Albenga: Apre la nuova cantina del “Re Carciofo” – (fotogallery)

2014-07-12 18.54.07Una città, Albenga, che non si arrende alla crisi, ma scommette sul suo  rilancio e in controtendenza apre nuovi esercizi commerciali. In Piazza San Francesco, nel locale che era sede del Centro culturale islamico, da ieri esiste una nuova realtà commerciale: “la Cantina di Re carciofo”.

All’ inaugurazione era presente il sindaco di Albenga, Giorgio Cangiano, il vice sindaco Riccardo Tomatis, il presidente del consiglio comunale e delegato al Turismo, Alberto Passino, il capogruppo pd e  segreteria regionale Emanuela Guerra, l’Assessore regionale Lorena Rambaudi, l’ex ass. provinciale Roberto Schneck, tanti amministratori e imprenditori, mescolati tra una folla di visitatori e amici, accorsi per  “salutare” con affetto la nuova avventura commerciale di Vincenzo Bellissimo.

Afferma il sindaco Giorgio Cangiano: “sono qui per dare un segnale di vicinanza  e sono davvero contento che ci siano persone e imprenditori che credono nella città, che investono, che hanno fiducia. Se tutti quanti ci crediamo usciremo prima fuori dalla crisi.  Albenga ha tutte le carte in regola per farcela e l’apertura di un nuovo esercizio commerciale è un segno di vitalità della nostra economia”.

“ Provengo dal mondo agricolo – afferma Bellissimo –  e anche in questa nuova esperienza la spinta che mi muove è la passione per le cose che faccio. Questa è una nuova e  bella scommessa e sono felice di averla fatta in questa città, Albenga, che amo veramente e in questa piazza così bella. Spero che altri commercianti mi seguano e investano sul centro storico che merita di essere valorizzato e apprezzato da tutti e che Albenga – (ne ha tutte le potenzialità) – possa rappresentare il fiore all’occhiello di tutta la  Liguria. Dopo la prima cantina in piazza delle Erbe è stata la clientela stessa che mi ha incoraggiato e motivato ad aprire un punto più spazioso. Se si punta su professionalità e qualità i risultati arrivano e le persone che oggi sono presenti così numerosi mi danno ragione”, conclude Vincenzo Bellissimo.