{"id":97420,"date":"2012-11-02T09:34:57","date_gmt":"2012-11-02T08:34:57","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2012\/11\/02\/political-essay-astensionismo-e-legge-elettorale\/"},"modified":"2019-08-22T17:35:52","modified_gmt":"2019-08-22T15:35:52","slug":"political-essay-astensionismo-e-legge-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/11\/02\/political-essay-astensionismo-e-legge-elettorale\/","title":{"rendered":"Political Essay &#8211; ASTENSIONISMO E LEGGE ELETTORALE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; Per fortuna le analisi relative al risultato elettorale scaturito dalle urne siciliane domenica scorsa riguardano prevalentemente il fenomeno dell\u2019astensionismo-record registrato nell\u2019occasione, piuttosto dell\u2019esito della competizione fra i candidati e i partiti. Ho scritto per fortuna perch\u00e9 finalmente si cercher\u00e0 di indagare su di un elemento di rilevanti proporzioni e impatto politico che finora, nonostante il suo progressivo svilupparsi, era stato tenuto da parte quasi esorcizzato, nella logica di affermazione della governabilit\u00e0 rispetto a quella della rappresentativit\u00e0 politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, in Italia, i numeri parlavano chiaro da tempo: esaurita la fase del sistema proporzionale, dei grandi partiti di massa, del \u201ccaso italiano\u201d nella quale la partecipazione al voto alle elezioni politiche (ma anche a quelle amministrative) aveva per circa quarant\u2019anni superato il 90% ed entrati nella fase del maggioritario e dei partiti \u201cleggeri\u201d, le percentuali di partecipazione al voto erano via, via, calate almeno di 20 punti (con momenti di vera e propria \u201cdepressione\u201d nell\u2019occasione dei ballottaggi alle elezioni amministrative).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno se ne era preoccupato pi\u00f9 di tanto, considerato che l\u2019emergere all\u2019interno del sistema del meccanismo del \u201cpartito di cartello\u201d lasciava tutti i contendenti tranquilli circa la possibilit\u00e0 di spartizione delle spoglie elettorali, essendo possibile \u2013 fra l\u2019altro \u2013 presentarsi in coalizione per superare le soglie di sbarramento (l\u2019attuale sistema elettorale prevede, all\u2019interno delle coalizioni addirittura il ripescaggio del primo escluso, alla Camera dei Deputati, sotto il 2%: la cosiddetta clausola Nuovo PSI) per poi dividersi in gruppi e sottogruppi una volta arrivati all\u2019interno del Palazzo: fa sorridere, davvero sorridere, la dichiarazione rilasciata oggi dal segretario del PD circa una possibile \u201cbalcanizzazione\u201d del quadro parlamentare, come se non avesse sotto gli occhi, il fenomeno della vera e propria \u201cpolverizzazione\u201d avvenuta, in questi anni dal 94 in poi, all\u2019interno del Parlamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I numeri di \u201cSicilia 2012\u201d hanno portato, invece, a spirare il vento di una diversa riflessione. Prima di tutto va ricordato che la maggioranza delle elettrici e degli elettori non ha partecipato al voto: un dato di estrema importanza perch\u00e9 non rilevato in una dimensione territoriale di mediocre o piccola entit\u00e0, ma in una grande regione il cui esito (con la Lombardia) \u00e8 sempre risultato decisivo per la determinazione dell\u2019andamento delle elezioni legislative generali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo alcuni passaggi: in sostanza il Presidente eletto ha avuto il voto del 13% dell\u2019intero corpo elettorale, con oltre 1.000.000 di voti validi in meno rispetto al suo predecessore, e addirittura circa 200.000 voti in meno della candidata sconfitta nelle precedenti elezioni svoltesi nel 2008. Tutti i partiti, tranne il Movimento 5 Stelle e l\u2019IDV, hanno subito pesantissimi salassi: PD \u2013 248.648; Udc \u2013 129.281; Pdl \u2013 654.152; Mpa \u2013 193.372; Sel-Fds \u2013 72.723. Saldo attivo, ricordavo poc\u2019anzi, per Movimento 5 Stelle 238.607 e per l\u2019IDV (che pure resta fuori dal Consiglio Regionale) 17.931.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 molto discettato sul grande successo del Movimento 5 Stelle e del suo candidato \u2013 presidente. In realt\u00e0 sotto quest\u2019aspetto occorre sfatare alcune leggende che stanno percorrendo la discussione politica: se noi guardiamo all\u2019intero complesso dell\u2019elettorato il risultato del candidato del Movimento 5 stelle \u00e8 inferiore al 9%, quindi non proprio una percentuale esaltante, tale da sconvolgere il quadro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, del resto, l\u2019analisi dei flussi ci dice che questo Movimento ha intercettato molto relativamente l\u2019astensionismo: difatti questo movimento ha raccolto circa 240.000 voti, mentre la crescita delle diserzioni alle urne ha toccato quota 800.000, un raffronto quindi del tutto negativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato calcolato, infatti, che soltanto il 44% di quei 240.000 voti provengono dall\u2019astensione (quindi dagli esclusi) mentre il 56% proviene da elettori di altri partiti (i cosiddetti \u201cdelusi), con una percentuale (17%) analoga tra PD e PDL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di conseguenza la fuga dal PDL, che davvero c\u2019\u00e8 stata si \u00e8 riversata quasi completamente verso l\u2019astensione: al punto da far pensare che il principale soggetto operante sul territorio siciliano, esterno alla politica ma sempre molto attento a determinarne gli equilibri, in quest\u2019occasione abbia deciso di disinteressarsi della vicenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I grandi timori, rivolti da tutti i partiti verso il movimento 5 Stelle tacciato di \u201cpopulismo e\/o qualunquismo\u201d derivano, non tanto da un possibile stravolgimento delle logiche di governo (impossibili da determinare, in un partito che ha ricevuto voti in maniera cos\u00ec trasversale, senza il provocarsi di tensioni molto forti all\u2019interno, come fu ad esempio nella Lega Nord a cavallo del 1994-95) ma dalla presenza di un nuovo e diverso \u201cattore\u201d all\u2019interno del \u201ccartello\u201d dei soggetti riconosciuti istituzionalmente: insomma un convitato in pi\u00f9 in un momento di sostanziale penuria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torno per\u00f2 all\u2019astensionismo: ormai considerato una scelta politica a tutti gli effetti, con l\u2019idea che, prevalentemente si tratta di una sorta di \u201cbeneplacito\u201d rivolto all\u2019esistente, quale espressione di un\u2019indifferenza complessiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 a questi livelli si pone un problema di vera e propria legittimazione democratica del sistema. La rappresentanza politica democratica pu\u00f2 essere cos\u00ec definita: una relazione di carattere stabile tra cittadini e governanti, intesi gli uni e gli altri come soggetti pluralistici, per effetto della quale i secondi sono investiti dall\u2019autorit\u00e0 di governare in nome e nell\u2019interesse dei primi e sono soggetti a responsabilit\u00e0 politica per i propri comportamenti di fronte ai cittadini stessi; autorit\u00e0 e responsabilit\u00e0 politica dei governanti sono realizzate attraverso meccanismi istituzionali elettorali (Cotta-Della Porta-Morlino ; il Mulino 2001).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede si tratta di un concetto complesso e multidimensionale, in esso entrano elementi di almeno tre eccezioni: la rappresentanza come conferimento di potere, come \u201cagire nell\u2019interesse di\u201d e come responsabilit\u00e0, che si combinano completandosi tra di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, e questo \u00e8 l\u2019aspetto di rilievo essenziale, questa combinazione si realizza in un contesto istituzionalizzato. La compresenza sinergica dei diversi significati fa s\u00ec che il concetto di rappresentanza investa una pluralit\u00e0 di dimensioni dell\u2019esperienza politica. La rappresentanza \u00e8 contemporaneamente principio di legittimazione politica, struttura istituzionale e modalit\u00e0 di comportamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa succede allora, se questo livello di rappresentanza decade al di sotto della maggioranza del corpo elettorale, e in pi\u00f9, per via delle soglie di sbarramento imposte per favorire la governabilit\u00e0, restano escluse altre elettrici ed elettori che pure avevano partecipato al voto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema di legittimit\u00e0 democratica esiste, e a questo punto appare molto serio, e non vale sicuramente rispondere che \u201cgli assenti hanno sempre torto\u201d. \u00c8 evidente, a questo punto, che il tema della legge elettorale risulta assolutamente decisivo al fine di promuovere la possibilit\u00e0 di inclusione, attraverso la qualit\u00e0 dell\u2019offerta politica, per le espressioni plurali del corpo elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si far\u00e0 una legge elettorale (oppure se si manterr\u00e0 quella vigente) destinata semplicemente a mantenere potere di nomina e di spesa per i partiti e a esaltare il meccanismo della governabilit\u00e0, senza rivolgersi al concetto di rappresentanza, cos\u00ec come ho cercato di descriverlo in quest\u2019occasione, si tratter\u00e0 di un vero e proprio disastro democratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si illudano i principali partiti di risolvere questa questione con le primarie, facendole passare come momento di partecipazione democratica: prima di tutto le primarie si rivolgono al meccanismo della personalizzazione della politica, oggi in evidente crisi in particolare nel \u201ccaso italiano\u201d, in secondo luogo appariranno, alla fine , anche dal punto di vista numerico una vera e propria \u201ctempesta in un bicchier d\u2019acqua\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sistema proporzionale, preferenza unica, collegi di dimensioni accettabili (i 32 disegnati nel 1958) per favorire anche la presenza di forze di modeste dimensioni ma rappresentative sul serio di settori sociali e politici veri, questi potrebbero essere i principi ispiratori della nuova legge elettorale: la sinistra d\u2019alternativa dovrebbe farsi carico di una proposta e portarla all\u2019attenzione del Paese, proprio in questo momenti di grave crisi politica e istituzionale.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* Franco Astengo &#8211; Savona, politologo<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; Per fortuna le analisi relative al risultato elettorale scaturito dalle urne siciliane domenica scorsa riguardano prevalentemente il fenomeno dell\u2019astensionismo-record registrato nell\u2019occasione, piuttosto dell\u2019esito della competizione fra i candidati e i partiti. <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/11\/02\/political-essay-astensionismo-e-legge-elettorale\/\" title=\"Political Essay &#8211; ASTENSIONISMO E LEGGE ELETTORALE\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,26,34,145,46,56],"tags":[8212],"class_list":{"0":"post-97420","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-nazionale","9":"category-partiti-movimenti-associazioni","10":"category-politica","11":"category-rubriche","12":"tag-politica-e-amministrazione"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97420","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97420"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97420\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}