Clima, Wwf: UE, finalmente accordo per un’economia a carbonio zero

Savona / Roma | Con un passo importante a favore del clima, i leader dell’Unione Europea hanno finalmente approvato oggi, dopo mesi di ritardo, l’obiettivo di neutralità  climatica entro il 2050. I Paesi dell’UE hanno poi chiesto di fissare un target di riduzione delle emissioni più elevato per il periodo sino al 2030, coerente con la strategia di neutralità  climatica, da fissare in un tempo utile, prima della COP26 a Glasgow. Solo la Polonia non è stata in grado di impegnarsi per raggiungere questo obiettivo e le discussioni sulle modalità  per rispettarlo sono state rinviate al giugno 2020.

RobertoMichels

Nonostante l’obiettivo di una neutralità  climatica entro il 2050 rappresenti un miglioramento significativo rispetto all’attuale obiettivo dell’UE dell’80-95% di riduzione delle emissioni al 2050, secondo il WWF i dati scientifici e le responsabilità  della UE dovrebbero indurre ad accelerare la decarbonizzazione al 2040. L’Ungheria e la Repubblica Ceca hanno concordato con la decisione assunta, dopo la comunicazione della Commissione Europea di mercoledì scorso sulla creazione di un meccanismo di giusta transizione, che prevede fondi per il sostegno e la minimizzazione dell’impatto sociale durante il passaggio verso un’economia a zero emissioni di carbonio. 

“Finalmente i Capi di Stato e di Governo hanno deciso sulla neutralità  climatica, un obiettivo che sembra lontano nel tempo, ma che deve informare tutte le politiche europee da oggi in poi – ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia – Dobbiamo seguire una traiettoria di accelerazione dell’azione e di innalzamento degli obiettivi intermedi per mantenere l’impegno assunto questa notte. Riconosciamo il merito ai Paesi della UE che hanno sostenuto l’obiettivo di neutralità  climatica, inclusa l’Italia, e alla Commissione Europea per il suo tempestivo e necessario riferimento a un imminente meccanismo di giusta transizione. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare per varare una forte strategia italiana di decarbonizzazione, davvero coerente con il Green New Deal e la decisione a livello europeo, nonché migliorare il Piano Energia Clima (PNIEC) per prepararci all’innalzamento dell’obiettivo di riduzione al 2030. È assolutamente necessario che l’Unione Europea assuma una decisione al più presto, a questo riguardo, impegnandosi a ridurre le emissioni del 65% entro il 2030. In questo modo si potrà  anche influire nel modo giusto, vale a dire con l’esempio e non con la retorica, sulla conferenza sul Clima COP26 del prossimo anno, conferenza che peraltro vedrà  l’Italia protagonista”.

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