“Città della Ceramica”: è nato il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale

di Claudio Almanzi – C’erano anche alcuni rappresentanti di Albissola alla presentazione del nuovo Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale “Città della Ceramica”, avvenuta a Bruxelles presso il Comitato delle Regioni. Si è trattato dell’Assemblea Generale di fondazione del nuovo organismo che vede riunite insieme le più note ed importanti città europee della ceramica. Il GECT “Città della Ceramica” sarà un importante strumento giuridico europeo. Sarà composto dalle quattro storiche associazioni nazionali italiana, francese, spagnola e rumena delle Città della Ceramica, che raggruppano complessivamente 97 storiche città ceramiche di antica tradizione. Un mezzo per sostenersi a vicenda e promuovere la qualità ed il marchio di queste grandi eccellenze.

A Bruxelles, Albissola e le città ceramiche italiane, si sono accordate con quelle degli altri paesi per sviluppare le relazioni con reti attive nel campo ceramico, esistenti, quali UNIC, le reti industriali di Confindustria Ceramica e di CeramUnie, promuovendo l’avvio di nuove Associazioni nazionali della Citta’ della Ceramica ed azioni e relazioni in Ungheria, Polonia e Germania o in altre nazioni che non facciano ancora parte del sodalizio e nelle quali la ceramica sia molto amata e sviluppata.

L’assemblea, che avrà sede legale a Totana (Murcia, Spagna), ha anche assegnato gli incarichi validi per il primo biennio, nominando Presidente il francese Antoine di Ciaccio del Comune di Aubagne e Vicepresidente il Senatore faentino Stefano Collina ed affidando la responsabilità tecnica di Segreteria generale e Direzione progetti all’italiano Giuseppe Olmeti del Comune di Faenza, già coordinatore della manifestazione Argilla’ Italia. L’obiettivo della AEuCC è quello di favorire lo sviluppo della cooperazione nel settore della ceramica artigianale e artistica, promuovendo coesione e sviluppo economico, sociale e territoriale, nello spirito della strategia “Europa 2020 per una crescita, sostenibile ed esclusiva” prevista dalla Commissione Europea.