Protezione civile, Briano: “un semaforo regolerà le allerte; Liguria pronta ad aderire”

Sarà un semaforo a regolare le allerte idrogeologiche su tutto il territorio Renata Briano 2014nazionale secondo il nuovo sistema di allerte meteo a cui la Liguria già da oggi è pronta ad aderire. Lo ha comunicato questa mattina l’assessore regionale all’ambiente e alla Protezione civile e europarlamentare, Renata Briano intervenendo all’annuale Forum regionale sull’ambiente nell’aula magna della facoltà di Architettura in piazza Sarzano a cui hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore alla protezione civile del Comune di Genova, Gianni Crivello, il vicepresidente dell’ANCI Roberto Levaggi, Paola Pagliaro dirigente del dipartimento nazionale della Protezione civile, per fare il punto sulla prevenzione del rischio insieme ad esperti provenienti da tutta Italia.


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In Liguria si passerà dagli attuali sistemi numerici allerta 1 e allerta 2 ad un sistema semaforico, basato su tre colori, uguale su tutto il territorio nazionale: giallo, arancione e rosso. Le tre luci scatteranno per indicare la gravità e pericolosità della situazione e a quel punti saranno i Comuni ad occuparsi dell’allerta nei confronti della popolazione , posizionando pannelli ed eventualmente anche con il porta a porta.

“Dopo gli eventi che hanno colpito la Regione Liguria nel 2011 – spiega l’assessore Briano – abbiamo lavorato insieme alla Protezione civile nazionale e alle altre regioni italiane per uniformare il sistema di allerta meteo. Un lavoro difficile, ma molto importante che presentiamo oggi insieme ad un nuovo concetto di previsione e prevenzione che dovrà essere alla base della protezione civile, tenendo conto che il rischio zero non esiste”. Fondamentale, secondo l’assessore Briano l’intervento di tutti i soggetti interessati: dalla Regione, ai Comuni, dall’Arpal alle Prefetture, fino ai volontari, a dimostrazione che il sistema di prevenzione sta crescendo. E se la Liguria è già pronta bisognerà comunque attendere il decreto della Protezione civile, entro la fine dell’anno, per partire ufficialmente.

“Fino ad oggi – ha continuato Briano – passando dalla Liguria al Piemonte si andava incontro a due diversi sistemi di allerta numerici: dai due della nostra regione, fino ai cinque del Piemonte. Uniformando il sistema tutto ciò non accadrà più”. Dopo dieci anni dunque va in pensione il vecchio sistema delle allerte regionali entrato in vigore nel 2004 che ha mostrato i segni dell’età a partire soprattutto dagli eventi calamitosi che si sono verificati in Liguria nel 2011, per far posto ad un nuovo sistema nazionale.

“Fin dal 2011 – ha spiegato Briano – ci siamo subito adeguati ai primi indirizzi successivi agli eventi , creando un più moderno sistema informatico e utilizzando ampiamente il web e i mass media. Ma l’enorme passo avanti compiuto sta nel parlare non più solo di emergenza o di gestione dei danni, ma di prevenzione e previsione. A questo punto il mio impegno sarà quello di lavorare, anche a livello europeo, sul tema della protezione civile che si basa, tra le altre cose, anche sulla solidarietà”.



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