Un fine settimana con “Un Millesimo di Inquietudine”

Sabato 18 e domenica 19 luglio a Millesimo, “Un Millesimo di Millesimo - La GaiettaInquietudine”, l’evento culturale organizzato dal Circolo degli Inquieti e dal Comune di Millesimo, con il contributo della Fondazione De Mari, della Camera di Commercio e della Cassa di Risparmio di Savona.

Attesi nella giornata di sabato il magistrato Gherardo Colombo, il cantante, autore e musicista Shel Shapiro e la filosofa Francesca Rigotti, mentre domenica incontreranno il pubblico il neuro scienziato Edoardo Boncinelli, il filosofo Valerio Meattini, l’artista Ugo Nespolo e lo studioso di astrologia Marco Pesatori.

Le iniziative prenderanno il via sabato, nei Giardini di Villa Scarzella, con “Saperi e Sapori tramandati da un fiume di storia” a cura dei Produttori Terre di Bormia, che proporranno una gamma di prodotti di eccellenza (dalle ore 9), e l’inaugurazione della rassegna “Millesimati a Millesimo” (ore 10).

Alle 10,30, nelle sale del Castello del Carretto, sarà presentata l’Associazione Produttori Terre di Bormia, nome e marchio di identità territoriale per la valorizzazione della Valbormida, ora anche sul web con un nuovo portale.

Monica Brondi, responsabile della comunicazione dell’associazione, e il presidente del sodalizio, Maurizio Bazzano, presenteranno il percorso del progetto e le sue prospettive di sviluppo, tra le quali la trasformazione del sito Terre di Bormia nel portale web di riferimento per la cultura e il turismo in  Valbormida. La presentazione sarà preceduta dalla proiezione del video di Nino e Fabio Idini “Terre di Bormia: saperi e sapori tramandati da un fiume di storia”.

Alle 11,30, nelle sale del castello, si terrà l’incontro “Vizi Capitali, Ira e Accidia, e virtù del vino” in occasione della prima degustazione guidata di spumanti metodo classico.

Nel pomeriggio, il Giardino del Relais del Monastero ospiterà Francesca Rigotti, filosofa, saggista, docente presso la Facoltà di Comunicazione della Università della Svizzera Italiana e autrice del libro “Manifesto del cibo liscio. Per una nuova filosofia in cucina” (ore 16,30). Introduce Giovanni Fazzone.

«Si scrive e si parla ovunque, oggi, di cibo, alimentazione e diete: è la gastromania, cioè l’invasione dei media da parte di esperti, dietologi, naturisti e cuochi, parallela alla perdita delle abilità di preparare presto e bene e con una spesa limitata cibi lisci genuini, sani e saporiti. La cucina, come attività e come locale della casa, è in via di estinzione nella realtà ma occupa tanto spazio nella fantasia. Che cosa sta succedendo? E perché questa contraddizione ci rende inquieti? Succede che il cibo, quintessenza di qualcosa di buono che ci fa del bene perché soddisfa bisogno e desiderio, inizia a farci del male. Ci fa del male perché ne ingeriamo troppo e troppo spesso; e poi perché gran parte del cibo è cattivo, non genuino, adulterato, sofisticato («striato»). Il nostro cibo sembra assoggettarci a forme di brutalità e di violenza simili a quelle cui noi lo sottoponiamo, come se si ribellasse e chiedesse di essere trattato in maniera umana e gentile. Solo allora tornerà a essere il cibo buono («liscio») che fa bene».

Alle 17,30, ancora al Relais del Monastero, sarà consegnato il Premio Gallesio a Gianfranco Giustina, Mastro giardiniere di Casa Borromeo e curatore dei giardini delle isole Bella e Madre sul Lago Maggiore, insignito nell’aprile 2015 dalla Royal Horticultural Society di Londra della RHS Memorial Medal. Parteciperà Paolo Pejrone, architetto che ha progettato parchi e giardini in tutto il mondo e vincitore della prima edizione. Conduce Alessandro Bartoli.

Con questo premio il Circolo degli Inquieti rende omaggio allo scienziato Giorgio Gallesio, che nacque a Finale Ligure nel 1772 ed è sepolto tra gli uomini illustri nel chiostro della Basilica di Santa Croce a Firenze. “Rendiamo onore alla grandezza di un uomo poliedrico, – spiegano gli Inquieti – citato per i suoi studi da Charles Darwin, apprezzato per le sue doti politiche dal Prefetto napoleonico Gilbert Chabrol de Volvic, onorato per le sue opere dall’Accademia dei Georgofili, autore della Pomona italiana, la prima e più importante raccolta di immagini e descrizioni di frutta e alberi fruttiferi realizzata in Italia”.

Alle 18,30 “Un Millesimo di Inquietudine” tornerà nelle sale del castello per un altro incontro dedicati ai Vizi Capitali – sarà la volta di Invidia e Avarizia – seguito dalla seconda degustazione guidata di spumanti metodo classico.

In serata, incontro sul tema “Perdono: vizio o virtù?” con Gherardo Colombo e Shel Shapiro in piazza Italia (ore 21,15). Conduce Ilaria Caprioglio.

«Il perdono, elemento essenziale per la riconciliazione, può essere la risposta a coloro che infrangono le regole? Si tratta di un percorso difficile, talvolta lungo e inquieto, attraverso il quale non si cancella il male che è stato perpetrato ma si ricuce la relazione che è stata strappata. Essere disponibili al perdono per essere disponibili all’accoglienza: una virtù necessaria al fine di affermare la pari dignità di ognuno e affrancare la società dalla logica della prevaricazione».

Domenica, alle ore 9, riaprirà “Saperi e Sapori tramandati da un fiume di storia” a cura dei Produttori Terre di Bormia (dalle ore 9) nei Giardini di Villa Scarzella, mentre alle 11,30 si terrà alle sale del castello un altro incontro dedicato ai Vizi Capitali (Gola e Lussuria) e alla degustazione di spumanti metodo classico.

Nel pomeriggio piccolo show scientifico e interattivo sul lievito e la birra “La scienza in un boccale” con Matteo Pompili di Tecnoscienza nelle sale del castello (ore 16), seguito alle 17,30 nel Giardino de Relais del Monastero dal dibattito ”L’Arte della Fuga”, che vedrà confrontarsi Edoardo Boncinelli, Valerio Meattini e Ugo Nespolo.

Alle 18,30, ancora al castello Del Carretto, quarto e ultimo appuntamento dedicato ai Vizi Capitali (Superbia) e alla degustazione di spumanti metodo classico.

Conclusione festosa in piazza Italia (ore 21,15) con “Astrologia del vizio. Divagazione sui vizi capitali tra musica, psicologia e scienza dello Zodiaco” con Marco Pesatori, SPIA e il Deadly Sins Quartet, formato da Steve Roti (voce), Roberto Fiello Rebufello (sax), Marco Pizzo Pizzorno (chitarra) e Dario Caruso (chitarra).