Credito in calo “stabile” per le microimprese liguri: “ Resta forte il gap con le grandi imprese”

Savona / Genova. In calo i prestiti alle micro e piccole imprese della Liguria. A dicembre 2018, secondo gli ultimi dati Banca d’Italia elaborati dall’Ufficio studi di Confartigianato, la nostra regione registra un -0,8% alla voce “credito erogato alle microimprese”, a fronte di una crescita dell’1,7% di quello concesso al totale delle imprese del territorio regionale. A livello nazionale, i dati di fine anno sui prestiti alle piccole imprese indicano una diminuzione dell’1,1% a fronte di una crescita dell’1,2% dei prestiti al totale delle imprese. Il calo è più intenso rispetto a quello registrato a settembre 2018 (-0,8%).

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A differenza del confronto nazionale, in Liguria lo stock del credito erogato alle piccole imprese resta stabile rispetto al trimestre precedente (-0,8% a settembre 2018). Tra le regioni in cui, come in Liguria, tale andamento negativo risulta in attenuazione o stabile rispetto ai tre mesi precedenti, figurano Piemonte (-0,7%), Provincia Autonoma di Trento (-1%) e Marche (-2,9%), mentre va peggiorando soprattutto in Abruzzo (-3,9%), Valle d’Aosta (-3,4%), Umbria (-2,5%). Ad aggravare la situazione del credito, resta la questione dei tassi d’interesse pagati dalle micro e piccole realtà imprenditoriali, decisamente maggiori rispetto a quelli chiesti alle imprese medio-grandi. Gli ultimi dati disponibili indicano nel Nord-Ovest un tasso del 6,62% pagato in media dalle piccole imprese. Tasso che stacca di ben 335 punti base quello applicato alle medio-grandi.

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«A svantaggiare ulteriormente le nostre microimprese – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – c’è la selettività con cui viene concesso il credito a seconda del grado di rischiosità. Indipendentemente da tale fattore, i prestiti alle grandi risultano sempre in crescita, mentre per le piccole imprese – e soprattutto per le micro – lo stock di credito aumenta solo se considerate a basso rischio. Una situazione che va ad allargare sempre più la forbice tra imprese considerate di serie A e di serie B». I numeri lo dimostrano: sempre secondo il rapporto della Banca d’Italia, i prestiti alle imprese non grandi crescono solo se considerate a basso rischio (con la performance migliore e pari al +6,5% per le medie), mentre i prestiti concessi alle grandi imprese risultano sempre in crescita (e precisamente del 5,9% quando sono a basso rischio e dell’1,9% quando sono ad alto rischio). In particolare, per le microimprese si rileva l’aumento meno intenso (+3,2%) nel caso di basso rischio e la diminuzione più intensa nel caso di alto rischio (-7,6%).

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