Liguria, modifiche legge parchi e tutela biodiversità: polemica in Consiglio regionale

Regione Liguria - Sede Palazzo De Ferrari

(effe) Savona / Genova. Durante i lavori del Consiglio regionale di oggi, sono proseguite nel pomeriggio le votazioni sugli articoli e sugli emendamenti del disegno di legge 210 che modifica la legge regionale n.12 del 1995 (Riordino delle aree protette) e della legge regionale n.28 del 2009 (Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione delle biodiversità). Un lungo dibattito si è sviluppato prima della votazione dell’articolo 19 che prevede, fra l’altro, che nei territori esterni al parco e sprovvisti di un’apposita disciplina urbanistica comunale, fino alla sua approvazione siano consentiti gli interventi edilizi previsti dal Testo unico n.380 in materia di edilizia. Il Consiglio ha respinto con il voto negativo della maggioranza di centro destra l’emendamento presentato da Luca Garibaldi del Pd, e Gianni Pastorino di Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria che chiedeva l’abrogazione di questa parte dell’articolo 19. Le votazioni proseguiranno nella prossima seduta utile del Consiglio regionale.

Alessandro Piana Presidente Consiglio Regione Liguria

In tarda mattinata, subito dopo l’avvio della seduta che avrebbe dovuto proseguire con le votazioni degli articoli e degli emendamenti già avviate la precedente seduta del Consiglio di qualche giorno fa, Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) ha chiesto di interrompere i lavori per incontrare i rappresentanti delle associazioni ambientaliste in merito al provvedimento. Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria Salvini), presidente della IV Commissione Territorio-Ambiente, ha espresso parere contrario ricordando che le associazioni erano state più volte audite nella stessa Commissione. La proposta, sottoposta quindi al voto dell’Assemblea, è stata respinta. Prima di un’ulteriore votazione, richiesta da Alice Salvatore (Mov5Stelle) sempre sull’ordine dei lavori, il presidente del Consiglio Alessandro Piana ha deciso di sospendere la seduta fino alle ore 14.30. L’inizio del Consiglio, convocato inizialmente oggi dalle 10 alle ore 13 e dalle 14.30 alle 18, stamattina era stato posticipato alle ore 12 a causa del vasto incendio che ha colpito la costa fra Cogoleto e Savona, costringendo anche alla chiusura temporanea dell’autostrada A10 per motivi di sicurezza.

La polemica sulla cosiddetta Legge “taglia parchi”

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Il centrodestra mette alla porta le associazioni ambientaliste, “la giunta Toti non sta facendo l’interesse dei liguri” denunciano Gianni Pastorino e Francesco Battistini (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria) censurando il rifiuto dato stamattina alle associazioni per una audizione con i capigruppo, “nonostante le loro posizioni assolutamente dialoganti, tese a un maggior coinvolgimento della cittadinanza in una scelta così controversa e dirompente”. “C’è da chiedersi se, con questa legge, la la maggioranza e la giunta Toti stiano facendo davvero l’interesse dei liguri. Riteniamo i loro convincimenti sui parchi debolissimi e tutt’altro che dimostrati: lo conferma la totale chiusura nei confronti delle legittime obiezioni delle associazioni, che questa mattina si sono pure viste rifiutare qualsiasi ipotesi di interlocuzione” dichiarano il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino e il vicecapogruppo Francesco Battistini: “Il centrodestra tira dritto, nonostante gli ambientalisti vogliano mettersi a disposizione con le proprie competenze, per un’efficace gestione delle questioni ambientali e per la salvaguardia della biodiversità. È palese l’incoerenza di chi da una parte approva OdG a sostegno dell’agenda 2030 e plaude a ‘Fridays for Future’, ma dall’altra porta avanti con cieco entusiasmo questo sfregio ai parchi”.

Vedi Liguria, Legge parchi: istituire un tavolo tecnico

Fra le associazioni che chiedono di aprire un Tavolo tecnico ci sono CAI Liguria, WWF Italia, Legambiente Liguria, Italia Nostra, LIPU, FIE, Cittadini Sostenibili, Fridays For Future Genova e Savona. La chiusura di oggi è «un atteggiamento inaccettabile e scandaloso: l’ennesima occasione in cui il centrodestra dimostra i suoi reali principi, per cui i parchi sono soltanto un fastidio e l’ambiente deve essere sempre assecondato agli appetiti dei privati – denunciano Pastorino e Battistini -. Peraltro è evidente a tutti l’ottusa miopia di questo provvedimento: vogliono cancellare l’istituzione del Parco del Finalese, nonostante le categorie economiche siano a favore; vogliono cancellare il Parco di Montemarcello-Magra-Vara, nonostante 5 comuni su 6 siano per la sua conservazione; vogliono tagliare 1000 ettari di aree protette e perimetrare per legge i parchi, nonostante sia prerogativa degli enti locali decidere se farne parte. E quest’ultimo è il caso del comune di Urbe, estromesso dal Beigua nonostante un consenso pressoché unanime. A noi tutto questo non sembra pensato a vantaggio dei liguri, ma solo per soddisfare sacche di consenso elettorale, che nulla hanno a che fare con la tutela ambientale della nostra regione».

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Parole dure di censura sono arrivate anche dal Gruppo del MoVimento 5 Stelle Liguria: “Oggi in Consiglio Regionale la maggioranza ha toccato il fondo! Si è rifiutata di audire i cittadini: è gravissimo non aver dato loro la possibilità di far sentire la propria voce su temi importanti come i parchi e l’ambiente. Ed è inaccettabile negarla definendola una ‘perdita di tempo’, come ha invece dichiarato un consigliere di maggioranza. Altrettanto grave è l’aver respinto la nostra richiesta di sospendere il Consiglio per una conferenza capigruppo per poterci confrontare in merito” hanno dichiaro all’unanimità i consiglieri del Gruppo 5 Stelle.

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“Che dire? Abbiamo assistito all’ennesima, incredibile ipocrisia: da un lato la Giunta plaude ai ‘Fridays for Future’, lodando l’impegno dei giovani, dall’altro nega loro qualsiasi diritto quando questi chiedono di essere ascoltati o quando chiedono che il loro territorio sia salvaguardato. Questa Giunta sembra essere anche contro le richieste dei Comuni, come quello di Urbe nel savonese cui è stato negato di poter far parte del Parco del finalese. Così come pare voglia affossare una volta per tutte il Montemarcello-Magra e riperimetrare nuovamente al ribasso il Parco di Portofino, portandolo agli 800 ettari del 1935. Scelta scellerata che peraltro andrebbe contro lo stesso Ministro Costa, che ha invece previsto un suo ampliamento a 15.000 ettari. Ci chiediamo quale visione politica abbia questa Giunta, se mai l’ha avuta! Perché va controcorrente? Perché non vuole i Parchi? Stiamo vivendo un momento storico: tutte le Regioni stanno aumentando le aree protette. Solo la Liguria, anziché accrescerle, le sta tagliando drasticamente” concludono i consiglieri regionali del M5S.