Liguria: nessuna seduta solenne contro l’omofobia

Con 16 voti contrari (maggioranza) e 14 favorevoli (minoranza) è stato bocciato l’ordine del giorno di Francesco Battistini (Movimento 5 Stelle), sottoscritto da tutto il gruppo, con il quale si impegnava la giunta affinché producesse “un atto formale di ferma condanna nei confronti di ogni forma di discriminazione e violenza, verbale o fisica, che parta da posizioni sessiste ed omofobe”.

La giunta, chiedeva il testo della minoranza, “avvii una campagna di informazione e di educazione, che coinvolga scuola e università, contro ogni forma di bullismo e contro la violenza di genere e l’omofobia” e “avvii una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione ligure nella condanna all’omofobia ed alla violenza di genere, promuovendo l’uguaglianza degli uomini”.

Il documento impegnava inoltre la giunta a riconoscere formalmente la Giornata contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia da celebrarsi il 17 maggio (giorno in cui, nel 1990, l’OMS decise di non considerare più l’omosessualità una malattia mentale) con una seduta di Consiglio solenne in cui si ribadisca l’uguaglianza degli individui e si condannino le discriminazioni di carattere sessuale.