Esposti contro Movida, Melgrati: “provincia di Savona deve scegliere: o la vita, i giovani o il gerontocomio e la morte delle attività”

di Marco Melgrati – Leggo sui media locali da qualche giorno dei problemi legati ai decibel di locali quali l’Orizzonte e il Soleluna, nonché del “casino” dei “Venerdì Blu” di Alassio.

Le amministrazioni della Provincia di Savona devono capire che l’unica soluzione per attrarre turismo è coinvolgere i giovani. Mentre a Varazze l’amministrazione di Centrodestra è al fianco dell’Orizzonte, che è dovuto soccombere davanti al Tar per esposti dei vicini, stupisce la vicenda di Albissola Marina, dove l’amministrazione di Sinistra ha imposto la chiusura alle 2 di notte del Soleluna. Una scelta nefasta, non solo per il Soleluna, ma una sconfitta per il turismo e per il Popolo della notte e del divertimento.

Una amministrazione miope, quella di Albissola Marina, che non può non vedere che nella vicina Albisola Superiore il Golden Beach, ad esempio, chiude alle 5 di notte, e che l’amministrazione di Centrodestra ha anche brillantemente risolto i problemi legati alla vendita di brioches e focaccia al mattino nel centro storico, riuscendo a contemperare le esigenze di chi, giustamente, a quell’ora, vuol dormire e riposare.

Ad Alassio si fanno esposti per i Venerdì Blu…si chiede l’intervento della magistratura…quella stessa magistratura che ha chiuso le Vele, nonostante i titolari avessero intrapreso un percorso virtuoso, con la demolizione dei volumi abusivi, e la richiesta di strutture provvisorie stagionali, come peraltro già approvato nel passato. Il problema starebbe nell’aumento della superficie del dehor della Discoteca, peraltro autorizzata con concessione demaniale…stiamo parlando di posa di tavolato di legno, frangivento, sedie e tavolini!!! E le Vele davano da lavorare a 50 persone!!! E soprattutto la chiusura delle Vele ha creato un danno a tutto l’ indotto del turismo giovanile ad Alassio perchè attiravano flussi dalle città del nord e dalla vicina Francia portando lavoro anche a bar, ristoranti ed alberghi.

E allora, una volta per tutte, la provincia di Savona, con tutte le componenti, dai commercianti agli albergatori, dagli amministratori locali alla magistratura, deve scegliere se questa provincia è un cimitero degli elefanti, un gerontocomio, o un tratto di terra dove si fa del turismo anche e soprattutto con i giovani, con la movida, con la musica. E’ ovvio che non si deve esagerare, esistono i limitatori per i decibel, esistono i controlli, ma non deve esistere la repressione e la chiusura.

* Marco Melgrati – Consigliere regionale e provinciale PdL

1 Commento

  1. Condivido tutto…non trasformiamo la Riviera in un ospizio!
    ..per fortuna che il giovedì c’è il BFly! ;-)))

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