta da Angelo Vaccarezza, il Disegno di legge 304: “Misure urgenti in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da covid-19”.

Il provvedimento, assunto in seguito all’emergenza sanitaria, posticipa le scadenze dei versamenti relativi alla tassa automobilistica regionale previste nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 30 giugno 2020: i versamenti potranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2020 e la giunta potrà disporre regionale un ulteriore differimento dei termini in relazione all’evolversi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il disegno di legge prevede, inoltre, contributi per le imprese agricole e ittiche, che hanno cessato, ridotto o sospeso le loro attività in conseguenza dell’emergenza, mirati al superamento del periodo di crisi, al riavvio e al rilancio delle attività per uno stanziamento complessivo di un milione di euro. La Regione può realizzare anche un programma di promozione delle attività, delle produzioni e delle imprese per rilanciare, su scala nazionale e internazionale. Viene, infine, concesso un credito di breve periodo non oneroso a favore della Provincia della Spezia fino ad un ammontare complessivo di 3 milioni di euro per le attività connesse alla realizzazione del collegamento tra il raccordo autostradale e la sponda destra del Fiume Magra – Ponte di Ceparana.

«Questo provvedimento – afferma Vaccarezza – rientra nel grande progetto di sostegno avviato dalla giunta nei settori di competenza dei diversi assessorati. Accanto alle misure di impatto diretto, assunte nella tutela dell’occupazione da Gianni Berrino e nella scuola da Ilaria Cavo, sono state messe in campo, sempre sotto la regia del presidente Toti, altri interventi altrettanto importanti di natura organizzativa. Il pagamento della tassa automobilistica viene posticipato a fine luglio la scadenza, mentre altre regioni – sottolinea – hanno fatto slittare i termini a fine giugno, e, inoltre, la giunta si riserva la possibilità di procedere ad un ulteriore slittamento».

Secondo il presidente della I Commissione il pacchetto di misure licenziate oggi «rappresenta un nuovo, ulteriore passo in avanti nel percorso avviato dalla Regione per fornire sostegno sociale ed economico. In attesa della completa ripartenza delle attività produttive e commerciali – conclude – è importante essere vicini ai liguri con atti concreti che aiutino a rivedere il più presto possibile la luce in fondo al tunnel».

Il provvedimento sarà inserito nell’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale prevista per martedì prossimo.

I commenti in Regione Liguria

Gruppo Pd in Regione Liguria: «Oggi la Commissione Affari generali, istituzionali e bilancio ha approvato, come aveva proposto il PD durante lo scorso Consiglio regionale, il rinvio del pagamento del bollo auto. Siamo soddisfatti che il provvedimento sia stato scorporata dall’omnibus, accogliendo la nostra richiesta. Abbiamo votato a favore anche dell’anticipo di liquidità per il ponte di Ceparana, che rientra negli interventi necessari ad attenuare i disagi provocati dal crollo del ponte di Albiano. Abbiamo, invece, espresso tutto il nostro scetticismo sull’importo e sulla destinazione del finanziamento da un milione di euro per gli agricoltori liguri. Si tratta di una cifra modesta rispetto al danno subito in queste settimane dall’intero comparto. Sarebbe stato meglio concentrare queste poche risorse su un unico intervento: sostenere i costi dei processi di smaltimento e di riutilizzo dei fiori invenduti dei florovivaisti, tra i più colpiti da questa crisi. Infine ci auguriamo che ci sia ancora spazio per discutere sul destino del Fondo strategico, crediamo che in un momento di emergenza come questo la concertazione, con le parti sociali e con le forze politiche di minoranza, sia una condizione irrinunciabile.»