Il Corsara si tinge… di giallo! L’incompiuta, di Laura Sergi (2)

di Laura Sergi –L’incompiuta” (2) – Valerio stava completando uno L'incompiutaspartito per opera lirica, quando andò ad aprire la porta.

Venne interrogata la madre, che aveva scoperto il corpo del figlio in un lago di sangue nel corridoio, ma la vecchia donna non seppe aiutare gli investigatori.

Venne interrogata Erminia, che a sua volta non poté fornire alcun elemento utile. Aveva lasciato il fidanzato verso le cinque del pomeriggio, e si erano dati appuntamento per la sera stessa. Venne costretta a confessare anche la lite, e ci mancò poco che venisse alle mani con l’Assunta. La giovane l’accusò davanti alle Forze dell’ordine di averlo ammazzato lei, durante il litigio.

“Le aveva detto che voleva stare con me!”, questa fu la versione che la ragazza continuava a ripetere, nonostante i genitori cercassero di tenerle la lingua a freno. Assunta iniziò a diventare violenta ogni qualvolta le si diceva di tacere. Venne ricoverata in ospedale e dalla sua stanza, un brutto giorno, si suicidò con un volo dalla finestra e un biglietto sul comodino: “Perdonatemi”, c’era scritto.

Venne interrogato anche Mino, che era stato fidanzato con Erminia prima che lei si innamorasse di Valerio, e aveva minacciato il rivale in piazza: per l’ora dell’omicidio aveva un solido alibi con gli amici.

In seguito, lo spartito non terminato si rivelò meraviglioso, e venne indetto un concorso per completarlo. “Devo vincere”, continuava a ripetere Erminia a Caterina. “Devo farlo per lui”.

Erminia vinse, ma chiuse con la musica: “Mi interessava solo terminare la sua opera, null’altro”, disse.

Caterina ora era giunta sotto il portone di casa, e non si sentiva serena. Si domandò se la causa fosse aver ripensato tanto intensamente al passato. Le venne in mente il volto della nipotina Pamela: tra poco l’avrebbe vista nel suo letto e il malumore sarebbe passato via.

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