Loano, serata d’onore per Peppe Barra

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di Alfredo Sgarlato – Seconda serata per il Premio Nazionale per la Musica Tradizionale Città di Loano, che vede esibirsi Peppe Barra, premio alla carriera 2014. La serata ha un gustoso antipasto pomeridiano: il tema conduttore della decima edizione è la voce femminile, e una bravissima cantante, Eleonora Bordonaro, si è esibita ai Giardini Caduti di Nassirya. “La tradizione è donna?” si chiede il Direttore Artistico John Vignola, voce di Radio Rai, e Ciro De Rosa illustra le vite di alcune grandi cantanti e ricercatrici della musica popolare italiana: Rosa Balistreri, Maria Carta, Concetta Barra (la madre di Peppe), Caterina Bueno, Giovanna Daffini, Teresa Viarengo; e Eleonora Bordonaro, accompagnata da Paolo Fontana alla chitarra, interpreta una serie di canzoni dai repertori delle sue illustri antesignane. La Bordonaro, cantante delle orchestre del Parco della Musica di Roma, sia in ambito jazz che folk, ha una voce estremamente duttile, con un’ampissima gamma di sfumature, che adatta ai temi narrati nelle canzoni creando un forte pathos. Inoltre ha una forte presenza scenica, per cui sa interpretare i brani, che a volte sono di taglio drammatico, a volte comico come “A pinnola”, che parla delle donne emancipate, con piglio teatrale, impreziosendo l’esecuzione con gestualità ed espressività del volto.

bordonaroQuindi alla sera si esibisce Peppe Barra. Il grandissimo cantante e attore nato a Roma il 24 luglio di settant’anni fa e cresciuto a Procida, ci regala uno spettacolo in cui compendia una vita all’insegna dell’arte. Teatro, musica, cabaret, favole, avanspettacolo. Tammurriata e blues, canzone romantica e macchietta: tutto questo si fonde nella voce tenorile di Peppe, accompagnato da un’ottima band. La verve di Barra è tale che già solo le presentazioni delle canzoni o gli ammiccamenti al pubblico sono spettacolo. Si va dalla canzone dell’800 a Enzo Gragnaniello, da “La pensèe”, tra i momenti più divertenti a “Tammurriata nera”, chiesta a gran voce dal pubblico, che diventa un blues di lotta. Ivan Lacagnina pesta i tamburi, anzi le tammorre, perché per il popolo del Sud il tamburo è donna, perché da il battito e quindi la vita. I clarinetti di Max Sacchi e la fisarmonica di Luca Urciolo ricamano su sonorità profonde le melodie di accompagnamento. Per un paio di volte Barra lascia al proscenio alla band che esegue un paio di classici dello swing, in cui il chitarrista e mandolinista Paolo Del Vecchio e il bassista Sasà Pelosi svisano con eleganza. Un’ora e mezzo di spettacolo che esalta il pubblico presente, che si sente coinvolto in un evento straordinario.

barra2Il festival continua con Mimmo Cavallaro, cantante e chitarrista che presenta il nuovo album “Sacro e profano” alle 18,30 ai Giardini Nassirya e con gli eclettici Din Dun alle 21,30 sul lungomare. E mentre vi recate ai concerti potete rivivere i momenti più belli delle scorse edizioni, immortalati dei fotografi Martin Cervelli e Silvio Massolo, esposti lungo il budello.

* © Foto di Pupi Bracali, Annalisa Scarsellini e Ciro De Rosa