Albenga: musica, intrattenimento e cultura alla terza Note di Notte nei Musei

di Alfredo Sgarlato – Per la manifestazione “Note di Notte nei Musei” la terza edizione costituiva un banco di prova importante. Le difficoltà delle edizioni precedenti, tempi di spostamento non calcolati, sale sovraffollate, sono state risolte facendo esibire ogni musicista o gruppo tre volte a tempi cadenzati, per cui gli spettatori, tremila secondo gli organizzatori, hanno potuto seguire tutte le performance.

L’offerta musicale ha privilegiato generi al confine tra classico e tradizionale. Dopo che il Maestro Stefano Pellegrino ha aperto la serata con la Terza suite per violoncello di J.S. Bach, i giovanissimi ma promettenti Virginia Amato (flauto) e Renato Mela (pianoforte) hanno suonato un tema poco noto di Edgar Elgar e una trilogia di Piazzolla, “Ave Maria” “Oblivion” e “La bicicleta blanca”, un po’ disturbati dal vento.

Ancora Sud America al museo navale dove Francesca Glilione e Roberto Rozado omaggiano l’argentino Pujol con alcuni tanghi e il brasiliano Egberto Gismonti, compositore a cavallo tra classica e folk, con un singolare brano per chitarra a quattro mani. Nella sala del Piatto Blu Caterina Bergo esegue all’arpa celtica arrangiamenti propri di tradizionali tra cui le celeberrime “Scarborough fair” e “The sea maiden” e poi alcuni brani da colonne sonore di Rota, Morricone, Menken e Piovani (oltre a fare strage di cuori…).

Lara Torterolo alla chitarra e Michele Menardi nel cortile del Museo Diocesiano eseguono tradizionali dal Sud America, occitani (una serie di bravi resi noti nelle versione rock dei Lu Dalfin) e l’ormai immancabile “Libertango” di Piazzolla.

Il gran finale a Palazzo Scotto Nicolari con Across the Ocean, gruppo di Chiavari che gioca sulle contaminazioni tra musiche irlandesi, bretoni, occitane e il blues delle origini (Leadbelly ed altri). Malgrado l’ora tarda riescono a trascinare il pubblico, grazie anche alla verve comica dei musicisti. Molto soddisfatti i dirigenti della Palazzo Oddo srl Alessandro Chirivì e Isabella Vasile che chiacchierano col pubblico rimasto ipotizzando nuovi eventi.

8 Commenti

  1. Io ritengo la manifestazione di nicchia e culturalmente rilevante. Nonostante questo ho visto in giro tanta gente e tutti hanno apprezzato moltissimo.
    Che poi la qualità di una manifestazione si debba giudicare dalla quantità di gente che partecipa, è tutto da dimostrare.
    Resto convinta che, l’idea di far ripetere, a distanza di tempo, tutti i concerti abbia permesso una diluizione dei flussi delle persone e probabilmente è sembrato che ci fosse meno gente rispetto allo scorso anno. Comunque le sale erano tutte piene ad ogni concerto.

  2. Non sono stata io la prima a parlare di quantità di pubblico! Intendevo solo dire che, se la gente l’anno scorso era di più, forse ci sarà un motivo!
    La seconda parte del messaggio di Augusto non credo fosse rivolta a me perchè non ne colgo il significato.

  3. Tutto nella norma! E’ sempre così: per la questura son 300 persone, per gli organizzatori 3000! Molta gente in meno rispetto agli anni scorsi, e anche la qualità generale… mah!

  4. e secondo te il pubblico ha una qualità a priori?!?!? Ahahaha…eh questi nani pelati invidiosi e fastidiosi…sembran mosche…

  5. Molto meglio l’anno scorso! La quantità di pubblico (assai inferiore) lo ha dimostrato chiaramente!

  6. Complimenti a tutti, musicisti ed organizzatori, rispetto all’anno scorso secondo me c’era ancora piu gente, perchè le sale nonostante i concerti ripetessero tutti 3 volte, erano sempre strapiene. Ottima l’idea dell’amministrazione di diluire i flussi di pubblico in questo modo. A me è piaciuto tantissimo e anche a mia moglie e mio figlio che, seppur di soli 12 anni, è rimasto incantato dall’arpa e dalla cornamusa. E’ stato proprio bello! Grazie!!!

  7. Secondo me, invece, c’era tantissima gente, ma ben diluita, grazie all’idea della ripetizione dei concerti per 3 volte, a distanza di 30 o 60 minuti. La manifestazione era veramente bellissima, di alto livello culturale e apprezzata da tutti i partecipanti.

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