Presidi per incontinenza, Melgrati e Rosso: “gara d’appalto Regionale fatta nel segno del risparmio a discapito della qualità e delle esigenze e della dignità degli anziani”

«Registriamo e trasmettiamo con una interrogazione urgente all’attenzione Matteo Rossodel Consiglio Regionale il disagio di utenti e operatori per i nuovi presidi per incontinenza che derivano dalla gara d’appalto regionale per la distribuzione e la fornitura di questi materiali alle case di cura per anziani». A raccogliere questa denuncia, peraltro frutto di segnalazioni ai competenti uffici Asl provinciali, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Melgrati e il vice-presidente della Commissione Sanità Matteo Rosso. «Infatti il frutto di questa gara Regionale, vinta dalla ditta Fater, che provvede alla fornitura e distribuzione di questi presidi per incontinenza alle case di riposo per anziani, è un prodotto assolutamente non rispondente alle esigenze di standard qualitativi. Traverse senza ali laterali, che quindi non essendo ancorate al letto non svolgono la loro funzione, e quindi consento che le lenzuola e il paziente stesso venga “imbrattato” e “pannoloni” scarsamente imbottiti e “scarsi” come dimensioni che non trattengono urina e feci…il risultato che gli anziani incontinenti sono costretti a dormire tutta la notte nelle loro deiezioni, con grande sofferenza, sporcando pigiami, maglie, camice da notte e lenzuola, e il disagio degli operatori che al mattino sono costretti a rimediare a questi disastri», dicono i due consiglieri.
«Il materiale fornito dall’operatore della precedente gara d’appalto (peraltro con controllo provinciale) era assolutamente adeguato sia per quantità che per qualità…sì perché oggi, oltre alla scarsa qualità, scarseggia anche la quantità dei presidi affidati agli operatori delle case di cura!!!Non si può, continuano i due consiglieri azzurri Melgrati e Rosso, risparmiare su presidi che incidono sulla dignità delle persone, in stato di malattia, già magari costrette a letto in strutture per non autosufficienti, o soggette a grave incontinenza urinaria o fecale, con patologia diarroica ricorrente, con necessità di cambio urgente per tre/quattro volte al giorno, già umiliati dal loro stato e dalla loro patologia. La risposte dell’ASL (savonese) a luglio alle sollecitazioni degli operatori è stata che la struttura del Dipartimento Cure Primarie ha provveduto a contattare la Ditta Fornitriche informandola del disagio causato agli utenti circa la qualità del nuovo prodotto non conforme alle aspettative, chiedendo di migliorare “da subito” il prodotto per le future forniture; siamo a settembre e nulla è successo».
«Chiediamo all’assessore Regionale alla Salute Claudio Montaldo una immediata revisione dei materiali della gara d’appalto e delle quantità per i presidi per incontinenza per le case di riposo per anziani, attualmente dannosi e offensivi per i pazienti. Questa non è una battaglia politica, concludono Melgrati e Rosso…è una battaglia di civiltà, raccogliendo il grido di dolore di chi si dedica, con amore e dedizione, ben al di là del proprio dovere, ad assistere all’igiene degli anziani ospiti di queste strutture, e a sollevarne le sofferenze (piaghe, infezioni ecc…), per cercare di dare dignità e non umiliazione a queste persone che sono comunque padri e madri di molti nostri concittadini».

RobertoMichels

Ultima revisione articolo: