Savona, consigliera Saccone celebra i Fasci: “dovrebbe dimettersi dalle Istituzioni”

Palazzo del Comune di Savona

Savona. La consigliera comunale Simona Saccone che ha pubblicato sul suo profilo Facebook un post ccelebrativo per i 100 anni della nascita dei “Fasci di combattimento” (“Inostri 100 anni di passione!!! 100 e 100 altri ci saranno!” ha scritto enfaticamente) dovrebbe dimettersi dal Consiglio comunale. “Quanto ha pubblicato sui social la consigliera Simona Saccone è di una gravità inaudita e potrebbe configurare un reato” dice il sindaco Ilaria Caprioglio: “Compito della politica e di coloro che la rappresentano nelle Istituzioni è quello di tenere vivo il ricordo e di raccogliere gli insegnamenti che ci sono stati trasmessi dai nostri Padri Costituenti, affrontando con impegno le sfide che la nostra società ci impone di combattere ogni giorno per non ricommettere, sotto altre forme, gli errori del passato. Non è la prima volta che questa Consigliera, eletta nelle file del centro destra ma da tempo confluita nel Gruppo misto, pubblica post simili e personalmente avevo già segnalato tale condotta al Presidente del Consiglio comunale affinché valutasse i provvedimenti da adottare”. “Savona è Città medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza e l’Amministrazione comunale ha sempre difeso e sostenuto tali irrinunciabili valori. In passato ero stata duramente critica dalla stessa Consigliera per le mie posizioni antifasciste e antirazziste e per avere partecipato a manifestazioni che ribadivano tali principi. Chi non si riconosce nei valori della nostra Costituzione dovrebbe dimettersi dalle Istituzioni che tali valori incarnano conclude il sindaco Caprioglio.

“I ‘Fasci di combattimento’, il primo nucleo di quello che fu pochissimi anni dopo il Partito Nazionale Fascista, che ha trascinato l’Italia in un regime dittatoriale che ha ucciso gli oppositori e che ha mandato a morire milioni di italiani in guerra! Altro che ‘amore per la Patria’! Il fascismo ha distrutto l’Italia” è il commento di Fabrizio Ferraro, segretario provinciale di Rifondazione Comunista: “La Resistenza e la lotta antifascista sono valori imprescindibili della nostra Repubblica e delle sue istituzioni: dal Presidente della Repubblica fino ai rappresentanti dei tantissimi consigli comunali, grandi o piccoli che siano. A questi valori, alla fondazione della Repubblica Savona ha dato il suo tributo con la lotta partigiana e la Resistenza al nazifascismo. Savona è per noi la città di Cristoforo Astengo e Sandro Pertini, di Giovanni Urbani e Luciano Guarena, combattente per la libertà ed ex deportati che ci ha lasciato proprio pochi giorni fa. Testimoni e artefici che hanno lottato per un paese libero dalla dittatura”.

“Per questo motivo la consigliera Saccone non può permettersi di rivendicare con orgoglio il principio di un periodo che fu tragico per il Paese. Apprezziamo la presa di posizione del Sindaco Caprioglio in merito e chiediamo che anche il Prefetto prenda chiaramente posizione contro questo gesto decisamente inaccettabile e che sollevi la consigliera dal suo incarico. Risibili e irricevibili sono, infine, le accuse deliranti della stessa Saccone verso il consigliere Marco Ravera e contro Rifondazione Comunista, a suo dire rei di organizzare cortei contro ‘il questore, forze dell’ordine italiane e il primo ministro e il governo’. Rifondazione Comunista ha il più alto rispetto della Costituzione della Repubblica e i cortei di protesta contro ministri e governi sono il sale della democrazia, perché rappresentano una coscienza critica che deve poter trovare espressione nel riconoscimento di valori di libertà di espressione intellettuale e politica che evidentemente non sono così riconoscibili agli occhi di nostalgici del fascismo. Simona Saccone non è degna di permanere nelle istituzioni comunali, in una Sala del Consiglio cittadino dove è esposta la Medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza”.

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