Alassio, controllo e lotta alla “processionaria”: ordinanza del sindaco

Il Sindaco di Alassio Enzo Canepa ha firmato un provvedimento relativo al “controllo e lotta alla proliferazione della ‘processionaria del pino (Traumatocampa pityocampa)”. Con l’arrivo della stagione primaverile, infatti, si ripresentano le condizioni favorevoli per la proliferazione e la diffusione di animali infestanti; la lotta contro la cosiddetta processionaria del pino è obbligatoria su tutto il territorio nazionale, poiché costituisce una minaccia per la produzione o la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali.

Per questo motivo, al fine di intervenire sulla prevenzione e la difesa, il documento firmato dal Sindaco Canepa ordina “a tutti i proprietari di aree verdi e agli amministratori di condominio, che abbiano in gestione aree verdi private sul territorio comunale, di effettuare entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza, tutte le opportune verifiche e ispezioni sulle piante a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza di nidi della processionaria del pino ‘Traumatocampa pityocampa”. Le verifiche dovranno essere effettuare con maggiore attenzione sulle specie di albero soggette all’attacco degli infestanti: nel caso si riscontrasse la presenza di nidi, “si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, e con l’attivazione della profilassi, rivolgendosi a ditte specializzate”. Le spese per gli interventi sono a totale carico dei proprietari interessati; è assoluto divieto depositare rami con nidi di processionaria nei cassonetti dei rifiuti, con sanzioni che possono variare da 25.00 euro a 500 euro.

“Si tratta di un provvedimento necessario, con l’avvicinarsi della stagione primaverile”, spiega il Sindaco di Alassio Enzo Canepa. “La cosiddetta processionaria costituisce un rischio per la salute, di piante, animali e soprattutto persone, con effetti sanitari negativi su chi risiede o frequenta le aree interessate. Chiediamo la massima collaborazione ai privati, nell’interesse della comunità”.