Coronavirus Liguria, chiuso il tavolo di crisi economica; Benveduti: “ecco gli interventi che chiederemo al Governo”

"Assieme alle controparti sociali, economiche e sindacali della Regione abbiamo delineato un quadro temporale di interventi, dove il governo dovrà assumere un ruolo determinante, nel presupposto che questi dovranno avere rilevanti importi ed essere finalizzati a tutto l'ambito geografico regionale"

Andrea Benveduti

Genova | “Chiederemo al governo interventi importanti e urgenti per risollevare la Liguria da una ‘tempesta perfetta’, che si è scatenata sulla nostra regione” afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti al termine del tavolo di crisi economica tenutosi quest’oggi in Regione Liguria con operatori economici, sociali e le organizzazioni sindacali.

RobertoMichels

“Dopo le note vicende che nell’ultimo anno e mezzo hanno duramente colpito un tessuto economico regionale già gravato da decenni di isolamento infrastrutturale e molto discutibili scelte di politica-economica regionale – aggiunge l’assessore -, oggi ci troviamo a fronteggiare uno scenario inedito. Assieme alle controparti sociali, economiche e sindacali della Regione abbiamo delineato un quadro temporale di interventi, dove il governo dovrà assumere un ruolo determinante, nel presupposto che questi dovranno avere rilevanti importi ed essere finalizzati a tutto l’ambito geografico regionale. Nello specifico abbiamo ipotizzato urgenti interventi a breve, a medio e a lungo termine. Nel primo caso (0-3 mesi) con l’obiettivo di offrire sostegno finanziario alle imprese per “sterilizzare” immediati effetti di cassa per obbligazioni fiscali contributive finanziarie in genere. Ipotizziamo la sospensione dei relativi versamenti per tutte le attività e categorie produttive, liberi professionisti inclusi, danneggiate dall’emergenza, così come la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere erogati dalle banche e/o da intermediari finanziari. Tali riscandenziamenti dovranno essere proiettati su congrui periodi temporali con idonee rateizzazioni. Sempre in questo arco temporale chiediamo urgentemente interventi a sostegno del lavoro, nello specifico dovranno essere attivate tutte le possibili forme di ammortizzatori sociali (cassa integrazione, fondo integrazione salariale) con estensione in deroga anche a favore di piccole imprese, identificando altresì anche provvedimenti a supporto di liberi professionisti, lavoratori autonomi e con specifica attenzione agli operatori del terzo settore”.

“Nel medio termine (3-12 mesi) – continua l’assessore – abbiamo convenuto su provvedimenti a sostegno della redditività d’impresa e delle famiglie nello specifico. Nel primo caso si tratta da un lato di misure di forte stimolo al consumo e alla domanda, quali provvedimenti di alleggerimento fiscale straordinario (sia attraverso interventi sulle imposte sui redditi e/o sull’imposta sul valore aggiunto), per un periodo determinato di tempo al fine di favorire la ripresa delle zone interessate dall’emergenza e per specifiche categorie. Oltre a ciò di grande utilità sarebbero interventi mirati ai settori turistico-commerciale-artigianale, quali cedolare secca sugli affitti e alleggerimento di Imu e imposte di soggiorno. Mentre a favore del settore logistico sono state proposte riduzioni delle accise sul carburante di mezzi specifici, revisione dei canoni di concessione portuale e sospensione dei contributi all’Autorità dei Trasporti. Per le famiglie, di grande utilità potrebbe essere l’implementazione di un fondo di aiuto per coloro che si vedono costrette ad affidarsi a terze persone estranee al nucleo familiare per l’accudimento dei figli e l’eventuale completamento dell’attività didattica sospesa. Superata la crisi, nel lungo termine (dopo i 12 mesi) ci aspettiamo dal governo, invece, un’azione di rilancio del prodotto Italia in tutte le sue declinazioni, magari con azioni di marketing territoriale e con un “piano Marshall” strutturale di grandi investimenti infrastrutturali, ma anche settoriali (ospedali, università, scuole), che attivando l’elevato moltiplicatore specifico di queste azioni possa fortemente stimolare la crescita economica”.

“Come Regione, abbiamo attivato i nostri uffici per costruire un fondo di garanzia, come fatto con il ponte Morandi, che dia supporto a quelle imprese che hanno esigenza di cassa. In tal senso è aperto il dialogo con l’associazione bancaria italiana e con i Confidi liguri, a cui chiederemo una collaborazione per andare in leva finanziaria e moltiplicare questo fondo. Considerata l’entità complessiva degli interventi, è necessario che il Governo pretenda dalla Commissione Europea l’esclusione dai vincoli comunitari di bilancio (deficit e “aiuti di Stato”) per tutte le iniziative economiche messe in campo. Convocheremo una seconda riunione del tavolo a breve termine” conclude Benveduti.

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