Liguria, modifiche alla legge sulla Vas

Regione Liguria - Sede Palazzo De Ferrari

Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 15 contrari (minoranza) è stato approvato oggi in Consiglio regionale il disegno di legge 135 “Modificazioni e integrazioni alla legge regionale  n.32 del 10 agosto 2012 (Disposizioni in materia di valutazione ambientale strategica e modifiche alla legge regionale n. 38 del 30 dicembre 1998 “Disciplina della valutazione di impatto ambientale”.

La legge di modifica della legge regionale 10 agosto 2012, n. 32 che disciplina la valutazione ambientale strategica (VAS) ha, in primo luogo, la finalità di allineare la normativa regionale in materia di VAS alla sentenza della Corte Costituzionale n. 178 del 4 luglio 2013. In secondo luogo, le modifiche alla l.r. n. 32/2012 hanno l’obiettivo di ridurre l’impatto della regolazione sulla gestione quotidiana, sia delle imprese – ed in particolare delle PMI -, sia delle Amministrazioni locali. In terzo luogo, la disciplina in materia di VAS conseguente all’approvazione di questa legge permetterà alle Amministrazioni locali ed in specie ai Comuni di svolgere il processo di valutazione ambientale strategica sugli strumenti, urbanistici e non, la cui approvazione è di loro competenza: si tratta di un passaggio molto significativo, con cui la Regione cessa di svolgere un ruolo talvolta sentito come invasivo dai Comuni per assumerne un altro, di supporto solo quando richiesto, valorizzando la funzione politico-amministrativa delle Autonomie Locali. Inoltre, la modifica alla legge regionale n. 32/2012 introduce la possibilità di svolgere, all’interno del processo di VAS, una valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario sui piani sottoposti a VAS, tenendo conto degli eventuali impatti sulla salute derivanti dalle politiche messe in atto dalle Amministrazioni locali.

Approvato un emendamento del consigliere Andrea Costa (Gruppo misto Liguria popolare), presidente della IV Commissione, che prevede che la giunta, attraverso le proprie strutture, fornisca, su richiesta, supporto tecnico all’autorità competente in materia di Vas per i Comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti. Accolto anche un emendamento di Francesco Battistini (Gruppo misto Libera- Mente Liguria) che permette ai Comuni di svolgere la funzione di Autorità competente in maniera associata.

Andrea Costa (Gruppo Misto-Liguria Popolare), relatore di maggioranza, ha tra l’altro ribadito: «Il disegno di legge dà una nuova impostazione alla normativa operando un decentramento delle competenze volto a valorizzare le funzioni di programmazione degli Enti locali con riguardo a piani, a programmi e loro varianti di spettanza degli stessi in base alle normative di settore, conferendo maggiori margini di autonomia in tema di inchiesta pubblica e introducendo lo strumento della Valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario (VIIAS). Quest’ultimo è finalizzato a considerare nei processi decisori gli effetti potenziali sulla salute nei casi in cui possono ricorrere impatti sanitari ed ambientali, secondo i criteri delineati dalla Giunta regionale in coerenza con le Linee guida approvate dal Consiglio federale istituito presso l’I.S.P.R.A,». Secondo Costa, quindi, si attua un decentramento a favore dei Comuni che, in seguito al disegno di legge approvato oggi, svolgeranno il processo di valutazione ambientale strategica sugli strumenti urbanistici e non, la cui approvazione è di loro competenza, con conseguente snellimento delle procedure che consentirà di arrivare alla conclusione dell’iter in tempi certi e più veloci.

Francesco Battistini (Gruppo Misto- Libera-Mente Liguria)  ha detto che  il disegno di legge non può «che essere respinto in toto perché ai caratteri positivi e di mero recepimento delle direttive dell’Unione Europea, della normativa nazionale e della sentenza di illegittimità costituzionale data dalla sentenza 178/2013 della Corte Costituzionale, troviamo elementi che giudichiamo fortemente negativi, introdotti soprattutto nella seconda parte dell’articolato». Ha quindi precisato che, a suo avviso, ci sono, infatti,  «elementi di eccessiva discrezionalità assegnati all’autorità competente ed elementi di contrasto, contraddizione e di parziale o totale conflitto con le ultime delibere della Giunta Regionale in materia di regolamentazione dell’Inchiesta Pubblica e relative all’istituzione dell’elemento di impatto sanitario nel procedimento di valutazione di impatto ambientale».

Giovanni Lunardon (Pd) ha dichiarato di condividere gli obbiettivi della legge, cioè la manutenzione sulla disciplina della Vas e il contributo verso una semplificazione, ma ha spiegato che alcune criticità «rischiano di rendere difficile l’applicabilità delle norme e l’efficacia semplificatoria». Se è apprezzabile – ha spiegato –  il tentativo di decentramento amministrativo questo aspetto urta con l’esiguità delle risorse di personale dei Comuni e rischia di non poter garantire la «necessaria terzietà della Vas richiesta dalla norma nazionale» perché, secondo Lunardon,  i piccoli Comuni non sarebbero in grado di garantire «la separazione funzionale fra autorità competente e procedente, esponendo gli atti al rischio di illegittimità». Sempre secondo il consigliere nella proposta di legge «l’istituto dell’inchiesta pubblica viene depotenziato, creando disomogeneità sul territorio relativamente alla partecipazione dei liguri, che è lasciata alla discrezionalità delle autorità competenti».

L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha sottolineato che la legge va nella direzione «della semplificazione che abbiamo sempre cercato» e ha puntualizzato che alcune modifiche erano necessarie per migliorare il quadro normativo  regionale, che era viziato da alcune incompatibilità costituzionali. Il provvedimento – ha aggiunto – va a migliorare il quadro normativo generale. Nel suo intervento l’assessore ha puntualizzato che la semplificazione, lo snellimento delle procedure avviene nel massimo rispetto delle normative vigenti. Giampedrone ha quindi sottolineato l’importanza dell’introduzione di una valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario sui piani sottoposti a VAS, tenendo conto degli eventuali impatti sulla salute derivanti dalle politiche messe in atto dalle Amministrazioni locali.