Inaugurato lo spazio espositivo dedicato a Thor Heyerdahl; sport e promozione dei prodotti tipici fra i prossimi obiettivi del gemellaggio fra Andora e Larvik

Andora. “Dopo l’apertura dello spazio espositivo dedicato a Thor Heyerdahl, lo scambio di esperienze fra le scuole di Andora e Larvik, sarà lo sport e la promozione dei prodotti tipici locali al centro dei prossimi progetti fra il Comune di Larvik e quello di Andora”. Lo ha dichiarato sabato sera il sindaco di Larvik, Rune Høiseth al termine di due giorni di eventi di gemellaggio, accogliendo la richiesta fatta dal Sindaco di Andora Mauro Demichelis nel corso di un incontro istituzionale che si è svolto nel pomeriggio a Palazzo Tagliaferro. Per due giorni  Andora ha parlato in norvegese vista anche la presenza di numerosi cittadini di Larvik che hanno deciso di trascorrere una vacanza nel comune ligure in occasione dell’apertura del Museo andorese. I gruppi  sono stati coivolti in attività a seconda dei loro interessi. Nel corso di un laboratorio dedicato ai prodotti agricoli e ai sapori tipici della cucina andorese e norvegese è stato presentato il piatto del gemellaggio che il sindaco di Larvik ha battezzato Landora dall’unione dei nomi dei due comuni. 

offertecooponline

“A pochi mesi dalla firma degli accordi di gemellaggio abbiamo portato a termine un progetto concreto come l’apertura dello spazio espositivo dedicato a Heyerdahl, ma soprattutto si è formato un gruppo di lavoro motivato dalla stima reciproca, dalla serietà di intenti e dal comune interesse a creare un ponte fra la Norvegia ed Andora: obiettivo quest’ultimo che, come ci ha confermato il figlio Bjorn, era nei desideri di Heyerdahl  – ha dichiarato il sindaco Mauro Demichelis presente all’apertura insieme alla consigliera Maria Teresa Nasi che ha seguito in prima persona il progetto insieme all’andorese Renata Tiramani – Fra i nostri prossimi obiettivi c’è proprio quello di mettere in contatto i nostri imprenditori del mondo agricolo e artigiano con il mondo economico norvegese. Ringrazio quanti hanno lavorato con noi fino ad oggi, la famiglia Heyerdahl, i ricercatori dell’Università, i responsabili del Museo Kon-tiki di Oslo e dell’Istituto Thor Heyerdahl, l’Ambasciata Italiana ad Oslo, le insegnati delle scuole di Andora e le aziende agricole per quanto fatto in questi giorni”. 

Nel pomeriggio, a tagliare il nastro insieme ai sindaci di Larvik e Andora c’erano i figli dell’esploratore Bjorn, Marianne e Bettina Heyerdhal,  il Consigliere dell’Ambasciata Italiana a Oslo, Antimo Campanile, Reidar Solsvik, curatore del museo Kon-Tiki, il Presidente, Knut Pihl e la direttrice Beate Bjorge dell’Istituto Thor Heyerdahl,  insieme alle curatrici Anna Casella, Luisa Faldini, Renata Tiramani e la coordinatrice Christine Enrile della c|e contemporary. Lo spazio Thorr Heyerdahl è una prima fase di un lavoro articolato e multidisciplinare che sarà ulteriormente sviluppato nei prossimi anni con l’ausilio di ricercatori italiani e norvegesi. Il Museo Dabroi ospita in questi giorni in esposizione anche alcune opere di Marianne Heyerdahl che fanno parte della nota installazione “Donne In Terracotta”.

Lo spazio espositivo dedicato a Heyerdal sarà visitabile, ad ingresso libero,  fino al 21 giugno, dal giovedi alla domenica, dalle 15.00 alle 19.00. Successsivamente per tutta l’estate, ogni sabato e domenica, dalle 19.00 alle 23.00.   Per porre le basi dei futuri progetti  e conoscere la terra scelta da Heyerdahl come seconda patria,  sono giunti anche ad Andora Willy Ostreng, professore emerito e i membri del consiglio Tor Buaas, William Pettersen, Eirik Lia, Liv Arnesen, Dag Hareide e il pittore Ake Berg interessato a scambi di mostre qui e in Norvegia. La scuola d’arte di Larvik, rappresentata dalla professoressa d’arte Linda Oloey, ha donato alle scuole di Andora una collezione di immagini stampate su lamina che saranno messe nei vari plessi andoresi che hanno ricambiato con disegni e elaborazioni di immagini di Andora.

Acquista il biglietto

Sabato 14 dicembre al Teatro Chiabrera di SAVONA "Lo Schiaccianoci” di Čajkovskij con il Balletto di Milano diretto da Carlo Pesta.

Ultima revisione articolo: