Andora, Palazzo Tagliaferro: “Giuseppe Chiari e Nam June Paik.

Due autorevoli critici d’arte italiani, Tommaso Trini e Francesca Pasini, Giuseppe Chiarirelatori ad Andora della conferenza “Giuseppe Chiari e Nam June Paik. Incontro alla musica” che, mercoledì 30 aprile, alle ore 18, a Palazzo Tagliaferro, mette a confronto Giuseppe Chiari la cui mostra “Fantasticare”, gli anni dell’avanguardia e oltre”, chiude il 1° maggio, e all’artista di origini coreane Nam June Paik, figura storica del movimento internazionale Fluxus, travolgente innovatore nel mondo del video e della narrazione.

Trini ha seguito da vicino il lavoro di Giuseppe Chiari a Palazzo Tagliaferro e presenterà un intervento dai tratti originali che si propongono di modificare la lettura critica di Chiari su punti fondamentali come i concetti di “musica” e di “suono”.

Francesca Pasini è stata co-curatrice di una recente mostra che una istituzione ligure importante come la Fondazione Remotti di Camogli ha dedicato alla figura di Nam June Paik amico di Chiari. Paik, Leone d’Oro,nel 1993, insieme ad Hans Haacke, quale rappresentante della Germania alla Biennale di Venezia, anticipato le trasformazioni sociali ed artistici legate all’unione fra oggetti, suono, immagini dell’arte contemporanea.

“Con Francesca Pasini, direttrice della Fondazione Remotti, – dice il direttore di Palazzo Tagliaferro Nicola D. Angerame – abbiamo pensato di collaborare insieme per analizzare aspetti dell’opera di due artisti tanto vicini e lontani come Chiari e Paik. Ciò anche in una logica di collaborazione tra istituzioni liguri votate all’arte contemporanea che Nam June Paikpotrebbe auspicabilmente prefigurare un inizio di “sistema ligure” dell’arte contemporanea”.

La conferenza sarà anche occasione di presentare il catalogo della mostra di Chiari, che include le opere esposte e gli interventi critici di Trini e Angerame, più testimonianze dirette di galleristi e collezionisti che hanno lavorato e collaborato con lui in un arco di 40 anni. In catalogo, anche un ricordo del figlio, Mario Chiari, che guida l’Archivio Giuseppe e Victoria Chiari, con cui Whitelabs ha collaborato per la realizzazione della mostra.