Pendolari, Rixi: “Per un abbonamento scontato non basta la tredicesima”

«È scandaloso che in una regione ormai a tutti gli effetti “depressa” dal Edoardo Rixi 1G00punto di vista economico come la Liguria in cui in migliaia ogni giorno sono costretti a fare i pendolari, anche per oltre un centinaio di chilometri, per poter lavorare non sia stata accolta la richiesta di questi lavoratori di pagare, a rate, il costo dell’abbonamento annuale. Uno schiaffo che si aggiunge ai sacrifici che queste persone devono sostenere quotidianamente tra i mille disagi che il pendolarismo comporta». Così Edoardo Rixi, vicesegretario regionale della Lega Nord e consigliere regionale in Liguria, denuncia il mancato accoglimento della richiesta dei comitati dei pendolari liguri di rateizzare gli importi degli abbonamenti annuali scontati.

RobertoMichels

«Pensiamo che per un abbonamento annuale Genova-Milano il costo è di 1.440 euro, contro i 1.850 degli abbonamenti singoli mensili sullo stesso percorso – spiega Rixi – praticamente per pagarsi le spese di viaggio a un lavoratore medio non basta neppure la tredicesima! Più o meno stesso destino tocca a chi si deve muovere sulla linea Genova-Ventimiglia che spende 1.108 euro per un annuale contro 1.334 per 12 abbonamenti mensili. Venendo da levante, tra La Spezia e Genova il costo è di 865 euro per un annuale contro i 1.038 per dodici mensili. Insomma: l’onere per un pendolare per raggiungere il proprio posto di lavoro è davvero insostenibile, un “lusso coatto” che difficilmente chi guadagna mille euro al mese riesce a mantenersi con i propri mezzi e quindi per farvi fronte deve, nella migliore delle ipotesi, rivolgersi a un parente o ricorrere a qualche prestito».

«Per il nuovo anno sarebbe stato decisamente un regalo auspicabile per i già tartassati pendolari liguri da parte della Regione Liguria introdurre la possibilità di rateizzazione della spesa degli abbonamenti annuali. A fronte di un’irrisoria copertura finanziaria – si parla di poche migliaia di euro – questa operazione avrebbe reso un po’ meno dura la vita di migliaia di liguri costretti al pendolarismo forzato da una sinistra che in questi 10 anni ha saputo solo far chiudere aziende, tagliare posti di lavoro e costringere i liguri a dover coprire distanze enormi ogni giorno per poter lavorare, in un territorio per altro rimasto al dopoguerra per i collegamenti ferroviari – pensiamo all’incompiuto raddoppio del Ponente – e autostradali, con una A7 Genova-Milano costruita come camionale ai tempi di Mussolini» conclude Rixi.

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