Multata per erroneo conferimento dei rifiuti: “deve ricorrere al Giudice di Pace”

La signora ha chiesto che la multa venisse ritirata; essendo il verbale tecnicamente valido, l'unica via per “impugnare” la multa – le è stato detto dall'amministrazione comunale – è però quello di ricorrere al Giudice di Pace

Promontorio di Alassio

Albenga / Alassio | Dura lexsed lex? Una signora è stata sanzionata nei giorni scorsi per erroneo conferimento dei rifiuti ed è nato un “caso” sulla legittimità o meno della multa che le è stata fatta ad Albenga per aver usato i cassonetti della città per dei rifiuti provenienti da Alassio, dove li aveva raccolti per spirito civico. Ritenendo insensato che il suo gesto di “civiltà ambientalista” fosse punito per un semplice sconfinamento territoriale e che la normativa vigente applicata in maniera rigida non avesse tenuto conto della peculiarità del caso, la signora ha chiesto l’annullamento della multa. Tuttavia, essendo il verbale tecnicamente valido, l’unica via per “impugnare” la multa – le è stato detto dall’amministrazione comunale – è però quello di ricorrere al Giudice di Pace.

In merito alla vicenda ci sono le precisazioni dell‘assessore alla Polizia Locale, Mauro Vannucci: “Ho incontrato la Signora che mi ha raccontato di essersi fermata a raccogliere dei rifiuti ad Alassio, di averli messi in macchina e di averli conferiti ad Albenga e, per questo, di essere stata sanzionata. Ribadendo il concetto che il Suo scopo è stato senza dubbio nobile, occorre precisare, così come ho spiegato alla Signora, che l’Amministrazione o il dirigente non possono annullare una sanzione che, di fatto, è legittima. L’utente, però, ha altri modi per far valere le proprie ragioni. Può fare, ad esempio ricorso al Giudice di Pace al quale dovrà dimostrare la veridicità del suo racconto e dovrà rappresentare tutti gli elementi del caso di specie. Il Giudice, fatte le dovute valutazioni, potrà decidere di annullare il verbale o meno.” “La Polizia Locale ha effettuato un accertamento – conclude Vannucci – , molti altri sono stati espletati nei confronti di cittadini albenganesi e non, ed ha applicato la normativa vigente. Anche grazie ai controlli che periodicamente vengono fatti sul territorio oggi la nostra città è più pulita.”

Della stessa opinione anche il sindaco Riccardo Tomatis: “Premesso che dispiace per la Signora pare evidente che siamo di fronte ad un caso limite che, come tale, non dovrebbe essere strumentalizzato. Purtroppo il verbale non è manifestamente illegittimo e, pertanto non può essere annullato, ma sono fatte salve le possibilità dell’utente di rivolgersi al Giudice di Pace così come l’Assessore Vannucci le ha spiegato.” “Infine vorrei rassicurare Assoutenti, associazione con la quale abbiamo già collaborato in passato, che la SAT sta predisponendo una carta dei servizi che verrà distribuita agli utenti durante gli incontri informativi relativi al nuovo servizio di raccolta differenziata che partirà a breve. Rimarremo a disposizione con l’associazione per una futura collaborazione.”,Proprio su questo punto precisa l’Assessore all’ambiente Gianni Pollio: “Albenga ha una carta di servizi relativa alla raccolta differenziata. È quella che era stata predisposta e distribuita ai cittadini dalla ditta che gestiva il servizio. Attualmente la SAT sta mettendo a punto un nuovo documento nel quale saranno fornite tutte le informazioni utili agli utenti e che sarà distribuito durante gli incontri informativi con la cittadinanza che partiranno a novembre.”


IN BREVE | Dura lexsed lex? Una signora è stata sanzionata nei giorni scorsi per erroneo conferimento dei rifiuti ed è nato un “caso” sulla legittimità o meno della multa che le è stata fatta ad Albenga per aver usato i cassonetti della città per dei rifiuti provenienti da Alassio. Essendo il verbale tecnicamente valido, l’unica via per “impugnare” la multa – le è stato detto dall’amministrazione comunale – è però quello di ricorrere al Giudice di Pace.


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