Albenga, rischio idrogeologico e sismico: riunito il Tavolo di coordinamento per la prevenzione

Albenga. Prima riunione tecnica del Tavolo di coordinamento per la prevenzione del rischio idrogeologico e sismico presieduta dall’assessore con delega anche alla Protezione Civile Alberto Passino, con i funzionari dell’Ufficio Ambiente e Lavori Pubblici, Giuseppe Marchese e geom. Graziano Floccia, l’Ispettore Tutela del territorio Fazio Parodi, il coordinatore del gruppo comunale di protezione civile Pierangelo Seghizzi e per Teknservice Antonello Sangiovanni.

RobertoMichels

Nell’incontro si sono poste le basi di programmazione per gli interventi di prevenzione e pulizia che saranno messi in campo nelle prossime settimane, atti a limitare l’incidenza del rischio allagamenti. Gli Uffici stanno predisponendo un’Ordinanza sindacale in attuazione al regolamento di polizia rurale rivolta ai frontisti di strade e rii per quanto concerne la pulizia di loro competenza, mentre il comune in queste settimane darà il via alla pulizia dei Rii già programmati dall’assessore all’ambiente Mariangelo Vio.

Nella riunione odierna “particolare attenzione è stata posta ad una tematica molto sentita e purtroppo di attualità a seguito del terremoto del centro Italia e questa è stata l’occasione per fare il punto sul Piano di Protezione Civile esistente e quali siano le procedure da attivare in caso di calamità naturali”. Entro due mesi, per testare la pianificazione comunale di emergenza, sarà effettuata un’esercitazione dei posti di comando e programmate campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini su come comportarsi in caso di sisma.

Un tavolo di lavoro che anticipa i contenuti della delibera proposta da Anci Liguria ed inserita dall’amministrazione nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, che chiede ad Anci di impegnarsi affinché sia rifinanziato il fondo per la prevenzione del rischio sismico e siano completate le procedure per le precedenti annualità nei tempi più brevi. Nella stessa delibera vi è anche la richiesta alle regioni di assegnare alle attività di prevenzione del rischio da evento calamitoso un budget annuale pari ad almeno l’1% del bilancio regionale.

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