Scuole belle, il Miur convoca i sindacati

Roma. Si riunirà il 27 novembre il tavolo politico previsto dalle intese governative nella vertenza dei 16mila Ex Lsu e dei cosiddetti Appalti Storici addetti ai servizi di pulizia, ausiliariato e decoro nelle scuole italiane. L’attesa convocazione del ministero dell’Istruzione è arrivata nel corso della manifestazione promossa a Roma dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil per accendere i riflettori sulla annosa situazione dei lavoratori impiegati nel progetto Scuole Belle e precari da oltre 20 anni.

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I rappresentanti del Gabinetto del Ministro e la Dirigenza del Miur, che nel corso della mobilitazione hanno ricevuto una delegazione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, hanno anche convocato per il prossimo 3 dicembre una specifica riunione finalizzata alla risoluzione delle problematiche registrate nel Lotto 6 della convenzione Consip Scuole a Napoli e a Salerno e nei Lotti di competenza del Consorzio CNS-Kuadra in Liquidazione, dove i sindacati denunciano i continui ritardati del pagamento degli stipendi e l’inaffidabilità delle aziende che attualmente gestiscono l’appalto.

Nel merito i sindacati, si legge in un comunicato unitario diramato sui luoghi di lavoro, «hanno rappresentato al Miur la necessità di avere risposte chiare e precise circa le soluzioni da adottare per reale stabilità ai circa 16.000 addetti del settore, dopo la scorsa manifestazione dell’11 settembre, dove lo stesso ministero aveva affermato di voler ricorrere all’internalizzazione dei servizi e degli operatori degli attuali appalti». «Il susseguirsi di notizie e smentite in merito alla soluzione prospettata e quanto inserito nel disegno di legge di bilancio 2019, che prevede uno stanziamento di ulteriori risorse fino al 2021 per la continuità occupazionale e la garanzia del reddito – prosegue la nota sindacale congiunta – non supportano quanto affermato dal ministero». Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti «hanno denunciato che la prospettiva di proseguire un ulteriore anno scolastico nelle medesime condizioni odierne non è sostenibile per le difficoltà che si sono registrate nel corso della gestione di “Scuole Belle”».

Per il segretario nazionale della Fisascat Cisl Fabrizio Ferrari «è urgente e necessario definire una soluzione di prospettiva per i lavoratori precari da oltre 20 anni che hanno bisogno di garanzie occupazionali e di prospettive certe sulle retribuzioni». «Il nostro auspicio – ha concluso – è che gli incontri convocati dal ministero possano stabilire un progetto condiviso sulla stabilizzazione dei lavoratori e sulla annunciata internalizzazione dei servizi come anche sulla risoluzione delle problematiche che attanagliano la convenzione Consip Scuole nel mezzogiorno d’Italia».

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