{"id":80378,"date":"2012-04-10T11:31:51","date_gmt":"2012-04-10T09:31:51","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=80378"},"modified":"2019-08-22T14:09:21","modified_gmt":"2019-08-22T12:09:21","slug":"political-essay-una-proposta-accelerare-i-tempi-per-un-nuovo-incontro-a-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/04\/10\/political-essay-una-proposta-accelerare-i-tempi-per-un-nuovo-incontro-a-sinistra\/","title":{"rendered":"Political Essay &#8211; Una proposta: accelerare i tempi per un nuovo incontro a Sinistra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; Le note che seguiranno, assolutamente schematiche e insufficienti, contengono la proposta di accelerare i tempi per un nuovo incontro a sinistra e sono rivolte agli esponenti del Circolo Rosselli di Milano, del Network per il Socialismo Europeo, della Lega dei Socialisti, del Nuovo Partito d\u2019Azione, di Democrazia e Legalit\u00e0 e a singoli, politici e intellettuali, facenti riferimento a PD, SeL, FdS oppure non legati ad alcuna soggettivit\u00e0 politica presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da diverso tempo si discute della necessit\u00e0 di porre in discussione la formazione di un nuovo soggetto politico unitario della sinistra italiana, giudicando del tutto insufficienti le attuali formazioni presenti nell\u2019arena dello scontro: non elenco qui le ragioni per le quali \u00e8 stato formulato questo giudizio che appare, per\u00f2, alla luce degli ultimi avvenimenti sempre pi\u00f9 fondato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso di questo dibattito si era assunto un obiettivo: quello di utilizzare la ricorrenza dei 120 anni dalla fondazione del Partito dei Lavoratori, avvenuta a Genova nel 1892 (poi trasformato l\u2019anno successivo, 1893, a Reggio Emilia in Partito Socialista) per lanciare l\u2019idea del \u201cricominciamo da capo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 indispensabile oggi, almeno a mio giudizio, rilanciare quell\u2019ipotesi e formulare un\u2019ipotesi di tempi adeguata al precipitare degli eventi. La situazione politica non consente (se mai lo avesse permesso in passato) indugi e attese, anche di adesioni particolarmente illustri e significative. Occorre partire adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo da ribadire, nello sviluppo di questa iniziativa, \u00e8 quello di arrivare a proporre \u2013 appunto \u2013 una nuova soggettivit\u00e0 politica per la sinistra italiana, capace di affondare le radici nelle sue pi\u00f9 importanti tradizioni storiche, superando divisioni ormai obsolete, recuperando il perduto respiro internazionale, intrecciando \u2013 nei contenuti e nelle forme \u2013 le diverse realt\u00e0 venute avanti con l\u2019evidenziarsi, accanto alla contraddizione principale capitale\/lavoro (cui \u00e8 necessario continuare a riferirsi: tanto pi\u00f9 che questa ha assunto, nelle ultime vicende, un\u2019evidente rinnovata centralit\u00e0) di contraddizioni post-materialiste e nuove forma di comunicazione e di richiesta di partecipazione delle quali \u00e8 assolutamente indispensabile tener pieno conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questi argomenti sono state prodotte, comunque, negli ultimi tempi fior di riflessioni analitiche, da diverse parti, alle quali \u2013 per assolute esigenze di economia del discorso \u2013 mi permetto di fare riferimento, limitandovi, a questo punto, a ritornare all\u2019elenco degli interlocutori , molti dei quali sono stati, appunto, capaci di elaborazioni importanti e pregevoli che possono rappresentare la base teorica e di contenuto programmatico di questa proposta che sto cercando di avanzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ragioni per le quali appare assolutamente urgente accelerare risultano le seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)Sul piano europeo, appare diventare sempre pi\u00f9 forte e pesante quello che abbiamo definito \u201cdeficit democratico\u201d. Un \u201cdeficit democratico\u201d che consente, alle istituzioni monetario-finanziarie dell\u2019Unione, di scaricare completamente i costi della crisi da esse provocata e accompagnata, sui lavoratori. Ci\u00f2 che sta accadendo in Grecia, in Spagna, in Portogallo, in Italia \u00e8 la dimostrazione concreta di questo dato di fatto. In Italia \u00e8 necessario essere pronti ad accogliere la possibilit\u00e0 di un collegamento tra tutte le forze che intendono battersi per l\u2019obiettivo dell\u2019Europa Politica: un obiettivo che, certamente, non \u00e8 dietro l\u2019angolo ma che, in questa fase, pu\u00f2 rappresentare il collante per un\u2019opposizione e un\u2019idea alternativa al monetarismo liberista e anti-democratico che sta dominando la scena del nostro Continente (\u00e8 evidente, in questo, l\u2019attenzione e l\u2019impegno da porre nelle elezioni francesi e tedesche, con l\u2019auspicio di un esito favorevole che potrebbe imprimere una svolta in positivo):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)L\u2019idea del monetarismo liberista anti-democratico si \u00e8, in questa fase, saldamente installato al potere in Italia, succedendo a un governo di destra populista e irresponsabile. L\u2019attuale governo sta attuando una feroce politica anti-popolare, di chiara ispirazione classista, al riguardo della quale non esiste opposizione adeguata per via della crisi generale del sistema politico. Una crisi verticale che sta assumendo le dimensioni di una vera e propria \u201ccaduta libera\u201d che si situa all\u2019origine della grande situazione di difficolt\u00e0 del nostro Paese. Alla caduta del governo Berlusconi non si \u00e8 proceduto, per diversi motivi compreso quello dell\u2019esistenza di una legge elettorale del tutto esecrata dalla gran parte dei cittadini, alla conseguente, logica, apertura immediata delle urne. Questo fatto ha causato un vero e proprio corto circuito istituzionale: la \u201cmaggioranza\u201d che regge il governo Monti \u00e8 una \u201cmaggioranza\u201d del tutto deleteria ai fini del procedimento democratico, ed \u00e8 del tutto irresponsabile da parte del PD continuare a sostenerla, facendo finta di non accorgersi dei guasti che si provocano quotidianamente sul tessuto democratico;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3)Nel frattempo si \u00e8 evidenziata, con grandissimo rilievo, una nuova fase dell\u2019eterna \u201cquestione morale\u201d. Questa volta, per\u00f2, gli effetti di questa vicenda potranno essere ben pi\u00f9 dirompenti di quella, analoga, verificatasi al tempo di \u201cTangentopoli\u201d. Questo perch\u00e9 siamo di fronte ad un caso che riguarda direttamente il delicatissimo tema del finanziamento pubblico dei partiti. Dal fronte dell\u2019intero \u201cpartito di cartello\u201d (da sinistra a destra, lo scrivo senza alcun timore di essere tacciato di qualunquismo) si \u00e8 compiuta una gravissima violazione delle regole: si \u00e8 tentato, riuscendoci, di scambiare i rimborsi elettorali con il finanziamento pubblico dei partiti, abolito tramite referendum nel 1993 (non faccio qui la storia dell\u2019altro referendum in materia, quello del 1978, che meriterebbe comunque un ritorno d\u2019analisi). Su questo punto \u00e8 necessario ammettere che gli elettori sono stati turlupinati .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4)Personalmente mi ha fatto impressione l\u2019assoluta inadeguatezza delle argomentazioni contenute nell\u2019intervista rilasciata dal segretario del PD; Bersani, apparsa ieri 8 Aprile sul \u201cCorriere della Sera\u201d, laddove  vi si recitava la logora solfa del \u201caltrimenti arriva il pifferaio con i miliardi\u201d: il problema \u00e8 che da Lusi a Belsito i pifferai con i miliardi hanno ritenuto opportuno alimentare le casse proprie e dei propri sodali .Altro che l\u2019idea dell\u2019austerit\u00e0 della politica che presiedeva alla proposta originaria di Ugo La Malfa che, nel 1974, pensava attraverso il finanziamento pubblico di fronteggiare la crisi morale derivante dallo scandalo dei petroli. Mi limito, in questo caso, a considerare le cifre a dimensione nazionale, senza conteggiare quelle incassate a livello locale. Sotto quest\u2019aspetto l\u2019attuale sistema dei partiti far\u00e0 fatica, se ci riuscir\u00e0 mai, a recuperare un minimo di credibilit\u00e0. Renato Mannheimer \u00e8 arrivato a calcolare, per la prima volta, un potenziale del 50% di astensioni. Eppure la riflessione appare del tutto vacua e un po\u2019 irridente e si sbandierano sondaggi con percentuali, come se appunto l\u2019evidente fenomeno della disaffezione non esistesse. Su questo punto, della \u201cquestione morale\u201d che riguarda direttamente i partiti e non soltanto \u2013 come nel caso classico \u2013 l\u2019intreccio \u201caffari\/politica\u201d (la novit\u00e0, se tale potr\u00e0 essere considerata, \u00e8 quella che sono i partiti adesso a promuovere affari), \u00e8 indispensabile porre anche l\u2019accento sulle cifre. Cifre al di fuori da ogni immaginazione, milioni di euro ammonticchiati senza alcun obbligo di resoconto e senza alcun riscontro pratico nella realt\u00e0. Anche in questo caso non temo il rischio dell\u2019accusa di qualunquismo, ma un blocco immediato nell\u2019erogazione dei fondi e la previsione di un \u201ctaglio \u201c del tutto drastico dovrebbero rappresentare proposte da portare immediatamente al tavolo del Presidente della Repubblica, tentando di farlo riflettere sulla clamorosa discrasia tra le cifre dei tagli imposti alle condizioni di vita delle cittadine e dei cittadini attraverso le varie manovre da lui caldeggiate e le cifre \u2013 assurde, ripeto, del tutto fuori mercato \u2013 incassate dai partiti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5)Ci\u00f2 nonostante i partiti sono indispensabili al funzionamento della democrazia. Ed \u00e8 proprio in base a quest\u2019assunto che mi sono permesso di rivolgere quest\u2019appello ad accelerare i tempi nella ricerca, a sinistra, di una nuova capacit\u00e0 di proposta politica. Sono apparsi, in questi giorni, nuovi tentativi: da quello che riassumo sbrigativamente del \u201cbenecomunismo&#8221; (incautamente adottato, a mio giudizio, dalla redazione del \u201cManifesto\u201d ma sulle stesse colonne analizzato criticamente nella dimensione dovuta da un intervento della compagna Rossanda) e altre ipotesi del tipo di quella di un rinnovato \u201cpartito dei sindaci\u201d, del resto gi\u00e0 abbondantemente fallito in passato. Si tratta di ipotesi che hanno in s\u00e9, al di l\u00e0 della negativa matrice meramente \u201cmovimentista\u201d in conseguenza della quale finisce con lo sparire la realt\u00e0 del conflitto sociale, una richiesta urgente di partecipazione dal basso che deve essere raccolta e portata avanti positivamente, ma ponendo nuovamente il tema di cosa deve essere oggi una formazione politica di massa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6)In conseguenza sono tre i temi che mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione: Europa politica, opposizione e alternativa al liberismo, nuova forma politica in grado di fronteggiare l\u2019evidente e clamorosa crisi del sistema dei partiti in Italia. Temi da affrontare con un grande dibattito unitario, prefiggendosi l\u2019obiettivo di costruire un soggetto politico adeguato al livello dello scontro, con una forte livello di partecipazione e di interscambio culturale tra soggetti diversi posti nella condizione di riconoscersi e di lavorare assieme.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* Franco Astengo &#8211; Savona, politologo<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; Le note che seguiranno, assolutamente schematiche e insufficienti, contengono la proposta di accelerare i tempi per un nuovo incontro a sinistra e sono rivolte agli esponenti del Circolo Rosselli di Milano, <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/04\/10\/political-essay-una-proposta-accelerare-i-tempi-per-un-nuovo-incontro-a-sinistra\/\" title=\"Political Essay &#8211; Una proposta: accelerare i tempi per un nuovo incontro a Sinistra\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,132,26,34,145,46,56],"tags":[8212],"class_list":{"0":"post-80378","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-interventi","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"category-nazionale","10":"category-partiti-movimenti-associazioni","11":"category-politica","12":"category-rubriche","13":"tag-politica-e-amministrazione"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80378"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80378\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}