MFE: un governo per un’Italia europea

In Italia “si apre la possibilità di lasciarsi alle spalle questa esperienza così negativa e di riprendere il cammino delle riforme necessarie per rafforzare il proprio sistema sul piano civile, politico ed economico, e rer costruire un’Unione più coesa e più forte” dice il Movimento Federalista Europeo

Bandiera UE

Savona / Pavia. Il tentativo da parte del Presidente incaricato Giuseppe Conte di formare un nuovo esecutivo con il sostegno parlamentare principalmente del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico secondo il Movimento Federalista Europeo “può rappresentare un passaggio importante per il Paese. Dopo 14 mesi in cui l’Italia ha abbandonato il percorso sia delle riforme necessarie per rafforzare il proprio sistema sul piano civile, politico ed economico, sia di Paese fondatore in Europa, impegnato a costruire un’Unione più coesa e più forte, si apre la possibilità di lasciarsi alle spalle questa esperienza così negativa e di riprendere il cammino”.

“Il momento è decisivo” ricorda Giorgio Anselmi, Presidente del Movimento Federalista Europeo. “L’Unione europea sta avviando, con l’inizio della legislatura, un nuovo percorso: non solo in termini di ricambio delle cariche istituzionali, ma anche di rinnovate priorità politiche, di riforme di alcune delle sue regole, e soprattutto di dibattito sul proprio futuro. Sta diventando sempre più evidente che, in un quadro internazionale fortemente instabile e ostile agli Europei, dobbiamo rafforzarci come Unione per affrontare le sfide epocali che stiamo vivendo, sul piano economico, democratico, sociale. La sovranità nazionale, in un mondo globale dominato da potenze continentali, è un’illusione pericolosa, che in realtà ci mette al servizio degli interessi di chi in questo momento domina la scena mondiale. L’Italia ha tutto l’interesse a porsi nel gruppo di avanguardia degli Stati che vogliono perseguire una maggiore unità e capacità politica dell’Europa”.

“In Europa si sta aprendo una straordinaria opportunità grazie alla proposta di aprire un confronto tra istituzioni europee, istituzioni nazionali e cittadini sostenuta da alcuni Stati, dalle forze politiche pro-europee che hanno la maggioranza nel nuovo Parlamento europeo e che la Presidente della Commissione ha accolto”, prosegue Luisa Trumellini, Segretaria del MFE. “Questa Conferenza sul futuro dell’Europa può e deve diventare l’occasione di far emergere sia la visione di un’Europa politica e democratica – un’Europa sovrana come l’avevano in mente i Padri fondatori che pensavano alla Federazione europea, agli Stati Uniti d’Europa -; sia la volontà politica e il consenso necessari per cambiare la struttura istituzionale e l’indirizzo politico dell’Unione europea, creando un nucleo politico al suo interno formato dai Paesi che concordano su questa nuova identità dell’Europa. Per gli Stati che oggi sono contrari a questa ipotesi resterebbe l’attuale Unione, migliorata con le necessarie riforme; ma questo è l’unico modo per ancorare il progetto europeo ad una realtà solida e capace di rispondere davvero alle esigenze dei cittadini, di proteggere gli interessi e i valori europei nel mondo, e di porre fine alle divisioni interne tra Stati membri che oggi paralizzano l’Unione. E’ evidente l’importanza che riveste in questo processo un contributo positivo dell’Italia, paese fondatore e da sempre, a partire dal Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli, promotore della costruzione della Federazione europea”.

La sfida che il nuovo governo dovrà affrontare e per cui dovrà attrezzarsi sarà allora proprio quella europea: “portare l’Italia, grazie alla coerenza delle sue scelte politiche interne e alla sua profonda vocazione europeista, ad essere protagonista di questo rinnovamento europeo, che apre prospettive decisive per il nostro futuro. È questo l’appello che il Movimento Federalista Europeo rivolge al Presidente Conte e alle forze politiche che stanno discutendo le priorità del nuovo governo. Dal loro operato dipende il futuro del Paese, e in gran parte dell’Europa: è questa l’immensa responsabilità che deve guidarli”.

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