L’Italia non è un paese per professionisti: Confprofessioni lancia il “Manifesto del lavoro intellettuale – Il decalogo dei diritti negati”.

Martedì 17 febbraio 2015, alle ore 12.00, presso il Senato della Repubblica Conf(Palazzo Madama, Sala Caduti di Nassirya) Confprofessioni, la Confederazione italiana dei liberi professionisti, presenterà il “Manifesto del lavoro intellettuale – Il decalogo dei diritti negati”.

«Il lavoro autonomo e professionale – dichiara in uyna nota Confprofessioni – è stato definitivamente affondato dal Governo Renzi. Ogni giorno, a parole, la politica si riempie la bocca di competenze, innovazione, capacità di “auto impiego”… ma nella realtà dei fatti si puniscono proprio i soggetti più professionalizzati, innovativi e indipendenti: migliaia di giovani professionisti, partite Iva e freelance che rischiano di scomparire dal mercato del lavoro. L’iniziativa, promossa da Confprofessioni, mira a mobilitare, con le loro associazioni, oltre 2,5 milioni di professionisti e lavoratori autonomi, per elaborare proposte e soluzioni al fine di rilanciare un settore economico centrale per lo sviluppo del Paese».

Il Presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, illustrerà l’iniziativa con l’intervento del Presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, la Presidente del Colap, Emiliana Alessandrucci e il Portavoce di Alta Partecipazione, Andrea Dili. Alla conferenza stampa partecipano Andrea Mandelli, Commissione Bilancio del Senato, Cinzia Bonfrisco, Commissione Bilancio del Senato, Maurizio Sacconi, Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Chiara Gribaudo, Commissione Lavoro della Camera.