Albenga, divertimento e risate con “Io Fiordipisello”

fiordipisello_artefattidi Alfredo Sgarlato – Ogni anno Kronoteatro presenta agli spettatori una messa in scena libera e fuori dagli schemi di un’opera di Shakespeare. Quest’anno si va ancora oltre: “Io Fiordipisello”, adattamento a cura del Teatro degli Artefatti del testo del commediografo inglese Tim Crouch, prende un personaggio che nel “Sogno di una notte di mezza estate”, un folletto, dice solo una battuta, e gli fa assumere il ruolo di protagonista. Il palco è completamente ricoperto di palloncini, cotillions, rottami, che alludono a una festa. In un angolo una serie di oggetti appesi a un trespolo evocano i buffi nomi di alcuni personaggi (la compagnia che interpreta Piramo e Tisbe). Un uomo vestito in modo buffo sta sdraiato sul palco, lentamente si alza e comincia a raccontare. Da allora non smetterà un momento di muoversi, correre, salire e scendere dal palco, dialogare col pubblico, a tratti fingere un’immobilità forzata. Il pubblico è coinvolto a interpretare Titania, Oberon, Puck e gli altri personaggi di Bardo, ma solo una battuta ogni tanto, sono poco più che comparse.

RobertoMichels

La scena è tutta per Matteo Angius, moto perpetuo e recitazione sciolta, mai forzata, che non appare mai minimamente impostata. Il testo fluisce spontaneo, anche dal confronto col pubblico. È un’opera decisamente comica, sebbene il finale, a mio parere un po’ irrisolto, chiuda con una nota di tristezza e solitudine. La comicità del testo, data sia dalla parola che dal continuo movimento del protagonista, è accessibile a tutti, senza scadere mai sotto il livello di guardia. Grandi risate dei presenti di tutte le età e molti applausi per lo scatenato folletto Angius. Uno spettacolo leggero per iniziare un anno che porterà ancora sorprese e divertimento per il pubblico del Teatro Ambra: Kronoteatro ha annunciato che il tono generale della rassegna sarà quello della risata, anche quando i temi trattati saranno più impegnativi, come è capitato con lo spettacolo di Marta Cuscunà; e come sarà per i prossimi lavori a partire da “Be Legend” di Teatro Sotterraneo il 20 febbraio.

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