Elezioni Albenga, Pd sferza Vaccarezza: “gli albenganesi sapranno comprendere la differenza di chi lavora per la città e di chi pensa ad altro”

Presentata la lista di Forza Italia e ad Albenga è già polemica con il Pd, che Alessandro Andreis Studio Rossello 2non fa sconti al capolista: «”Ci vogliono scelte strategiche, di avere un’idea chiara sul depuratore, sullo sviluppo scolastico…. Forse Albenga ha sempre pensato di essere una ‘città-stato”, queste le parole di Vaccarezza. Parlano di città isolata e visione complessiva proprio loro che, a causa di una visione “loanocentrica” e di puro interesse di parte, hanno lavorato in questi anni, con l’ex Sindaco, per insabbiare o rubare tutti i progetti più qualificanti per il nostro territorio, fra i quali il depuratore consortile di tutti i comuni da Albenga ad Andora, il Polo Scolastico albenganese. Ci vuole veramente un bel coraggio a far digerire questo bluff a tutti i cittadini di Albenga», attacca la segreteria del Pd ingauno.

«Hanno finalmente gettato la maschera. Le parole di Angelo Vaccarezza capolista per Forza Italia ad Albenga (già un Loanese capolista ha dell’incredibile) suonano come una minaccia per il nostro comprensorio, se poi unite allo slogan del suo candidato Sindaco Rosy Guarnieri che ci ricorda che “non vuole lasciare il lavoro a metà” sembrano addirittura un anatema», ironizzano i democratici.

«Troviamo, purtroppo, strumentale anche l’annuncio di avere più donne che uomini in lista», commenta da parte sua il segretario – e candidato – Alessandro Andreis: «il tutto viene venduto come una notizia positiva e di grande novità, dopo però aver annunciato, solo qualche giorno fa, che ben tre di loro saranno le portatrici di voti per il buon Vaccarezza! Non mi pare un gesto di grande rispetto e valorizzazione delle candidate. Lui quanti voti porterà a loro?».

«Poi, per completare l’opera, veder recitare ruoli da comprimari agli altri candidati forzisti di Albenga ed esibire il predominio di chi oggi in questo comprensorio cerca solo poltrone, come quella della presidenza dello scalo di Villanova per conto di Sasso, non rende felice neppure noi che siamo diretti avversari. Credo – conclude Andreis – che gli albenganesi sapranno comprendere la differenza di chi lavora per la città e di chi pensa ad altro».