Primo fine settimana con “Terra Inquieta”

Finale Ligure. Prende il via venerdì 21 settembre il primo fine settimana organizzato dal Circolo degli Inquieti sul tema “Terra Inquieta”. Si tratta di una gradito ritorno a Finale Ligure dopo alcuni anni di assenza della manifestazione che aveva fatto di Finalborgo la propria sede di elezione. Il 21, 22 e 23 settembre gli appuntamenti di “Terra Inquieta” si terranno nel complesso dei Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito.

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Sabato 14 dicembre al Teatro Chiabrera di SAVONA "Lo Schiaccianoci” di Čajkovskij con il Balletto di Milano diretto da Carlo Pesta.

Venerdì 21 settembre alle ore 16.30 presso l’Auditorium di Finalborgo il professor Bruno Gazzo, presidente dell’Associazione Amici d’Israele tratterà di “Terra Inquieta. Israele, il Deserto Fiorito” illustrando la capacità tutta umana di rendere fertili e produttive zone desertiche grazie alle tecnologie più avanzate; così come i giardini di Babilonia, una delle 7 meraviglie del mondo antico, Israele sta strappando aree di aridità per produrre ortaggi e frutti che quotidianamente giungono sulle nostre mense.

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La seconda declinazione della giornata del tema portante sarà alle 18.30 “Terra Inquieta. Arte e Metamorfosi” la mostra d’arte curata dall’Associazione Lino Berzoini che vedrà una prima parte di incontro presso l’Auditorium per poi spostarsi presso la Sala delle Capriate all’interno dell’Oratorio de’ Disciplinanti di Finalborgo per l’inaugurazione vera e propria della mostra.

L’esposizione presenta più di 40 opere realizzate tra la fine dell’800 e i giorni nostri utilizzando elementi provenienti dalla terra: argilla, marmo, ferro, bronzo, vetro.

La curatrice Carla Bracco sottolinea il legame con Finale Ligure: “Esponiamo, in riproduzione, due immagini di graffiti ritrovati nel Finalese, zona in cui l’uomo, all’albore della civiltà, ha trovato riparo nelle sue grotte e dove ha iniziato a radicarsi e a fare arte. Partendo da qui abbiamo costruito un percorso che rappresenta, attraverso le opere esposte, il legame di molti artisti, liguri e non, con la Terra. Un excursus che tocca, tra gli altri: Arturo Martini, Renata Cuneo, Ernesto Treccani, Lucio Fontana, Lino Berzoini, Giuseppe Capogrossi, Agenore Fabbri. Finale Ligure ritorna, e chiude idealmente il cerchio aperto con le due riproduzioni di pitture rupestri, con la presenza del pittore ‘acrobatico’ Marco Nebiolo, finalese, che sarà con noi, nel corso del pomeriggio”

L’ultimo appuntamento del giorno sarà quello con la musica jazz, alle 21.00 sempre presso l’Auditorium con il concerto del DeRue Quartet. Una musica, quella jazz, che dichiaratamente sposa nella sua stessa forma l’inquietudine.

Sabato 22 settembre, alle ore 21.00, presso l’Auditorium, si terrà sarà L’inquietus Celebration, la premiazione che concorre, con la manifestazione Inquieto dell’Anno, a celebrare e promuovere l’Inquietudine come sinonimo di conoscenza e crescita culturale.

Il premio è assegnato a personalità affermatesi per vivacità intellettuale e sentimentale e per l’originalità del loro percorso di vita o di carriera.

L’Inquietus Celebration 2018 andrà al professor Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino; il prof. Greco, introdotto da Nella Mazzoni dell’Associazione S.P.I.A., verrà premiato da Paolo De Santis, Presidente del Circolo degli Inquieti.

L’incontro con il professor Greco, che terrà una conversazione sul tema “Sacro, mistero e aldilà nella terra del Nilo”, è un’occasione unica per confrontarsi con uno dei massimi studiosi di egittologia che ha rivoluzionato il concetto di museo modificandone sia la fruizione sia la percezione della storia e delle storie raccontate dagli oggetti in esso contenuti, per mezzo di un’idea di cultura internazionale e innovativa, aperta a sperimentazioni e pubblici di tutti i generi dai bambini in avanti.

Personaggio eclettico, di vastissima cultura, Greco ha conseguito la laurea in lettere antiche con tesi in Archeologia all’Università di Pavia, master in Egittologia nell’ateneo olandese di Leiden -dove poi è divenuto docente tenendo corsi di Archeologia funeraria egizia e Archeologia della Nubia e del Sudan-, l’abilitazione all’insegnamento del greco e latino in lingua olandese, il dottorato di ricerca a Pisa. A questo vanno aggiunte oltre 30 pubblicazioni scientifiche, collaborazioni dai Musei Vaticani al Louvre, curatela di esposizioni internazionali, oltre alle numerose spedizioni di scavo in Egitto e la direzione del Museo Nazionale di Leiden, prima di essere selezionato, nel 2014, fra 101 candidati italiani e stranieri, per la direzione della Fondazione Museo Egizio di Torino.

Domenica 23 settembre due gli incontri dedicati al tema “Terra fragile”: alle 17.00 la geologa e alpinista Silvia Metzeltin converserà con Nella Mazzoni, presidente dell’Associazione S.P.I.A., sul tema “L’antropocene esiste”. L’incontro affronta il tema della presenza umana sulla Terra e la sua influenza sull’esistente: antropocene infatti è un neologismo recente che attinge al greco, trattandosi di un concetto legato alla scienza, ma che è allo stesso tempo di attualità e definisce il periodo di Storia della Terra nel quale gli umani hanno influenzato in modo significativo gli ecosistemi.

Alle ore 18.00 il Sindaco di Finale Ugo Frascherelli intervisterà Alessandro Grillo, inquieto arrampicatore, sul tema “Terra da scalare”. Ricorrono 50 anni da quando giovani “eretici” dell’arrampicata sportiva, lasciavano i mezzi classici, per affrontare il verticale delle pareti del finalese, con scarpe da ginnastica ed attrezzature limitate, sconvolgendo il mondo dell’alpinismo ed aprendone un’era nuova.

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