Grido d’allarme degli albergatori : “siamo isolati dalle frane”!

frane[ M C ] – Grande preoccupazione degli operatori turistici, a causa delle frane, ansia   che aumenta con l’avvicinarsi della stagione estiva. Le criticità relative alla mobilità dei turisti, ha già avuto un assaggio con i forti disagi riscontrati per coloro che si sono recati al festival di Sanremo. Problemi per pendolari, che vivono vicissitudini inaudite e per il turismo è un colpo da ko che si inserisce in un panorama reso già plumbeo dalla  recessione e la crisi.

Forte preoccupazione,  è espressa anche dall’ Unione Provinciale Albergatori della provincia di Savona per la situazione che si è venuta a creare nel ponente,  in seguito alla contemporanea interruzione del traffico ferroviario e di quello stradale litoraneo,  a causa delle frane delle scorse settimane. “Il conto alla fine lo pagherà l’economia di quella zona, che si trova in uno stato di perdurante isolamento – osserva la presidente di UPA Savona, Franca Roveraro Cappelluto -. E i problemi non si limitano ai pendolari. I collegamenti infatti sono affidati unicamente all’autostrada dei Fiori, che tuttavia funziona come un by pass stradale, tagliando fuori un lungo tratto di litorale con tutte le sue attività alberghiere, commerciali, produttive. Non è possibile continuare a lavorare in una condizione di precarietà che purtroppo ormai si rinnova ogni volta che cade qualche goccia dal cielo”.

Gli effetti si vedono già in questi giorni, con il week end ciclistico di Laigueglia – manifestazione di sicuro richiamo turistico – che fa i conti con cambiamenti di percorso ma anche con le difficoltà di chi vuole raggiungere la Riviera per partecipare o assistere alle corse in programma. “Siamo di fronte ad una crisi che morde se stessa – aggiunge il direttore dell’Unione Albergatori, Carlo Scrivano -. Da un lato dobbiamo fare i conti con amministrazioni statali che non hanno i soldi per intervenire. Dall’altro, senza interventi, i conti non torneranno nemmeno alle attività economiche colpite dai disagi, deprimendo incassi e gettito per il fisco. Dobbiamo spezzare questo circolo vizioso e trovare i soldi per dare una sistemazione definitiva a una via Aurelia bellissima ma fragile, che per Savona rappresenta anche l’unica strada in grado di collegare città, paesi e borgate, il vero valore aggiunto della Riviera”.