di Mary Caridi – Pace. Parola che sotto i cieli umidi di questi giorni della piana ingauna non accenna a fare capolino. Acque che si increspano ancora e agitano il parlamentino ingauno. Non bastava l’affaire Oddo, che ancora riverbera luci di vendette postume, non bastava l’uscita polemica del segretario comunale, l’addio plateale condito da una vendetta perfetta del vice sindaco Schneck.
No. Ora che la distribuzione delle deleghe era in composizione, con l’investitura del consigliere Manlio Buscaglia, che dopo anni nell’angolo a rimuginare contro la politica, si trova a sedersi sull’ambito scranno, incoronato assessore, con perfida promozione del sindaco Guarnieri che lo spedisce a gestire il delicato capitolo depuratore, ben conscia della sua avversione e dunque sulla linea del contrasto all’opera.
No. Ora tocca ai due consiglieri ribelli, Cangialosi e Pollio, a farle perdere il sonno. Lei leghista che a Roma sta contro l’udc, può accettare che due centristi stiano in maggioranza? La mossa perfida dell’udc, se avallata dalla segreteria regionale e da Monteleone, si sta rivelando in ogni caso un cavallo di Troia che può , non solo destabilizzare, ma far implodere l’amministrazione Guarnieri. Perchè lei non può affatto permettersi di perdere il voto dei due consiglieri, ben conscia che anche il fedelissimo di Schneck Barbo è una mina vagante per la sua permanenza a “Palazzo”. Infatti la rinuncia di Parodi, primo dei non eletti, e il probabile ingresso di Geddo, se accetterà di entare in consiglio, non le garantiscono affatto sonni tranquilli.
Una situazione che è al limite del livello di guardia e che potrebbe ancora riservare sorprese. Ora tocca alla Guarnieri parlare ed entare nel merito della vicenda che l’ha investita in questa nuova fase della sua amministrazione. Emblematico il manifesto che ancora campeggia sui cartelloni di Albenga. Nessun immobilismo a palazzo, dove tutto, in effetti, si muove, mentre la vita politico-amministrativa è paralizzata. Fine delle bugie, ma la firma di Schneck, apposta insieme a quella degli altri è paradossale, visto che si dice: “stiamo tutti bene, madama dorè”, quando ad un mese di distanza dalle firme in calce Albenga ha già perso il suo vice Sindaco. Lo stop alla decadenza della bugia mentre se ne sta dicendo una è poi un capolavoro linguistico da segnalare, visto che un mese dopo tutto viene rimesso in discussione.
Mi spiace deluderti, sono un iscritto del PD…
Andrea, è vero che tu sei il primo dei non eletti nel Pdl?
E se fosse vero che Albenga avrà due assessori nella giunta provinciale come si sente dire da un paio di giorni ci sarà un nuovo balletto, chi entrerà in giunta stavolta? Tomatis Robello e Nucera sono arrabbiati per motivi diversi, e accontentarli tutti sarà davvero impossiile per la sindachessa…
“lo stop alla decadenza della bugia” : prego analizzare con attenzione la frase in questione.