{"id":82359,"date":"2012-05-03T11:21:52","date_gmt":"2012-05-03T09:21:52","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=82359"},"modified":"2019-08-22T14:58:28","modified_gmt":"2019-08-22T12:58:28","slug":"incontro-con-il-maestro-angelo-maggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/05\/03\/incontro-con-il-maestro-angelo-maggia\/","title":{"rendered":"Incontro con il Maestro Angelo Maggia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Claudio Almanzi<\/strong> &#8211; Paragonato da molti critici, per la grande sensibilit\u00e0 cromatica al noto maestro giapponese Moroshita Keizo (divenuto celebre nel mondo per i suoi multicolori arcipelaghi) e per il carattere forte e tenace a Mauro Corona (il grande scultore oggi molto noto soprattutto come scrittore) Angelo Maggia \u00e8 davvero un gigante del colore. Nato a Torino nel gennaio del 1928, ha frequentato l\u2019Accademia Albertina e successivamente l\u2019Ecole de Paris, ed a Torino  vive e lavora. L\u2019ultima sua apparizione in Liguria \u00e8 avvenuta in occasione della bellissima collettiva                 \u201cUnici &amp; Multipli\u201d presso la Galleria PuntoDue di Calice Ligure:                        \u201cMaggia \u00e8 davvero un maestro nel catturare una infinita gamma di sfumature \u2013 dice di lui lo scrittore Armando D\u2019Amaro, che \u00e8 anche un grande esperto d\u2019arte e gallerista- la sua ispirazione parte dalla luce mutevole dell\u2019alta montagna, tersa e pulita. La stessa sensazione che si prova nell\u2019ammirare i suoi quadri perfetti nell\u2019esecuzione dove la protagonista \u00e8 sempre la luce\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggia, che ha alle spalle una serie notevole di personali  nelle principali gallerie italiane, ha sempre avuto due grandi passioni la pittura e la montagna. \u201cLa sua lunga carriera \u2013 aggiunge D\u2019Amaro- ha preso il via negli anni Cinquanta a Torino, grazie alle prime mostre organizzate dal famoso  critico e promotore culturale Luigi Carluccio\u201d. Gli anni Sessanta furono per lui molto produttivi: percorse l\u2019 Italia per esporre a Bologna (alla celebre \u201cRoccaforte degli astratti\u201d), a Venezia (Galleria \u201cIl Traghetto), Firenze (Galleria \u201cLa Scala\u201d), Agrigento (Galleria \u201cIl Punto\u201d). Ma sentiamo lo stesso artista: \u201cHo splendidi ricordi della Sicilia, dove ad Agrigento nel 1965, conobbi Albano Rossi con il quale inizi\u00f2 un serrato scambio epistolare. A Sciacca vinsi il premio \u201cIl chiodino d\u2019oro\u201d, poi un turbine di personali, a Torino, Milano, Napoli, Brescia, Torre Pellice, Cuneo, Aosta\u201d. La grandezza di Maggia venne riconosciuta dalla critica gi\u00e0 a partire proprio dagli anni Sessanta, anche se la consacrazione avverr\u00e0 solo con la  Quadriennale di Roma del 1965. Ma la mostra che gli ha adato pi\u00f9 gioia \u00e8 del 1992, quasi una grande retrospettiva nella Torre dei Signori di Porta S. Orso: \u201c\u00c8 stata la personale- dice lo stesso Maggia- che mi ha dato pi\u00f9 soddisfazione e l\u00ec ho capito di aver fatto breccia anche nei critici pi\u00f9 ostici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra dal titolo \u201cIntatto e Assoluto\u201d fu una delle pi\u00f9 importanti del 1992 in Italia. Ma sulla genesi artistica di Maggia sentiamo cosa lui stesso dice: \u201c Sono nato in una famiglia di artigiani, quando l\u2019artigianato era molto vicino all\u2019arte. Mio nonno Angelo Maggia mi ha insegnato molto sia in campo artistico sia nella vita. Si definiva muratore con grande modestia anche se era un piccolo costruttore. Io sono nato in via Barbaroux, nel cortile mio nonno aveva una lavagna dove i clienti appuntavano ordinativi di materiale edile ed i vari lavori ed interventi da realizzare. Ancora oggi ho impressa nella memoria questa immagine\u201d. Poi parla dell\u2019altra sua grande passione: \u201cIo ho iniziato a scalare a 15 anni, corda doppia e via. Nella mia famiglia c\u2019era grande apprensione perch\u00e9 fare la guida significava rischiare la vita. Ho scalato pi\u00f9 il massiccio del Monte Bianco che quello del Rosa, a noi Valsesiani molto pi\u00f9 vicino. La prima ascensione \u00e8 stata lo sperone del Bremba, in cui ho avuto come maestro la famosa guida Ottoz. Da qui sono partito per centinaia di ascensioni fino ai 65 anni, quando ho smesso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei temi pi\u00f9 cari a Maggia \u00e8 proprio la montagna. \u201cHo dipinto un gran numero di quadri, con tema la montagna, in particolare il Cervino, una montagna che amo molto\u201d. Ma la fama \u00e8 giunta dall\u2019Informale e dalle famose policromie multicolori che ne hanno caratterizzato l\u2019opera a partire dall\u2019 inizio degli anni Sessanta, quando divenne un autore molto noto soprattutto in seguito alla entusiasmante partecipazione alla IX edizione della Quadriennale di Roma, dall\u2019ottobre del 1965 al marzo del 1966. Oggi alcune gallerie liguri ed importanti musei e fondazioni piemontesi si stanno organizzando per rilanciare ancor pi\u00f9 questo grande del Novecento \u201c\u00c8 un artista- conclude Augusto Andreini, esperto d\u2019arte e famoso collezionista- di valore eccelso, che in questi ultimi anni \u00e8 stato per\u00f2 un po\u2019 snobbato dalle Fondazioni e dalla grande critica. Ora per fortuna si sta compiendo una grande opera di rilancio sulla sua figura e la sua opera anche grazie ad importanti galleristi che si sono resi conto del valore assoluto del suo lavoro e che stanno predisponendo perci\u00f2 un imponente evento dedicato proprio ad Angelo Maggia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Claudio Almanzi &#8211; Paragonato da molti critici, per la grande sensibilit\u00e0 cromatica al noto maestro giapponese Moroshita Keizo (divenuto celebre nel mondo per i suoi multicolori arcipelaghi) e per il carattere forte e tenace <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/05\/03\/incontro-con-il-maestro-angelo-maggia\/\" title=\"Incontro con il Maestro Angelo Maggia\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[98,108,26,34],"tags":[8270,864,8213,8214],"class_list":{"0":"post-82359","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-arte","7":"category-calice-ligure","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"category-nazionale","10":"tag-arte","11":"tag-arte-contemporanea","12":"tag-artisti","13":"tag-mostra-darte"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82359\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}