Commissariato di Polizia di Alassio, Consiglio approva Odg; sindaco Canepa: “Indispensabile un’azione congiunta di tutto il territorio”

Il sindaco, la Giunta e l’amministrazione comunale si impegnano a Alassio Comune 01proseguire con forza e determinazione l’adozione di atti ed azioni necessari a scongiurare l’ipotesi di chiusura del Commissariato di Polizia di Alassio e del distaccamento nautico. Questo, in sintesi, il dettato dell’ordine del giorno approvato in apertura di seduta dal Consiglio comunale, riunitosi oggi, lunedì 14 aprile: il documento si propone di riassumere e concentrare in un’iniziativa unitaria gli sforzi avviati dall’amministrazione alassina e tesi alla conservazione del servizio.

“Abbiamo agito tempestivamente – ha dichiarato il sindaco, Enzo Canepa – e in linea con le indicazioni di Prefetto e Questore di Savona, oltre che dei referenti dei sindacati di Polizia (i rappresentanti di Siulp e Sap erano presenti all’assemblea, assieme ad esponenti politici dell’area albenganese). In questa fase è indispensabile un’azione congiunta di tutto il territorio e dei vari attori in causa, per presentare un fronte compatto. Polemiche o Enzo Canepastrumentalizzazioni rischierebbero di penalizzarci: raccolte firme o iniziative di parte restituirebbero comunque un’immagine parziale della protesta, con adesioni di certo inferiori alle circa 200 mila presenze estive che vanta l’intero comprensorio. Nessun immobilismo, dunque, come da più parti paventato, da parte dell’amministrazione, quanto piuttosto un lavoro continuo e serrato, con interventi condivisi con le autorità competenti, per scongiurare l’ipotesi di chiusura”.

Ipotesi che rientra in un più generale progetto di riordino delle forze dell’ordine presenti sul territorio nazionale e “priverebbe – come si legge nel testo del documento presentato all’assemblea comunale – il territorio ed i suoi cittadini, sia residenti che turisti, di un indispensabile servizio di polizia, sia sotto l’aspetto dell’ordine pubblico che sul fronte amministrativo, nonché di un valido supporto in caso di emergenze in mare per i naviganti e di un efficiente controllo delle coste, sempre garantito dal distaccamento nautico”.

Il Commissariato di Alassio è stato istituito nel 1946 e serve un bacino di utenza ben più ampio di quello alassino, che va da Pietra Ligure ad Andora e all’entroterra. Rilascia, in media, 1800 passaporti annui, 15 permessi di soggiorno al giorno, autorizzazioni in materia di armi e licenze preziosi; riceve, inoltre, denunce e querele, assicura il controllo del territorio con una pattuglia della Squadra Volanti e risponde alle chiamate di emergenza sette giorni su sette, garantisce la sicurezza all’uscita delle scuole e dei principali locali notturni, rappresenta presidio fondamentale a tutela di quanti scelgono di trascorrere le vacanze nel Ponente ligure.

Il Comune si propone di proseguire ed intensificare ogni impegno, anche economico, necessario per il mantenimento del commissariato, garantendo la significativa riduzione del canone per la locazione della sede in viale Hanbury e ribadendo la disponibilità ad effettuare eventuali ulteriori lavori di manutenzione. “Abbiamo provveduto, in tempi recentissimi, – aggiunge il primo cittadino – ad opere edilizie per un importo complessivo di 55 mila euro: lavori che hanno permesso di migliorare il servizio ai cittadini, con la separazione dell’ufficio passaporti e licenze dall’ufficio immigrazione. Il commissariato ha, inoltre, ricevuto dal Ministero una nuova dotazione per lo svolgimento delle pratiche: investimenti che non vanno vanificati”.

Una temporanea sospensione dell’assemblea ha permesso gli interventi dei rappresentanti sindacali: “Ringraziamo – ha commentato il segretario generale Siulp, Laura Galtieri – per la sensibilità e la tempestività con cui questo consiglio comunale ha risposto ad un’esigenza di sicurezza del territorio. Avevamo chiesto all’amministrazione di temporeggiare nella speranza di una risposta risolutiva da parte del ministro dell’Interno Angelino Alfano”. Roberto Formento, segretario generale Sap: “Abbiamo preferito non allarmare la cittadinanza, mantenendo in ambito istituzionale la presa di coscienza del valore fondamentale di questo presidio”.

Nei prossimi giorni il documento sarà sottoposto alle assemblee cittadine dei Comuni interessati, per un coinvolgimento di tutti i centri del comprensorio.