Fumetto – Rapallonia diventa Sportoonia: la Mostra Internazionale dei Cartoonist di Rapallo dedicata allo sport

Rapallonia diventa Sportoonia e la 42^ edizione della Mostra Topolino MundialInternazionale dei Cartoonist di Rapallo quest’anno sarà dedicata allo sport di cui il centro del Tigullio è Città Europea. Sport nei fumetti, naturalmente, in questo caso.
La mostra è stata presentata in mattinata nella sede della regione Liguria dagli organizzatori dell’associazione culturale Rapalloonia! con il presidente Davide Caci e il presidente onorario e “storico” sceneggiatore di Topolino Carlo Chendi, il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco e gli assessore al Turismo della Regione Liguria e del comune Angelo Berlangieri e Elisabetta Lai
Da sabato 27 settembre, fino al lunedì 6 ottobre, le sale dell’Antico Castello sul Mare di Rapallo si coloreranno delle tavole e delle illustrazioni tratte da fumetti americani, francesi, italiani e per la prima volta, manga. Il fumetto giapponese è infatti quello in cui il tema dello sport è più presente. Molte anche le opere della Walt Disney, che con Rapallo ha da sempre un grande feeling.
Sempre sabato 27 , alle 16,30 all’Auditorium delle Clarisse i grandi cartoonists amici di Rapalloonia saranno anche quest’anno a disposizione del pubblico, che avrà l’occasione di incontrarli, chiedere un autografo .
In serata è in programma la consegna del Premio U Giancu, creato dal suo patron Fausto Oneto nel museo-ristorante nella frazione rapallese di San Massimo.
Fausto Oneto cominciò a raccogliere tavole originali di fumetti negli anni 70. I primi a trasformare U Giancu nel loro quartier generale furono i cartoonist del posto, artisti come Luciano Bottaro, Carlo Chendi e Giorgio Rebuffi.
Poi arrivarono tutti gli altri, Quino, Luzzati, Altan, Walker, Altan, Reg Smythe, Aragones, Tranchand, Dumas, Faure, Costantini, Schulz, Sagendorf, Corteggiani, Bonvi, Pratt. E ancora: Galeppini, Caniff, Silver, Gattia, Barks, Bercovici, Mordillo, Manara, Ketcman e molti altri. Da U Giancu ci sono saliti, almeno una volta, proprio tutti. E tutti hanno lasciato un disegno.

RobertoMichels

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