Savona, nuovo Ambulatorio specialistico dedicato alla diagnosi e cura dell’Endometriosi e del Dolore pelvico

Savona. Presso la Struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Savona oggi la Direzione aziendale e il Dott. Eugenio Oreste Volpi, Direttore della struttura, hanno illustrato il Progetto del nuovo Ambulatorio specialistico dedicato alla diagnosi e cura dell’Endometriosi e del Dolore pelvico. L’ambulatoriio si trova nella S.C. Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale San Paolo di Savona, al secondo piano del Padiglione Astengo; l’ambulatorio è gestito da ginecologi e infermieri della Struttura in accordo con la caposala del repartoe possono essere attivate collaborazioni con altri professionisti nei casi complessi, sia chirurgici che di gestione del dolore, che possono condividere le valutazioni diagnostiche e le decisioni terapeutiche con i curanti. L’apertura di questo ambulatorio consentirà alle donne di attivare un percorso di cura di alta specializzazione in una struttura vicino casa, senza dover migrare presso centri extraregione, permettendo tra l’altro un costante follow-up sulla terapia medica e sulle condizioni della paziente. Il progetto inoltre dovrebbe consentire di contrastare il fenomeno della mobilità passiva verso strutture sanitarie di altre Regioni, tenendo conto che l’endometriosi non è solo un problema privato delle donne che ne sono affette, primo obiettivo del nostro intervento, ma un importante costo per tutto il Servizio sanitario, in Italia si stima una spesa annua di farmaci di circa 128 milioni di euro.

RobertoMichels

L’endometriosi è una malattia benigna cronica e ricorrente, caratterizzata dalla presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste la superficie interna dell’utero, in zona “anomala”, cioè diversa dalla normale sede dell’utero e può interessare la donna già alla prima mestruazione (menarca) e accompagnarla fino alla menopausa. Le donne che soffrono di endometriosi riferiscono dolore mestruale, dolore durante i rapporti sessuali, dolore alla minzione e alla defecazione, a volte accompagnato dalla comparsa di sangue nelle urine o nelle feci. Il dolore può essere cronico e persistente, ma generalmente i sintomi si aggravano durante il periodo mestruale. Alcune donne lamentano astenia e lieve ipertermia, che può accentuarsi in periodo mestruale, e fenomeni depressivi o ancora stanchezza fisica, intestino irritabile, gonfiore addominale, stitichezza, nausea, cefalea. L’endometriosi può comportare anche infiammazioni, aderenze, cisti e noduli. In Italia sono affette da endometriosi il 10-15% delle donne in età riproduttiva; la patologia interessa circa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficolta a concepire. Le donne con diagnosi conclamata sono almeno 3 milioni. Il picco si verifica tra i 25 e i 35 anni, ma la patologia può comparire anche in fasce d’età più basse. È una malattia largamente sottovalutata in quanto solo una bassa percentuale di donne che ne soffre sa di esserne affetta. La diagnosi arriva spesso dopo un percorso lungo e dispendioso, il più delle volte vissuto con gravi ripercussioni psicologiche per la donna. Una pronta diagnosi e un trattamento tempestivo possono migliorare la qualità di vita e prevenire l’infertilità.

Sin dalla più giovane età è molto importante sapere che i dolori mestruali e durante i rapporti non sono normali e che non devono essere taciuti, inoltre va tenuto presente che le donne che hanno la madre o una sorella affette da endometriosi hanno un rischio sette volte maggiore di sviluppare la malattia. Riguardo le cause, una delle ipotesi accreditate è il passaggio, causato dalle contrazioni uterine che avvengono durante la mestruazione, di frammenti di endometrio dall’utero nelle tube e da queste in addome, con impianto sul peritoneo e sulla superficie degli organi pelvici, raramente su fegato, diaframma, pleura e polmone. La patologia ha un impatto notevole sulla qualità di vita, sia per l’aspetto sintomatologico (dismenorrea, dispareunia, dolore pelvico cronico, disuria, dischezia), sia per il potenziale effetto negativo sulla fertilità. L’endometriosi è inoltre la causa più frequente di dolore pelvico cronico, un dolore costante o intermittente al basso ventre che dura oltre sei mesi e di cui soffre, secondo le stime, il 10% delle donne. Viene valutato con grande difficoltà anche perché causato da disturbi di varia origine, da ginecologici a gastrointestinali a quelli dell’apparato urinario e muscoloscheletrico. Nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, approvati dal Ministero della Salute nel 2017, l’endometriosi è ora riconosciuta come una patologia cronica e invalidante per la quale le pazienti possono usufruire dell’esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo e delle ecografie necessarie (esenzione 063). Al momento sono state inserite prestazioni gratuite per il 3 e 4 stadio della patologia. Trattandosi di una condizione cronica e progressiva con la possibilità di aggredire anche organi extraginecologici, l’endometriosi richiede un trattamento prolungato e spesso multidisciplinare. (effe)

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