Bilancio regionale, Rixi: “Resoconto del fallimento totale di 10 anni di governo Burlando”

«L’unica previsione certa per il dopo Burlando è che sarà quasi impossibile Edoardo Rixi 1G00riuscire a superare questa giunta per numero di insuccessi inanellati in questi 10 anni. Il bilancio illustrato ieri dall’assessore Rossetti è il resoconto di un totale fallimento che lascia una quanto meno dubbia eredità contabile con 130 milioni di buco camuffato e crediti inesigibili».

Così Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, ha dichiarato nel proprio intervento in discussione di provvedimenti finanziari e di bilancio. «In questi ultimi cinque anni – ha spiegato Rixi – questa giunta non è riuscita a portare a casa un solo risultato utile per il territorio ligure. La nostra portualità, nonostante riesca ancora a mantenere buoni livelli di traffico, vede come una chimera la riforma della legge sull’autonomia finanziaria e resta privata della linfa vitale costituita dai collegamenti a terra di infrastrutture efficienti, unica strada a garanzia della competitività a livello europeo».

«Il turismo, l’industria “pulita” del futuro, non ha trovato un’alleata per lo sviluppo in questa giunta che non ha saputo difendere gli operatori balneari dal rischio di messa all’asta che avrà come unico beneficiario le multinazionali estere. Non solo: alla fine di questi 5 anni l’industria genovese si trova minacciata dallo spacchettamento di Finmeccanica con la vendita del ramo civile che priverebbe la nostra regione di un enorme patrimonio di conoscenze tecnologiche e di posti di lavoro qualificati. In chiave di sviluppo l’unico progetto portato avanti da questa giunta è stato quello degli Erzelli: peccato che si sia trasformato in un’operazione immobiliare su cui in pochi hanno lucrato senza alcun effetto positivo sull’occupazione».

«Quest’ultimo bilancio è la dimostrazione evidente della filosofia del “tira a campare” da anni attuata da Burlando & C. che ha evidentemente tirato in barca i remi su tutti i fronti. Pensiamo all’assenza di incisività presso il “suo” governo Renzi a tutela dei liguri alluvionati che si dovranno pagare le tasse alla vigilia di Natale dopo aver perso tutto ed essersi indebitati per la seconda volta in tre anni per poter ripartire. Pensiamo agli effetti devastanti del loro governo Monti di cui i loro rappresentanti romani hanno votato leggi assurde come il taglio delle Province che oggi manderà a spasso 2mila lavoratori in Liguria e come la riforma Fornero che ha prodotto solo esodati. Proprio grazie alla loro ministra Fornero, oggi un’azienda come Amt si trova con 5 milioni degli 8 di buco dovuti proprio al mandato pensionamenti di una parte di dipendenti. La vertiginosa caduta della nostra regione verso il baratro si specchia anche nella vicenda Carige, passata da essere nel 2011 il sesto gruppo bancario del Paese a oggi in dissesto alla ricerca di un compratore, magari estero. Burlando dice che la politica non si è mai interessata di Carige: sembra strano. Più probabile che se ne sia interessata troppo e male», conclude Rixi.