{"id":84109,"date":"2012-05-22T18:53:36","date_gmt":"2012-05-22T16:53:36","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2012\/05\/22\/analisi-astensionismo-e-ballottaggi\/"},"modified":"2019-08-22T14:59:39","modified_gmt":"2019-08-22T12:59:39","slug":"analisi-astensionismo-e-ballottaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/05\/22\/analisi-astensionismo-e-ballottaggi\/","title":{"rendered":"L&#8217;ANALISI: ASTENSIONISMO E BALLOTTAGGI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; L\u2019astensionismo \u00e8 il sicuro vincitore, senza se e senza ma, della tornata elettorale amministrativa svoltasi tra il 6-7 Maggio e il 20-21 maggio 2012 in Italia, coinvolgendo oltre 120 amministrazioni comunali in quasi tutte le Regioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un astensionismo il cui dato \u201cmacro\u201d illustra la situazione molto di pi\u00f9 delle analisi pi\u00f9 approfondite e sofisticate: alla fine della fiera, in occasione dei ballottaggi svoltisi in oltre 100 comuni di diversa dimensione, le elettrici e gli elettori che hanno depositato un voto valido nell\u2019urna sono stati il 49,04% degli avanti diritto (esaminando tutti i comuni compresi nelle regioni a statuto ordinario pi\u00f9 Palermo, siamo di fronte, infatti, a 1.948.583 voti validi rispetto a 3.973.157 cittadine e cittadini iscritti nelle liste elettorali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli oltre 100 sindaci sono stati, quindi, eletti da una minoranza: \u00e8 la prima volta che si evidenzia un dato globale di questa portata (era gi\u00e0 capitato, ma in situazioni specifiche e particolari): si tenga conto, in aggiunta, che nel giro di due settimane la percentuale dei voti validi \u00e8 calata del 13,95% (il 6-7 maggio era stata del 62,99%, pari a 555.489 voti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci permettiamo di considerare questo dato come un dato squisitamente politico: lo svolgimento della fase, infatti, ha fatto s\u00ec che questa tornata elettorale fosse importante \u2013 sicuramente \u2013 per molte amministrazioni locali, ma soprattutto rappresentasse quasi una sorta di referendum al riguardo della credibilit\u00e0 complessiva del sistema politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sistema politico scosso nelle sue fondamenta, a nostro giudizio, dall\u2019emergere di fatti che hanno davvero colpito, trasversalmente, l\u2019opinione pubblica: al di l\u00e0 della ferocia della crisi economica affrontata da questo Governo in maniera del tutto unilaterale in senso classista; al di l\u00e0 del Parlamento che vota Ruby nipote di Mubarak; ben oltre la costante dell\u2019oltrepassare la legalit\u00e0 da parte dell\u2019ex-presidente del consiglio (eletto la prima volta nel 1994 in palese situazione di incandidabilit\u00e0, come aveva opportunamente ricordato il prof. Sartori) e ancora oltre l\u2019aver escogitato un sistema elettorale tale da rendere delegittimato il parlamento ma capace di consentire ai partiti, nel loro minimo storico di credibilit\u00e0 sociale, di disporre del massimo storico del potere di nomina e di quello di spesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 di tutto questo la mazzata al sistema \u00e8 venuta da due fatti: il caso Lusi e quello \u201cThe Family\u201d, due episodi insopportabili da un\u2019opinione pubblica impoverita e impaurita dalla crisi (vorremmo chiedere all\u2019onorevole Enzo Bianco se ha idea di quanto valgono 5.500 euro mensili per una famiglia normale), cui il complesso del ceto politico non ha saputo fornire altra risposta che quella di un sostanziale arroccamento in difesa di privilegi, ormai del tutto incomprensibili, anche perch\u00e9 raccolti all\u2019interno di cifre completamente fuori mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esito delle elezioni amministrative 2012 ci dice che nel sistema politico si \u00e8 aperto un vero e proprio vuoto, sconfinate praterie da occupare neppure immaginate dallo stesso Manitou.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come avverr\u00e0 il riempimento di questo vuoto (non consentito dalle leggi della scienza politica), per opera di quali imprenditori politici e con quali finalit\u00e0 sar\u00e0 l\u2019interrogativo del prossimo domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso come adesso intendiamo ricordare semplicemente come questo interrogativo di fondo riguardi tutti, nessuno escluso, a destra come a sinistra: siamo alle macerie di un sistema e, come sempre in questi casi, il rischio di vedersi travolti vale anche per chi si considera apparente vincitore (a Como o a Monza, cos\u00ec come a Parma, beninteso).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entriamo, allora, nel dettaglio di qualche numero in pi\u00f9, riguardante questo turno di ballottaggio, anche se i dati che mi permetto di sottoporre all\u2019attenzione di tutti possono risultare ancora incompleti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dato interessante riguarda il numero di comuni nei quali, tra il primo e il secondo turno, \u00e8 avvenuto il cosiddetto \u201cribaltone\u201d, ovverosia il candidato piazzatosi in testa al primo turno \u00e8 stato poi superato dal contendente al secondo turno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premesso che il \u201csorpasso\u201d \u00e8 avvenuta senza crescita di voti validi (quindi nessuno ha pescato particolarmente nel bacino dell\u2019astensione, ma piuttosto in quello dei candidati esclusi al primo turno), dobbiamo verificare in questo senso il profilarsi delle situazioni pi\u00f9 varie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Lega Nord, ad esempio, ha ceduto il vantaggio iniziale in 3 situazioni; una a favore di una lista civica (Cant\u00f9) e due a vantaggio del centrosinistra (Meda, San Giovanni Lupatoto); il centro-sinistra ha ceduto il vantaggio iniziale in dodici casi, quattro a favore di una lista civica (Rivalta Torinese, Arese, Jesi, Belluno), uno a vantaggio di un candidato dell\u2019IDV presentatosi in autonomia (Giovinazzo), quattro a favore del centro-destra (Cassano Magnago, Melegnano, Policoro, Galatone);, tre a favore del movimento 5 Stelle (Mira, Comacchio, Parma); il centro \u2013destra ha ceduto in sette situazioni, una verso l\u2019UDC (Rapallo), una verso un\u2019aggregazione di sinistra (Ceccano) e quattro verso il centro-sinistra (Civitavecchia, Isernia, Canosa di Puglia, Cassano Jonio); infine liste civiche sono state sconfitte in cinque situazioni dopo aver concluso in vantaggio il primo turno; due volte a vantaggio del centro-sinistra (Castiglione delle Stiviere, Santeramo in Colle), tre volte a vantaggio del centro-destra (Cerea, Chiavari, Castellana Grotte).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento 5 stelle si \u00e8 chiaramente dimostrato l\u2019unica forza politica in grado di aggregare consenso, ma, almeno nelle situazioni in cui \u00e8 risultato alla fine vittorioso eleggendo un proprio Sindaco, \u00e8 necessario costatare come non abbia inciso sull\u2019astensione. Vediamo nel dettaglio i tre casi specifici: a Mira (Venezia) al primo turno si sono registrati 18,239 voti validi (Carpinetti, centrosinistra 7.848, Maniero 5 stelle 3.169). Al secondo turno i voti validi scendono a 15.436, Carpinetti cala a 7.334 e Maniero sale a 8.102, senza che appunto si verifichi una maggiore partecipazione al voto.  Egualmente a Comacchio, anche se in una dimensione pi\u00f9 limitata, i voti validi scendono da 11.170 a 11.067. Nel dettaglio vediamo anche il caso Parma, sicuramente il pi\u00f9 eclatante da questo punto di vista: al primo turno si erano avuti, nelle urne della Citt\u00e0 Ducale, 87.287 voti validi (Bernazzoli, centro sinistra 34.433 e Pizzarotti, 5 Stelle, 17.103). Al secondo turno i voti validi calano sino a 85.072 (sicuramente uno dei dati di maggiore tenuta sul piano nazionale, ma comunque un calo) e Bernazzoli scende a 33.837, mentre Pizzarotti sale a 51.225 (da ricordare che i voti raccolti dai candidati sindaci sconfitti erano stati 36.490 e Pizzarotti \u00e8 cresciuto di 34.122 unit\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nel caso, comunque molto interessante, di Belluno laddove l\u2019esponente del centrosinistra in vantaggio al primo turno, ha dovuto cedere il passo ad un candidato di liste civiche di sinistra si registra un calo nel totale dei voti validi, da 18.394 a 15.110 ed entrambi contendenti ottengono comunque pi\u00f9 voti ( la candidata  del centro sinistra passa da 4.636 a 5.638; quello della lista civica da 4.496 a 9.472. I voti validi lasciati disponibili dai candidati sconfitti al primo turno a Belluno erano 9.262).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo aspetto che, in questa disamina sul peso dell\u2019astensionismo rispetto al voto, pensavamo di sottoporre all\u2019attenzione degli osservatori riguarda il caso delle cosiddette \u201celezioni in discesa\u201d: quei casi, cio\u00e8, di Sindaci eletti nel secondo turno con un numero di voti inferiore a quello del primo. E\u2019 capitato in 12 situazioni: Garbagnate, Conegliano, Genova, Frosinone, Avezzano, Montesilvano, Acerra, San Giorgio a Cremano, Gioia del Colle, Gravina di Puglia, Trani, Paola. Il caso pi\u00f9 clamoroso rimane quello di Genova, dove il Sindaco eletto aveva ottenuto al primo turno 127.477 voti, scesi al secondo turno a 114.245.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo dato ci introduce all\u2019ultimo aspetto che intendevamo toccare in quest\u2019occasione, e che ci permettiamo di considerare il pi\u00f9 delicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta del dato della percentuale effettiva con la quale i Sindaci sono stati eletti, rispetto al totale dei potenziali elettori: nella sostanza l\u2019indicazione del loro effettivo dato di consenso rispetto all\u2019intera platea elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo esaminato i dati relativi a 17 capoluoghi di provincia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una sola occasione la percentuale ha superato il 40%: a Rieti l\u2019esponente del centrosinistra Petrangeli ha raggiunto il 40,02% (15.883 voti su 39.686).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In otto casi \u00e8 stato superato il \u201cmuro\u201d del 30% e precisamente: Parma 36,02%, Isernia 35,32%, L\u2019Aquila 33,37%, Frosinone 32,15%, Cuneo 31,16%, Como 30,97%, Piacenza 30,71%, Lucca 30,58%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei restanti 8 capoluoghi si \u00e8 rimasti al di sotto \u2013appunto \u2013 della soglia del 30%: Taranto 29,52%, Belluno 28,78%, Asti 28,39%, Palermo 28,01%, Alessandria 27,40%, Monza 27,18%, Trani 26,84%, Genova 22,67%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente il caso dell\u2019altissima astensione fatta registrare a Genova appare il \u201ccaso politico\u201d pi\u00f9 interessante di questa tornata: in un a citt\u00e0 tradizionalmente di sinistra, dalle grandi tradizioni democratiche, alla fine nel turno di ballottaggio hanno deposto una scheda valida 191.329 elettori su 503.752 aventi diritto, il 37,98%. Ecco un dato sul quale riflettere sul serio (alla fine il nuovo sindaco Doria \u00e8 stato eletto da un genovese ogni 4,5 potenziale elettore: insomma un dato che pone il tema della legittimit\u00e0 politica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* Franco Astengo &#8211; Savona, politologo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; L\u2019astensionismo \u00e8 il sicuro vincitore, senza se e senza ma, della tornata elettorale amministrativa svoltasi tra il 6-7 Maggio e il 20-21 maggio 2012 in Italia, coinvolgendo oltre 120 amministrazioni comunali <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/05\/22\/analisi-astensionismo-e-ballottaggi\/\" title=\"L&#8217;ANALISI: ASTENSIONISMO E BALLOTTAGGI\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,26,34,145,46,56],"tags":[8212],"class_list":{"0":"post-84109","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-nazionale","9":"category-partiti-movimenti-associazioni","10":"category-politica","11":"category-rubriche","12":"tag-politica-e-amministrazione"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84109\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}