Regione, intitolazione aula a Pertini: “FdI si mette di traverso”

Savona / Genova | Il capogruppo di Fratelli d’Italia Sartori, ieri mattina, non ha voluto firmare l’ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari del Partito Democratico e di Linea Condivisa – e firmato anche da Italia Viva, dal Movimento 5 Stelle, dal Gruppo Misto e da Liguria Popolare – che chiedeva di intitolare l’aula del Consiglio regionale ligure a Sandro Pertini. Trattandosi di un ordine del giorno “fuori sacco” e quindi non inserito nei lavori dell’aula aveva bisogno di ottenere il via libera di tutti i partiti per essere messo in votazione e approvato immediatamente, ma venendo a mancare l’unanimità il documento verrà calendarizzato nelle prossime settimane.

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«Siamo sconcertati dal comportamento di Fratelli d’Italia – affermano Giovanni Lunardon (capogruppo Pd in Regione Liguria) e Gianni Pastorino (capogruppo Linea Condivisa) – soprattutto dopo che il presidente Toti aveva risposto positivamente all’appello lanciato alcuni giorni fa dal coordinatore regionale dell’Anpi ligure Massimo Bisca, che, con una lettera aperta, aveva lanciato per primo l’idea di intitolare all’ex Presidente della Repubblica e partigiano Pertini l’aula del Consiglio ligure. Purtroppo non è la prima volta che il partito di Fratelli d’Italia dimostra di non riconoscersi nei valori della Resistenza su cui sono fondate le nostre istituzioni. Un esempio di pochi giorni fa è l’uso strumentale fatto proprio da Fratelli d’Italia a Genova della vicenda di ponte Firpo: partigiano ucciso durante la strage denominata “della mela e del panino”, un episodio cardine della Resistenza genovese. Adesso FdI si mette di traverso anche su Sandro Pertini.»

“A questo punto – proseguono i due consiglieri regionali – vorremmo capire cosa intenda fare il presidente Toti, che si dipinge come un liberale. Fu lui a citare Pertini il giorno del suo insediamento in Regione e, come detto, solo pochi giorni fa rispose con entusiasmo alla proposta dell’Anpi. È cambiato qualcosa? Sarebbe importante che l’intitolazione della sala del Consiglio regionale a Sandro Pertini fosse votata all’unanimità da tutti i consiglieri e che non passasse semplicemente a maggioranza. Parliamo di un padre costituente, un ex Presidente della Repubblica – forse il più amato dagli italiani – e un decorato con la Medaglia d’oro al Valor Militare, che ha onorato la sua terra ligure. Istituzioni come il Consiglio regionale, in cui siede oggi il consigliere Sartori, esistono proprio grazie al sacrificio di chi, come Pertini, ha combattuto per la democrazia. Una figura così importante per la storia del nostro Paese non merita questo trattamento.» concludono Lunardon e Pastorino.

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